KARA
Non sento mia madre dall'inizio dell'anno, ed è mio dovere sapere come sta.
Al terzo squillo risponde:"tesooroo!" esclama.
"Ti ricordo che hai una figlia!" sbuffo.
Dal telefono sento una voce maschile, ma non gli do peso, immagino sia qualche mio zio. Però ha una voce familiare, come se già la conoscessi.
"Scusa tesoro, sono così indaffarata con il lavoro che sto perdendo la cognizione del tempo!" mormora.
"Ma... con chi sei?" la tentazione ha la meglio.
"Con un mio amico. Capiscimi, sono stata sola per ben sette anni, ora sono pronta per una qualsiasi relazione." ammette.
"Oh mamma, l'importante è che sei felice!"
Da un lato sono felice che abbia trovato un compagno che magari la ami e che la rende felice, ma dall'altro non sono ancora pronta.
"Grazie tesoro. Come va con Step?" chiede.
"Oh alla grande!" gioisco.
"Amore, devo staccare, scusami. Ti voglio bene!"
Dopo il mio saluto, stacca la chiamata augurandomi un buon week-and.
Mi ha fatto bene sentire la sua voce, mi ha fatto bene sapere che le va tutto alla grande e che ha trovato qualcuno che la rispetti.
Ho deciso! In settimana vado a trovarla e conoscerò anche questo fatidico uomo, in compagnia di Step.
"Piccola" mormora Step sulla soglia della porta.
Eccola in tutto il suo splendore, con degli shorts neri che mettono in risalto tutti i suoi tatuaggi sulle gambe.
"Martedì devo partire per l'Inghilterra, Jas è nei guai!" si gratta la nuca.
"Poi sarai di nuovo qui vero?" quasi la prego.
"Certo piccola!" esclama decisa.
Mi sorride e si avvicina alle mie labbra lasciandomi un bacio umido.
STEP
Non fumo da due giorni e la tosse si è alleviata, il medico dopo una visita durata ore per me ha finalmente svelato che sono in ottime condizioni e che devo fumare di meno.
"Cos'hai combinato?" dice il messaggio.
Jas non risponde.
Chiamo all'aeroporto per far mettere un biglietto da parte per l'Inghilterra a nome mio.
"Che ne dite di una rimpatriata?" riecheggia la voce di Sophia nel salone.
"Rimpatriata?" ripete Kara.
"Si! Callie, Darcy e il resto delle ragazze stasera si riuniscono in una discoteca, avanti non fatevi pregare!" la voce si addolcisce.
"Per me va bene!" alza le mani in aria Kara a mo' di arresa.
Entrambe mi guardano in cerca di una risposta.
Mi alzo dal divano, mi appoggio alla tavola e sbuffo:"okay, okay! A che ora?"
Sophia guarda l'ora per poi rispondere:"fra non meno di due ore! Forza, avanti in doccia!!"
Sophia si reca verso il bagno, per poi accendere le casse, mettendo musica inglese.
Kara si guarda la mano sinistra con la fedina, sorridendo.
"È davvero bella!" esclama.
"Già!" guardo la mia mano.
"Mangiamo qualcosa al volo prima di uscire?" chiede.
"Si, lo stomaco mi brontola!"
Metto nel microonde un piccolo pasto per due, per poi accenderlo.
La luce arancione si accende per poi far girare il piatto all'interno.
Stasera ci sarà una rimpatriata, non mi sento pronta dopo che abbiamo perso quasi tutti i rapporti.
Ci sarà imbarazzo, me lo sento già.
"Aiutami a scegliere cosa mettere daaai!" implora Kara.
Inizia ad andare nella stanza da letto ed io caccio il piatto dal microonde.
Passo davanti alla porta del bagno e urlo:"ma ti sbrighi Sop?" dando dei colpetti alla porta.
"Sisi, ho fattoo!" urla.
KARA
Caccio dall'armadio dei legghins neri con una camicia rossa a quadri abbastanza lunga.
"Ti piace così?" chiedo a Step, indicando il completo.
"Legghins? Naaah" sbuffa.
Si avvicina all'armadio per prendere un jeans nero ad alta vita, per poi dire:"con questo starai una bomba!"
Siamo oramai tutte pronte e con mezz'ora di ritardo, finalmente, ci presentiamo alla fatidica discoteca.
Ci sono le varie auto di tutti parcheggiate nel viale:dalla Mercedes di Darcy alla Panda di Hogan.
"Ci sono già tutti!" urla di gioia Sophia.
Siamo in fila per entrare, c'è un leggero vento che porta brividi lungo la schiena e ci sono persone che chiacchierano tra loro.
Alcuni già sono mezzi ubriachi, immagino abbiano bevuto prima di entrare nel locale.
Step si lamenta di qualcosa che non riesco a capire bene, guardando una ragazza dietro di lei completamente ubriaca.
"Ma ti levi di dosso?" le urla contro Step.
"Ma dai, è mezza ubriaca!" le fa notare Sop.
STEP
Finalmente arriva il nostro turno, dopo che un uomo di colore ci ha timbrate a tutte la mano entriamo in discoteca.
La musica house mi rompe i timpani insinuandosi nella mia testa.
Mi mancava tutto questo, mi mancava bere e ballare tutta la notte. Mi mancavano i miei amici.
"Non ti muovere da vicino a me!" urlo in direzione di Kara, mettendole una mano sui fianchi.
Sento il corpo di Kara rabbrividire al mio tocco.
Nessuno ci guarda, ma sento gli occhi di tutti su di noi, sulla mia Kara.
"Eccoli, sono lì!" indica un tavolo Sophia.
Vedo la folta capigliatura di Troian, ha cambiato colore e i capelli neri le stanno bene.
"Eccovi bellissime!" si alza per salutarci Darcy.
Tra saluti, abbracci e baci finalmente mi spetta il drink. Ero a corto di alcool e finalmente dopo tanto tempo ne risento la freschezza e il gusto. Il sex on the beach mi solletica appena la gola, regalandomi un dolce gusto di fragola fra le labbra.
Kara è indaffarata a chiacchierare con le altre mentre io mi gusto questo fantastico cocktail fatto come si deve.
"E tu Step? Cosa ci racconti?" chiede Callie.
"Solita routine" sbuffo.
Callie sbuffa insieme a me, con una smorfia di disapprovazione.
Mi incanto a guardare le labbra di Kara che si muovono ad una gran velocità. Non mi capacito di quanto sia innamorata di questa ragazza.
KARA
"...e niente voleva riprovarci, mi ha messo una mano sulla coscia!" rido.
Sono al mio secondo cocktail ed inizia a girarmi la testa. Mi ripeto sempre di contenermi ma questa roba ha un effetto così devastante ed è così buona dio.
"Ma di chi parli?" chiede Step.
"Ah non te l'ho detto? Di Jack, voleva scoparmi Step, scoparmi!" ripeto l'ultima parola con decisione.
Davvero glielo sto dicendo così? Sono seria? Avanti Kara puoi fare di meglio, anche se sei ubriaca.
"Però subito l'ho bloccato!" aggiungo.
Step mi guarda incredula, come se avesse visto un fantasma. Scuote la testa come se volesse riprendersi dalla sbornia, sbatte velocemente le palpebre e risponde:"no dai, scherzi! Una cosa simile me l'avresti detta!"
"Mai stata così seria in tutta la mia vita, solo che non ci ho dato così tanta importanza" rispondo.
Sento gli occhi di tutti addosso, come sempre, ma poi si sa che nessuno ci sta minimamente pensando.
"Cazzo ma sei seria?" inizia ad alterarsi Step.
Ecco che ho innescato la bomba. Dovevo stare zitta e parlare quando potevo e con più calma. Ma come al solito non ragiono prima di fare qualcosa. Era una serata tra amiche e come al solito io e Step litighiamo.
"Cazzo dammi le chiavi della macchina!" sbuffa, guardandomi sott'occhio.
"Ma dove vuoi andare?" parla a monosillabe Sophia.
"Cazzo, quanto siete ubriache e quanto siete inutili." urla Step, disgustata.
In un attimo subito mi riprendo, facendo mente locale. Step, la mia Step non è mai in pace con gli altri e con se stessa.
"Dove credi di andare in questo stato?" le chiedo.
"Oh io e te facciamo i conti dopo, ma dammi quelle fottute chiavi Kara!" indica la borsetta che è poggiata sul un piccolo tavolino vicino a noi.
Non mi muovo, non reagisco al suo comando e resto immobile fissando i suoi occhi.
È davvero arrabbiata, non mi ha mai chiamata per nome. Dovrei preoccuparmi?
Step si avvicina a me, per poi spostarsi alla mia destra prendendo la borsetta.
Alza un sopracciglio a mo' di sfida e sfila le chiavi.
Mi poggia la borsa fra le mani e poi mi gira le spalle.
Step scompare fra la gente rimanendomi sola in quel buco di discoteca.
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LEI O LUI?
RomanceKara, una ragazza piena di obiettivi. Studentessa modello e amante della danza. Jack, amante dei cardigan e mocassini, classico nerd e figlio di papà. Con una famiglia nobile e con una grande aspettativa della vita. Insieme da ormai ben quattro anni...
