JESSICA'S POV.
Ero stesa sul letto, non riuscivo a dormire. Ripensavo alla giornata passata, al test che è andato male, a Luke che non mi aveva lasciato sola proprio come aveva promesso.
Ad un tratto sentii dei piccoli rumori, come se qualcosa battesse contro la finestra. Pensavo fosse un albero con il vento. Ma il rumore continuava. Qualcosa batteva ancora contro la mia finestra impedendomi di dormire. Guardai l'ora, era mezzanotte in punto. Decisi così di alzarmi e di controllare fuori. Aprii la finestra per guardare fuori, ma il mio sguardo fu colpito da una sagoma in giardino.
"Luke! Che ci fai li? E perchè lanci sassi alla mia finestra?" dissi a bassa voce ma in modo che mi potesse sentire. Non volevo svegliare gli altri.
"Lancio sassi alla tua finestra. Scendi! Dai vieni così ti spiego tutto!" indossai al buio le prime cose che mi capitarono tra le mani e scesi senza mettere neppure le scarpe.
"Luke, mi spieghi? Sei impazzito?" mi avvicinai a lui uscendo in giardino sul retro.
"Più o meno. Dai seguimi" lo seguii. A terra c'era una coperta.
"E questo?" gli chiesi.
"Dai stendiamoci. È una serata così bella" si sedette nella coperta aspettando lo facessi anche io. Decisi di seguire quello che mi aveva detto e ci sdraiammo sotto le stelle.
"Mi dai una spiegazione allora?" gli chiesi guardandolo. Lui si voltò.
"Me lo hai detto tu al concerto che ti sarebbe piaciuto vivere esperienze come quelle della canzone" se lo ricordava?
"Ma quindi hai fatto tutto questo per me? Come la canzone? Ooh Luke! Ultimamente fai così tanto per me che non so neppure come ringraziarti"
"Tu fidati di me per questa sera. Ho tante sorprese per te. Sii mia per una notte " sorrisi e tornai a guardare il cielo aspettando che il rossore svanisse dalle mie guance.
"Scusami se non ho portato i cuscini, se vuoi puoi appoggiarti a me" annuii e lentamente mi avvicinai a lui spostandomi nella coperta. Appoggiai la testa alla sua spalla mentre lui stese il braccio dietro il mio collo. Profumava ancora una volta del suo solito profumo forte e dolce che sapeva farmi sentire a casa.
"Ti stà ancora bene come il primo giorno la mia maglia" guardai e notai solo ora di indossarla.
"Mi sono vestita al buio, ma ho fatto una buona scelta non trovi?" ridemmo insieme.
"Guarda! Il carro maggiore" indicai le stelle.
"Se non sbaglio quella dovrebbe essere la Stella Polare"
"Io non la vedo!" lui spostò la sua mano sulla mia che era puntata verso il blu. Avvicinò il suo viso per vedere la posizione in cui potevo vederla.
"Eccola, la vedi ora?" spostò la mia mano sulla posizione giusta.
"Sii è la più brillante!"
"Non direi" mi voltai verso di lui e notai che mi stava guardando. La mia mano era ancora legata alla sua e la accarezzava dolcemente.
" You had me wrapped around your finger
I’m wrapped around your finger" cantò sottovoce mentre guardava e toccava lentamente le mie dita, ma sentii benissimo. Non sapevo cosa dire, semplicemente mi persi nell'azzurro cristallino dei suoi occhi che brillavano della luce più vera del mondo. Stava dedicando quelle parole a me, ma era davvero così? Mi sorrise e attirò la mia attenzione sulle sue labbra morbide. Il piercing le rendeva ancora più belle e baciabili. Ammetto che mi sarebbe piaciuto baciarle, ma dovevo trattenere i miei istinti. Sorrisi a mia volta e tornai a guardare le stelle.
