LUKE'S POV.
Mi svegliai e vidi a fatica, a causa degli occhi abituati al buoio, la luce del sole entrare attravarso la finestra. Mi rigirai nel letto con gli occhi ancora chiusi. Li aprii un pó alla volta e vidi davanti a me Jessica che dormiva sulla poltrona vicino al mio letto. Dopo aver controllato l'ora, erano le sette, mi avvicinai a lei e iniziai a chiamarla posandole una mano sulla spalla. Un pò mi dispiaceva, era molto dolce mentre dormiva e sembrava davvero tranquilla.
"Buongiorno" le dissi piano appena aprì gli occhi.
"Giorno Luke" ed ecco che mi sorrise. Vedere il suo viso e il suo sorriso appena sveglio, wow non ci sono parole per descriverlo.
"Allora, che ci fai ancora qui? In più a dormire su una poltrona" lei portò una mano alla schiena facendo una smorfia di dolore.
"Mi hai chiesto tu di restare e io l'ho fatto, mi sono presa cura di te tenendoti la fronte bagnata con un fazzoletto fino a chè non è scesa e poi ogni volta che mi svegliavo venivo a sentire se ti risaliva oppure no."
"Hai fatto tutto questo per me?"
"Si Luke, non volevo lasciarti solo mentre stavi male. E poi, io mantengo le mie promesse" pensa sempre agli altri prima che a se stessa. È rimasta con me tutta la notte, non mi ha lasciato solo. Si alzò dalla poltrona e si lasciò sfuggire un gemito di dolore.
"Non ti senti bene?" mi avvicinai a lei.
"Ho male alla schiena, ho dormito poco e male, ma mi sembrava comoda quella poltrona. Tu piuttosto come stai?" ecco che si preoccupa ancora prima per me.
"Bene ora. Ma tu no e devi andare a scuola"
"Tranquillo adesso mi passa subito. Vado a prepararmi che immagino sia abbastanza tardi. Tu torna a dormire che ne hai bisogno. Appena torno vengo a vedere come stai. A dopo Luke!"
"Certo, ti aspetterò.. Ciao Je" .
Mi mancava già. Lei era uscita per andare a scuola e io sentivo la sua mancanza. Ha fatto così tanto stanotte per me, mi sentivo protetto con lei accanto. Devo ringraziarla come si deve.
JESSICA'S POV.
Elena e Viola mi stavano aspettando ai soliti banchi, per mia fortuna oggi niente danza, solo lezioni normali, nom avrei retto con questo male alla schiena. Ma non ce la facevo a lasciare Luke solo. Ogni volta che cercavo di uscire dalla sua stanza e lo guardavo dormire dolcemente tornavo indietro e mi mettevo a sedere accanto a lui. Stanotte gli ho persino accarezzato una guancia e detto sottovoce che è bellissimo. Non riuscivo a trattenermi, lui mi attirava a se come se fosse la mia calamita.
"Hei Jessica! Che faccia! Cosa ti è successo? Litigato con il cuscino?" ecco Elena che fa la spiritosa.
"No ho dormito poco e male, il ragazzo che abita con me aveva la febbre e mi sono presa cura di lui"
"Oooh questo è amore!"
"Viola smettila, siamo solo amici!"
"Certo certo, stai con quattro ragazzi di cui ci hai accennato solo che esistono e non te ne piace pure uno?"
"Elena non ti ci mettere pure tu adesso! Ve li farò conoscere, va bene, ma ora smettetela che tra me e Luke non c'è nulla!"
"Ooh ma allora si chiama Luke!" disse Viola dandomi un pizzicotto.
"Smettetela!"
Continuammo così e passarono velocemente tutte le ore di scuola. Non avevo detto nulla dei ragazzi, se lo sapessero che io vivo con i 5 Seconds Of Summer impazzirebbero. So per certo che piacciono a tutte e due visto che non fanno altro che cantare le loro canzoni quando sono sovrapensiero e non se ne accorgono. In più sul braccio di Elena un giorno avevo letto la scritta "Your lipstick stain is a work of art", una frase della loro canzone. Dirò tutto più avanti, quando sará il momento giusto. Tornai a casa.
