CAPITOLO 18

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KARA
"Ragazze, devo andare al lavoro! Mi raccomando non fatemi trovare la casa un disastro al mio ritorno!" sempre la stessa ed unica ramanzina di mia madre.
"Non si preoccupi Meg!" risponde Step.
Mia madre esce di casa, infilandosi il cappotto ed i guanti.
Fa piuttosto freddo in questa parte dell'America.
"Siamo sole eh?" sussurro all'orecchio di Step.
Step è come una droga, ogni volta che ne prendo un po, ne voglio sempre di più.
"Hey...hey, dammi tregua!" sbuffa.
"Oh s-scusa!"
"Vado a fare una doccia, ti dispiace?" domanda.
"Fai come se fossi a casa tua!" le faccio a stento un sorriso.

STEP
Kara si rabbuia, al mio no.
Ma ho qualcos'altro per lei.
Sono in bagno, non chiudo la porta a chiave solo perché so che entrerebbe Kara.
Sono completamente nuda:"Kara!" urlo.
Kara si fionda in bagno, rimanendo a bocca aperta sulla soglia della porta.
Guarda ogni centimetro del mio corpo.
Tossisce. "Dimmi!" risponde.
"Vieni. Vieni qui!" mormoro.
"A m-me? S-si, e-eccomi!"
È completamente rossa in viso, da tanto l'aria dell'innocente.
Le prendo una mano poggiandogliela sul mio seno.
"Mi vuoi?" sussurro.
Kara annuisce. "Rispondimi. Mi vuoi?" ripeto con un tono autoritario.
"Si, ti voglio!" abbassa gli occhi.
"Entro in doccia, Kara" calco sulla lettera erre, sussurrandola all'orecchio.
Kara a quel sussurro perde la testa.
Mi sbatte mantenendomi per il collo contro il muro.
"Così ti voglio." sussurro.
Mi bacia con forza, ha la lingua quasi in gola. È piena di voglia e scommetto che è bagnatissima lì sotto.
"Spogliati." sussurro al suo orecchio.
Kara in un batter ciglio è già nuda di fronte a me. Guarda i miei seni prosperosi con la voglia di addentarli.
Si avvicina ai miei seni prendendo uno in bocca e l'altro tra le mani.
Succhia con forza, facendo schioccare la lingua sotto al palato. Morde come se fosse cibo.
La alzo per i capelli, strappandole un sussulto, i miei occhi blu ed i suoi occhi grigio-azzurri sono pieni di voglia.
Mi siedo per terra, facendo sedere Kara in dosso a me.
Muovo i fianchi sotto di lei, facendo scontrare le nostre intimità. Kara continua a muoversi mentre io le infilo due dita all'interno. Monta la mia mano.
"Oh Step" geme.
Con la lingua le lecco tutto il collo, lasciando un succhiotto sotto l'orecchio.
Kara è intenta a montare la mia mano mentre le dita si muovono all'interno.
"Oh s-si, v-vai ahh" Kara arriva sulla mia mano.
Mi alzo da terra scollandomi Kara di dosso. Non dico una parola e Kara sta prendendo ancora fiato.
Entro in doccia strofinando per bene ogni parte del mio corpo. L'acqua mi toglie via la schiuma dai capelli e dal corpo.
Dopo mezz'ora esco dalla doccia, Kara non c'è più in terra al bagno.
Mi avvolgo in un'asciugamano e vado nella mia nuova stanza.
"Sto venendo piccola Step, pochi minuti e sono da te!" dice il messaggio.
"Kara! Kara! Cazzo Kara!!" urlo.
Sono in preda al panico, non può essere vero.
"Che succede Step? Sei impazzita che cavolo urli?!"
"Guarda!" le mostro il messaggio.
"Non può venire qui Step!!" ha una voce rassicurante.
"Mi tremano le gambe... rispondo."
Basta. Voglio proprio vedere se è lui.
"Come si chiama mio fratello?" dice il mio messaggio.
Risponde subito dopo:"finalmente mi hai risposto. Si chiama Jason ed io lo chiamo Jas."
Mi cade il telefono dalle mani. È lui. Non ci credo. Il mio incubo non può ripresentarsi così: da un giorno all'altro.
Bussano al citofono fuori al cancello.
"C'è la telecamera. Non farti prendere dal panico Step!"
Sono dietro Kara, con la paura negli occhi. Kara vede nel piccolo schermo vicino la porta:"è solo mia sorella!" sbuffa.
Porca miseria, ho perso un battito. Il mio cuore talmente che batteva veloce è uscito fuori dal mio corpo nascondendosi.
"Cazzo." urlo, dando un calcio alla parete.
"Amore miooo!" urla Eli dal giardino.
"Elii!"
Corro verso la sua direzione per abbracciarla. Non ha mai avuto un profumo così buono.
"Ehm... lei?" sussurra Eli nel mio orecchio.
Nessuno sa capirmi come lei, riesce a scoprire cose su di me che neanche io sapevo.
"Lei è... ehm, un'amica"
"Si, certo!"
Entriamo in casa e troviamo Step a ciondolarsi sui talloni nell'atrio.
È imbarazzata. Ed è così dolce.

STEP
"Step lei è Eli, Eli lei è Step!" presenta Kara.
Le tendo la mano ma Eli mi prende a se abbracciandomi. Guardo Kara con aria imbarazzata. Scrolla le spalle.
Eli si allontana da me e si dirige verso la cucina.
"Non dire niente!" sussurra Kara.
"Hai rotto il cazzo." mormoro.
Kara si rabbuia.
Non so quante volte mi ha detto di non dire niente su me e lei. È una lagna.
"Kara, devo darti una notizia, però non dire niente alla mamma, voglio essere io a dirlo!" dice Eli. "Il mese prossimo mi sposo!" batte le mani in aria come una foca e ha un sorriso che le arriva dietro le orecchie.
"Ah che bellooo!!" esulta Kara.
"Eli ha un ragazzo che si chiama Fabio, dall'accento italiano, ha ventitré anni e sono fidanzati da ormai ben cinque anni" mi spiega, incrociando i miei occhi.
"Auguri!" sbuffo.
Odio i matrimoni, si sposano e si lasciano subito dopo.

KARA
Oramai Eli se n'è andata da un bel po', a breve ritorneremo al campus.
Sono in camera mia, Step è fuori a fumare. Ogni tanto la sento imprecare per le zanzare.
"Mi stanno mangiando viva!" urla.
Cerco di trattenere la risata.
"Porca puttana, aiutoo" urla di nuovo.
Sono le cinque passate, piego i vestiti per bene per poi metterli in valigia.
Decido di preparare anche lo zaino a Step, siccome è una scansafatiche e disordinata.

Tutto il necessario è pronto, sono le sei ed è ora di partire.
Step è stesa sul letto a pancia in sotto, non riesco a smettere di guardare il suo sedere: ha un jeans bianco ed è decisamente trasparente.
"Andiamo?" sussurro al suo orecchio, stendendomi sopra di lei.
"Si piccola, è ora di andare." mormora.
Si addice così bene "piccola" sulle labbra di Step, al solo pensiero di Step con un'altra mi fa vomitare.
Mi prende per mano, portandomi alla porta.
"Oh aspetta, scrivo un bigliettino a mio madre per farle capire che siamo partite" comunico a Step.
"Mamma, ci siamo messe in viaggio. Non sono ancora partita e già mi manchi. Vienimi a trovare al più presto, ti voglio bene. Kara." dice il bigliettino.
"Baciami!" mormora Step.
"Dai, che dobbiamo andare!"
Step si avvicina a me mettendomi spalle a muro, ha un profumo così buono: cocco e tabacco.
"Non vuoi baciarmi?" sussurra, leccandosi il labbro inferiore.
Mi accarezza lentamente le labbra con le sue enormi labbra.
"Allora?" sussurra ancora.
Avvicino le mie labbra alle sue:"s-si" rispondo.
Le labbra di Step si avvicinano alle mie, baciandomi prima lentamente e pian piano aumentando la velocità.
Sento inserire la chiave nella serratura della porta d'ingresso e spingo Step ferocemente.
Mi guarda con aria arrabbiata, nei suoi occhi c'è il ghiaccio.
È mia madre, ed è tornata troppo presto.
"Ah già sei qui?" le dico, pulendomi le labbra.
"Si, ho dimenticato delle cartelle!"
Corre in cucina e in un lampo di fionda fuori la porta.
"Ciao tesoro, scusami! Ciao Step." saluta con la mano.
Step esce di casa insieme a mia madre, raggiungendo la sua auto. Prendo le valige e raggiungo l'auto.
"Grazie per l'aiuto eh Step." mormoro.

Siamo in macchina ora mai, siamo a metà strada e Step non ha detto ancora una parola. Ogni tanto i miei occhi la guardano e non è mai stata così seria. Non capisco proprio perché si arrabbi, le ho detto che non è semplice e che deve cercarmi di capire.
"Devo comprare le sigarette" mormora.
"Ah, sei viva allora?"
"Non grazie a te!" risponde uscendo dalla macchina.
Siamo in un bar poco distante dal campus. Al ritorno la strada è sempre più corta.
"Non grazie a te." si ripete la mia mente.
Odio Step quando fa così, tende a ferire le persone quando è arrabbiata, solo per stare in pace con se stessa.
Guardo verso il bar e Step parla con una ragazza. E da come parlano e ridono capisco che già si conoscono.

STEP
Cazzo, c'è una fila enorme.
"Step? Sei tu?" urla una ragazza da dietro al bancone.
Mi viene vicino, mi abbraccia e dice:"dio mio, sei perfetta!" mi palpa il sedere.
Guardo nella direzione di Kara ma per fortuna sta guardando altro.
"Come stai?" chiedo.
"Solo tu sai farmi stare bene!" sussurra al mio orecchio, prendendomi il lobo tra i denti.
Melissa è più lesbica di me, è stata la mia compagna di sesso per vari anni. Non è una bella ragazza ma neanche brutta, ma quello che sa fare con le mani...
"Non posso tesoro, ho da fare. Passo in questi giorni!" l'incalzo. "Solo se mi procuri un pacchetto di sigarette." aggiungo.
Passa dietro al bancone, prendendo il mio solito pacchetto: Marlboro.
"Ecco a te!" sorride, porgendomi tra le mani il mio pacchetto.
"Ciao." rispondo acida.
"Sempre stronza eh?" urla da dietro mentre io esco dal bar.
Salgo in macchina con la sigaretta tra i denti:"chi era?" chiede Kara.
"Un'amica!" rispondo.
"Un'amica non palpa il sedere per poi prendere il lobo tra i denti!" urla.
"È un'amica" ripeto.
"Fanculo Step, dio mio sei... ahh vaffanculo!" urlo, dando un pugno sul cruscotto.
Adoro quando è gelosa e questa gelosia è solo per me.
Continuo a guidare.
"Arrivate." annuncio.
Kara scende dalla macchina una volta parcheggiata, senza dire nulla prende le valige ed entra nel campus.
"Ci vediamo!" saluta con la mano.
"Si, meglio. Ciao."
Kara alza il dito medio mentre cammina.
È incazzata forte.

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