Capitolo 6.

30.4K 1.1K 399
                                        

Credici. Credici sempre. Credici anche se fa male. Credici nonostante le critiche che riceverai, le offese che ti faranno piangere. Perchè coloro che criticano non sanno. Coloro che lo fanno senza conoscere sono invidiosi. E quando lo faranno, metti le cuffie, accendi la musica e alza il volume. Canta più forte. Non abbassarti mai a nascondere ciò in cui credi. Tu credici, sempre. Loro con la musica ti fanno stare bene. Le parole di quelle canzoni ti trasmettono tutto. Ti fanno capire cose di loro anche se non lo sai. Credi in loro, perchè con la loro musica fanno credere in te. Credici, perchè ci saranno sempre, pronti con la loro musica e un loro sorriso a tirarti su. Io credo in loro. Fallo anche tu.

------------------------------------------------------------

"Yeeeeeeeeeeeee!" urlarono i ragazzi e corsero verso di me ad abbracciarmi. Era però un abbraccio incompleto. Mancava Luke, che si era limitato a guardarmi e a sorridere un pò. Aveva poi velocemente riabbassato gli occhi sul suo telefono.

"Stasera dobbiamo festeggiare!" urlo saltando Michael.

"Aspettate ragazzi, devo ancora avvertire la scuola, magari non accettano e.." non finii la frase che Flin mi interruppe.

"Tranquilla ci penso io, vado subito a parlare con la responsabile. Tu rimani qui e divertiti, ci vediamo dopo".

Aiutai i ragazzi a preparare il tavolo, era ora di pranzo. Avevo deciso di cucinare qualcosa per loro, erano stati così ospitali con me, mi avevano offerto un riparo quindi era meglio iniziare a sdebitarmi. Mentre Ashton e Michael prendevano i piatti, Calum sistemava la tovaglia e i bicchieri, poi le posate, io avevo preparato l'acqua per la pasta. Cucinai degli spaghetti al pomodoro, semplici e soprattutto italiani!

"Questo cibo italiano o è buono, o sei tu che sei brava a cucinare!" disse Ashton con la bocca piena di spaghetti che un pó gli uscivano dalla bocca un pò sporca di pomodoro. Era così carino!

"Il cibo italiano è buono, vi farò assaggiare quello che so fare! Non sono bravissima, ma diciamo che me la cavo!" dissi sorridendo, ero davvero felice. Ad un tratto tutti mi guardarono e si misero a ridere. Tutti tranne Luke. Ok, messaggio ricevuto, non gli andavo giù, anche se credo di essermi comportata normalmente, non credevo di essere così antipatica. O forse speravo di non esserlo per lui.

Scacciai i brutti pensieri e chiesi cosa non andava e perchè ridessero. Poi Calum mi indicò la mia bocca mentre le mie guance arrossivano. Cavolo, il pomodoro mi aveva sporcato sopra il labbro così da far sembrare che avessi la barba rossa. Hahaha ecco a voi Jessica Barbarossa! Basta avevano già riso troppo e mi pulii la bocca mentre facevo finta di essere arrabbiata con loro.

"Aaaah Je, non prendertela dai!"

"Caro Ashton, dovrete farvi perdonare!"

"Che ne dite di una serata in discoteca?" disse Michael mentre si alzava da tavola e portava una mano in aria chiusa a pugno come se sentisse già la musica da discoteca.

"Si può fare, mi fido di voi ragazzi, in fondo oggi c'è da festeggiare! Però ora aiutatemi a spreparare la tavola e a lavare i piatti!"

"Subito mia padrona, ma primaaaaa...!" e Calum accese la musica, così ci mettemmo a ripulire il tutto a ritmo di musica. Ashton che ballava con Calum, io che lavavo i piatti a ritmo di musica e Michael che li asciugava muovendo il bacino e facendo giravolte su se stesso rischiando più volte che i piatti finissero a terra. Luke invece si era ritirato in camera sua.

Finito di pulire tutto, Michael e Calum uscirono per andare a comprare un nuovo gioco per la play, mentre io e Ashton ci sedemmo sul divano ad aspettarli.

She sleeps alone.||Luke HemmingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora