Capitolo 4.

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Ed eccomi li, con i vestiti ancora bagnati a causa della pioggia tra le mani mentre li usavo per cercare di coprire il mio corpo quasi totalmente nudo. Davanti a me, un ragazzo alto, muscoloso ma non troppo, diciamo che lo era nel modo esatto. I capelli biondi rialzati sul davanti, che incorniciavano quel faccino perfetto, dai lineamenti dolci. E poi quegli occhi. Occhi azzurro cielo, che avrebbero fatto sciogliere anche il fuoco stesso. Anche una forza come il fuoco si sarebbe arresa davanti a due spettacolari occhi come quelli, lasciandosi bruciare dalla sua stessa forza. Ed ora era proprio li davanti a me, Luke Hemmings, lui che con la sua voce era sempre riuscito ad emozionarmi. Ditemi che non è un sogno.

"C-cosa ci fai tu nella mia stanza? E chi sei?" chiese. Anche la sua voce era così maledettamente sexy e dolce allo stesso tempo. Quella voce che avevo sempre ascoltato attraverso il mio telefono, ed ora potevo sentirla davvero. E devo ammettere che è mille volte meglio.

Le mie guance si stavano colorando di una tonalità di rosso, quel colore che esprime imbarazzo.

"Scusami, ho sentito dei ragazzi arrivare e non volevo presentarmi così, e mi sono quindi nascosta in questa stanza, scusa. Mi ha invitata Flin, è una lunga storia, ha detto che non avrei disturbato, ma tolgo il disturbo, solo il tempo di vestirmi e vado". Riuscii a parlare, non so nemmeno con quale forza, da dove fosse uscita. Non è da tutti i giorni ritrovarsi davanti una persona che fino a poche ore prima vedevi e ascoltavi su uno schermo sognando ad occhi aperti, ed ora eri li davanti con uno sguardo abbastanza stupito che ti squadrava. Beh insomma, ero in intimo, avrei sfidato chiunque a non guardarmi così.

"Tranquilla, non era quella la mia intenzione, puoi restare quanto vuoi, Flin ci aveva già avvertiti, solo che sai, vederti così..insomma..ehm.." Si stava imbarazzando, aveva le guance un pochino colorate di rosso, mentre le mie tornavano di un bianco natulare.

"Quindi vi ha già raccontato tutto? Oh bene, mi sento sollevata. Comunque meglio che mi vesto.."

"Si si certo, esco subito!"

"Aspetta.. in realtà le mie valigie sono al piano di sotto e non posso indossare queste cose bagnate.."

" Ci penso io!" Si avvicinò all'armadio senza guardarmi per non creare imbarazzo tra di noi. Prese una sua maglia e allungò il braccio senza voltare il viso. Io mi avvicinai, la presi. Rimase voltato facendo sì che mi potessi cambiare. Indossai quella maglie e mi pervase un profumo che già conoscevo. Era il profumo che conteneva quella stanza. Il profumo di Luke.

"Grazie. Davvero. Ora scendo e metto qualcosa di mio così da restituirti la maglia".

"Tranquilla, non serve che me la ridai, mi ha fatto piacerr dartela, puoi pure sestare così" disse voltandosi e posando lo sguardo su di me.

"Si ma comunque credo sia meglio che indossi dei pantaloni, non vorrei spaventare qualcuno piegandomi o se la maglia sale!"

"Spaventare qualcuno? E perchè dovresti?" disse sorridendo.

"Perchè..ehm, no nulla!" e sorrisi. Non volevo parlare di quello che pensavo contro il mio corpo. Non volevo proprio affrontare l'argomento. Non mi piacevo, la questione era solo questa.

"Scendiamo?" mi disse avvicinandosi alla porta. "Dai su così conoscerai il resto della band e poi, ho una sorpresa per te!".

Scendemmo, e non mi sarei mai aspettata quella che stava per accadere. Jessica Lowns, questa è la tua fine.

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continerò al più presto.
baci, Je.

She sleeps alone.||Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora