Rientrai senza far rumore, non volevo che Luke si accorgesse di me. Salii le scale e mi rifugiai nella mia stanza inventando una stupida scusa alle domande dei ragazzi che mi videro rientrare subito. Era bastato dire loro che avevo semplicemente cambiato idea e, dopo aver salutato le mie due amiche, che avrei fatto una doccia.
'Io non posso dimenticarmi di te'
Quelle parole scorrevano nella mia mente come l'acqua che stava bagnando il mio corpo. Sembravo insensibile a tutto, un essere estraneo al mondo che guardavo da fuori, la vita continuava davanti ai miei occhi senza che io potessi prenderne le redini. Le persone vivevano, io in quel momento ero invisibile. Ma allo stesso tempo mi accorgevo di tutto e niente perchè stavo troppo male. Ero diventata estranea alla mia vita. Non ne facevo più parte.
'Cazzo scotta!' mi risvegliai come da un lungo sonno appena mi accorsi che l'acqua era troppo calda e la mia pelle era diventata rossa. Finii di fare la doccia, e tornai nella camera per vestirmi. Sedetti nel letto. Come poteva un ragazzo che conoscevo da una settimana fare già così parte della mia vita? Era un amico? Lo era si, ma dentro di me con lui si scatenavano tutti gli effetti possibili, chiamateli farfalle, fuochi d'artificio, elefanti, uragani, pinguini o canguri. La parola 'pinguino' mi ricordò la mattina in cui mi svegliai e trovai Pinghi davanti la porta con il profumo di Luke, le giostre e il bracciale. Guardai il mio braccio, ed eccolo li, il regalo di Luke. A volte sembrava che gliene importasse di me, che si prendesse cura di un disastro, ovvero io. Ma altre, ero così invisibile da sentirmi vuota, come in quel momento, poco fa. Ero dietro di lui ma non mi ha notata, non si è accorto di me. Forse è proprio cosí che deve andare. Io resterò nell'ombra mentre lui continuerà ad andare avanti con o senza di me. Rimarrò a guardarlo e a rimpiangere tutti i momenti. Io non ero nulla, ero davvero invisibile.
Presi Pinghi dalla scrivania e mi stesi nel letto stringendolo a me. 'Merda, mi ero dimenticata che aveva il suo profumo' e lasciai scendere una lacrima dagli occhi ormai troppo stanchi.
LUKE'S POV.
Stavo per baciare Giulia. O per meglio dire lei stava per baciarmi visto che aveva preso l'iniziativa, ma a mia volta decisi di avvicinarmi a lei subito dopo, quindi si può dire che stavamo per baciarci. Chiusi gli occhi e annusai a fondo quel profumo di rosa che mi stava circondando. Non era il solito profumo che sentivo quando mi sentivo vivo, quella fragranza che ti annebbia il cervello e ti scorre per tutto il corpo prendendo il sopravvento su di esso. Era diverso, non provavo quella sensazione di invincibilità perchè quando lo sentivo mi sentivo così, invincibile contro il mondo.
Riaprii gli occhi a pochi centimetri dalla bocca della ragazza e incontrai i suoi occhi. Non erano azzurri, quel colore indefinito che diventa più brillante ad ogni sorriso. Non si arricciavano ai lati nel solito modo quando sorridevano, non sapevano sorridere davvero come quelli nei quali mi ero abituato a perdermi ogni volta metre li osservavo con sempre più attenzione per scoprirne il minimo dettaglio, la più piccola sfumatura.
Sapevo bene a chi appartenevano. Alla ragazza che ora stava a casa, che mi aveva lasciato uscire senza una risposta, per la quale sentivo il cuore pesante. Lei, la mia musica. Jessica.
Indietreggiai velocemente dal corpo esile della ragazza che stavo per baciare. Stavo per fare una cazzata. Io sapevo chi volevo baciare, e non era lei. Forse non volevo baciare proprio nessuno. Anzi, volevo convincermene quando notai che mi mancavano le labbra di quella ragazza semplice ma dal sorriso estremamente complesso. Si, perchè lei sorrideva in mille modi. Ma il migliore era quello che provocavo io, lo avevo notato ormai. Sorrideva come se non ci fosse futuro, ne presente, perchè in quell'attimo eravamo solo io e lei. Mi mancava, dovevo andare da lei e strapparle quel sorriso per ritrovare vita.
"Scusami, devo andare adesso" mi allontanai ancora di più metre mi guardava sorpresa.
"Cosa? Te ne vuoi andare?" permalosa e viziata la ragazza.
"Perchè? Cosa c'é di strano?"
"Non puoi rifiutarmi! Nessuno lo fa!"
"Beh, mi dispiace, ma io non voglio avere nulla a che fare con te. E grazie, mi hai fatto capire di cosa ho realmente bisogno"
"E di cosa sentiamo?" smorfiosa e stupida.
"Di un sorriso"
"Tu non sei normale, ho sorriso tutta prima!"
"Non del tuo, di quello di una ragazza semplice ma perfetta" rimase scioccata, li con la bocca aperta. Io mi voltai e me la lasciai alle spalle facendole un 'ciao' forzato con la mano. Rientrai in casa.
"Oh, ben tornato!" mi salutò Michael che nel frattempo era tornato con un nuovo colore di capelli. Un blu scuro, gli donava.
"Che hanno quei due?" Ash e Cal stavano stesi sul divano fantasticando chissà cosa e ridendo tra di loro.
"Mah, sono appena tornato!"
"E le ragazze?"
"Chi?" mi guardò con uno sguardo interrogatorio Michael.
"Lascia stare, Jessica dov'è?"
"Sopra in camera"
"Ok vado da lei che ho bisogno di.."
"Aspetta no! Devo parlarle io!" Ash si precipitò sulle scale e andò da Jessica. Di cosa doveva parlarle? Avevo una strana sensazione che mi divorava dentro e mi fece chiudere le mani in due pugni. Non voglio pensare cosa sia. Gelosia? No.
JESSICA'S POV.
Sentii bussare alla porta metre stavo ancora stesa sul mio letto con Pinghi tra le braccia.
"Avanti, è aperta la porta" l'immagine di Ash mi si mostrò.
"Hei, va tutto bene?" si sedette nel letto e io mi alzai mettendomi vicino a lui.
"Si, perchè?" cazzata.
"Ti ho vista correre in casa prima e scappare da noi inventandoti la prima scusa che ti è passata per la testa come se volessi scappare. Vuoi dirmi che ti succede?"
"Non ho nulla Ash, davvero"
"Te l'ho mai detto che sono un mago a capire quando le persone stanno male?"
"Dovevi avvertirmi prima allora!"
"Quindi ammetti che hai qualcosa eh? Dai su, puoi fidarti di me"
"Beh prima..insomma mi manca.." che potevo inventarmi? Non volevo parlargli di Luke, no proprio no. Volevo cancellare tutto quello che c'era stato e partire da capo. "Ho visto una cosa che mi ha ricordato casa mia e ne sento molto la mancanza, quindi.."
"Ooh ma ci siamo noi! E poi non puoi andartene! Sai che senza di te siamo persi!" fece la faccia da cucciolo.
"Ma io non me ne vado Ash!" lo abbracciai.
E se davvero tornassi a casa? Non avrei più Luke che si prende gioco di me, non avrei più la me impulsiva che vuole seguire il cuore e fidarsi di Luke. Ma perderei anche i ragazzi. Ash che mi consola, Cal e Michael che mi fanno sempre sorridere. Ma almeno potrei ancora riprendermi, prima che il mio cuore venga perso tra l'infinito oceano azzurro degli occhi di Luke.
Finito anche questo capitolooo! :3
Ragazze, io ammetto che mi sono emozionata tantissimo scrivendolo, spero di trasmettervi tutto quello che ha trasmesso a me.
Votate e commentate, esprimete un vostro parere così so cosa vi ha trasmesso e cosa ne pensate.
Grazie a tutte coloro che leggono e votano sempre, lasciando anche commenti davvero carini :3
Un bacione, Je ♥
