JESSICA'S POV.
"P-pronto?" risposi esitante. Luke stava davanti a me e mi guardava spaventato.
"Jessica, sono mamma." il tono della sua voce mi preoccupava. Era serio e non lasciava trasparire nessuna emozione. "Io e papà abbiamo discusso tanto e sono riuscita a convincerlo. Sono arrivati i risultati del test, ci avevi promesso di impegnarti e che i nostri risparmi non sarebbero stati spesi inutilmente. Non ti stai impegnando visto i risultati insufficienti. Dopo domani hai già il volo prenotato per tornare a casa, nessuna discussione. Io e tuo papà non stavamo scherzando quando abbiamo firmato e speso un sacco di soldi per i tuoi sogni ma tu non sai approffitarne e non sai impegnarti. Siamo molto delusi Jessica. A domani. Nessun ripensamento, chiamaci quando stai per salire sull'aereo. Buona serata" riattaccò e rimasi immobile, le parole mia avevano abbandonata come tutti i miei sensi. Non sentivo nulla, il mio corpo era troppo concentrato a diffendersi dal dolore che era partito dallo stomaco, era rivato al cuore e ha voluto picchiarlo più forte che poteva. Ma non ha fermato il percorso e si è impadronito anche della mia testa che stava scoppiando. Le lacrime iniziavano a scendere, non avevo più il controllo.
"Jessica che succede?!" Luke mi scrollò le spalle, alzai il mio sguardo e lo posai su di lui. Iniziai già a pensare che i suoi occhi mi sarebbero mancati. Cercai di non pensarci, non dovevo farlo altrimenti non avrei più continuato ad andare avanti.
"Dopo domani devo salire sul primo volo già prenotato per l'Italia. I miei hanno visto i risultati, insufficienti. Li ho delusi, per loro non mi sono impegnata, non ho fatto nulla e.."
"Jessica opponiti! Chiamali e di loro che non puoi tornare, non puoi!" strinse di più la presa su di me.
"Hanno detto 'nessuna opposizione', ormai hanno deciso, Luke me ne devo andare.." scoppiai in lacrime, lui venne verso di me per stringermi ma scappai in direzione della mia stanza, ma correndo per le scale inciampai ritrovandomi seduta due gradini più in alto. Luke subito si precipitò da me e mi aiutò ad alzarmi.
"No Luke lasciami sola.."
"No ti ho promesso che non lo avrei fatto!"
"Luke ti prego, ho bisogno di stare sola. Quando ritorneranno tutti i ragazzi li avvertirò io, tu non dire nulla ti prego" mi voltai e con le ginocchia doloranti e una botta sul fondoschiena arrivai nella mia stanza dove lasciai sfogare tutte le lacrime. Dopo pochi minuti sentii la porta sbattere con violenza. Luke doveva essere uscito, sembrava arrabbiato.
Sentii bussare alla porta.
"Avanti" dissi con la testa nel cuscino.
"Oh Jessica devo raccontarti tutto di oggi! Oh quanto mi piace! È stupenda e.." mi voltai verso di lui quando si sedette nel letto vicino a me. "Che succede?" avevo gli occhi rossi, si capiva che avevo pianto? Non risposi ma lo abbracciai. Lui mi strinse forte senza dire nulla e rimanemmo così.
"Che è successo?" mi chiese quando ci staccammo.
"Torno a casa Mikey. Dopodomani" lui mi guardò con aria sorpresa.
"Stai scherzando vero?"
"No.." le lacrime premevano per uscire ancora.
"E luke? Perchè non è qui?!"
"Gli ho detto io di lasciarmi sola, avrebbe fatto troppo male.."
"Ti capisco. Si vede che tra voi c'è qualcosa anche se non riuscite ad ammetterlo a voi stessi."
"Michael io l'ho sentito parlare con Ash di un'altra, ha detto che sono brutta.." lui rise.
"Vedrai che ti spiegherà tutto lui, ma di sicuro quello che sai non è esatto. Altrimenti non si interesserebbe così a te. Forse non te ne accorgi per ciò che hai sentito, ma apri gli occhi!" sorrisi.
