Capitolo 27.

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JESSICA'S POV.

Che una nuova giornata abbia inizio con la solita routine è normale, ma con i ragazzi nulla lo è. Mi svegliai al suono della loro musica, stavano provando alle sette di mattina? Va bene che abitavamo in un posto abbastanza isolato quindi non c'erano case nei dintorni, ma santo cielo tutto questo casino mi fa innervosire!

"Ragazzi che state facendo?" dissi sostenendomi alla porta con un tono tra l'arrabbiato e l'assonnato.

"Proviamo, oggi dobbiamo incidere il nuovo pezzo, ha funzionato!" e rullo di tamburi per Ash che mostrò il suo sorriso da premio Oscar.

"Vi lascio alle vostre prove, vado a scuola, buona giornata!" mi voltai per andare verso la cucina ma appena fuori dalla porta della sala strumenti il mio braccio venne stretto da una mano forte, che ormai riconoscevo.

"Luke!"

"Non mi hai dato il buongiorno!" faccina da cucciolino eh? Come resisterti?

"E come dovrei fare?"

"Così!" mi si avvicinò, chiusi gli occhi per il timore di quello che poteva fare. Il mio cuore stava per esplodermi nel petto. Altri due secondi così e sarei esplosa come una mina. Mi baciò la guancia delicatamente soffermandosi sulla mia pelle quel poco che basta per farmi capire che le sue labbra sono morbide e baciabili, moolto più che baciabili semplicemente. Arrossii all'istante.

"Sei bella con le guance rosse" mi disse e mi provocò un'accensione completa del viso. Ero un semaforo rosso che non voleva far passare oltre le emozioni.

"Luke smettila o mi imbarazzo ancora di più!"

"Dai, almeno ora hai capito come augurarmi una buona giornata" tornò dopo aver sorriso da gli altri ragazzi. Toccai il punto in cui aveva poggiato le labbra e mi sembrava di risentire quel tocco soffice e delicato. Mi risveglia dai pensieri, colazione al volo, maglia, jeans, scarpe e via verso l'Accademia.

Vidi Viola e Elena nei banchi in fondo alla classe e mi avvicinai decisa a parlare di ciò che mi avevano nascosto. Schiarii la voce e si voltarono a guardarmi.

"Ciao Je!"

"Ciao"

"Che ti prende?" davvero non lo sapete?

"Dimmelo tu Elena"

"Ti sei svegliata male?"

"No Viola, sono stupita da voi"

"Che abbiamo fatto?" dissero insieme colpevoli.

"Mica sono io che esco con i ragazzi e poi non vi dico nulla!"

"Oh..c-come l'hai saputo?"

"Elena io ci vivo con quei ragazzi"

"Scusaci.."

"Viola..Elena..fatelo un'altra volta e giuro che mi arrabbio davvero! Perche non mi avete detto nulla?!"

"Non sapevamo come fare.. non sapevamo come l'avresti presa.."

"Ne sarei stata felice di saperlo da voi e non scoprirlo per caso.."

"Ci dispiace"

"Vi perdono per stavolta a patto che mi raccontiate tutto della vostra uscita! Ma lasciatemi prima andare al bagno" erano passati solo venti minuti, ma avevo necessità. Oggi niente pratica.

"Scusami.." un ragazzo mai visto mi fermò nel corridoio. "Sono nuovo e avrei bisogno di sapere dov'è la mia classe"

"Certo, vediamo" aveva il foglio con l'orario delle lezioni tra le mani. "Oh ma sei nella mia stessa classe! Perfetto aspettami qui un attimo che vado al bagno"

She sleeps alone.||Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora