"Perché io sono nuda e tu ancora tutto vestito?" Mi tolsi da sopra di lui permettendogli di mettersi seduto.
"Sono un gran casino e non mi lasciavi manco respirare" tratteggiò una linea immaginaria sul mio corpo sfiorando un capezzolo.
"Ora non dare la colpa a me. Tu hai avuto la geniale idea di baciarmi in quel modo poco fa, e poi sul divano e mentre eri consapevole che fossi sopra di te" dissi, ma intanto i miei occhi seguivano il percorso del suo dito che scendeva pericolosamente verso il basso.
"Immagino ti sia pure piaciuto dato che mi hai lasciato fare" proseguì ora sussurrando, spinse lo stesso dito dentro di me strappandomi un gemito per cui ricevetti un ghigno trionfale.
"Ti avrei anche buttato fuori se non fossi Alex e dannatamente eccitante" nel dirlo mi morsi il labbro inferiore e mi sostenni sulle sue spalle quando aggiunse un altro dito spingendo con prepotenza anche se lo scopo era farmi smettere di parlare.
"Lo prendo come un complimento, piccola, perché ho pensato la stessa cosa, ma di te" spinse ancora aumentando la velocità gradualmente mentre io cominciai ad andargli incontro, ruotò le dita ancora dentro di me e dovetti affondare i denti sulla sua spalla alla disperata tentazione di non gemere troppo, ma comunque lui mi sentì e proseguì dandomi baci sul braccio che tenevo saldamente su di lui per non lasciarmi andare troppo contro di lui.
"A-Alex.." spifferai confusamente non riuscendo a parlare bene, serrai gli occhi scendendo ancora una volta contro le sue dita prima di venire su di lui.
Nel permettermi di sedermi sulle sue gambe, scontrai l'intimità con la sua erezione sicuramente pulsante e lo guardai prima di ricevere un muto consenso, così lo mandai all'indietro fino a sdraiarlo e gli aprii la camicia, lo baciai dal mento scendendo con lentezza mirata lungo l'addome fino all'elastico dei boxer, risalii stringendo un capezzolo fra i denti e rabbrividì sotto di me dopo aver ricevuto un sorrisetto malizioso.
"Quindi.." cercai di fare la stessa cosa con l'altro, ma scosse la testa.
Era impaziente sotto di me e, forse senza rendersene conto, aveva preso a muovere il bacino contro di me tirando aria tra i denti, allora mi abbassai ad aprirgli i jeans ormai fuori uso e mi aiutò a farselo sfilare insieme ai boxer, non aspettai neanche per farlo parlare e lo presi prima in mano passando il pollice sulla punta pulsante e poi in bocca girando in tondo la lingua.
Infilò le dita nei miei capelli incentivandomi a seguire i movimenti della sua leggera spinta per non farmi male, però era fuori controllo perché dall'eccitazione accumulata, i movimenti irregolari dei fianchi fecero si che entrò nella mia bocca tutto in una volta senza preavviso.
"Cielo! Ti ho fatto male?" Mi tirò su tenendomi con le gambe piegate.
"No" gli incorniciai il viso e gli infilai la lingua in bocca scontrandola con il suo, lo esplorai ricambiando il bacio meglio che potevo, sembrava non volermi dare respiro e la stessa cosa pensavo io pretendendo di recuperare solo in quella volta tutti i baci che avrei potuto dargli se le cose fossero andate diversamente, di quanti segni gli avrei procurato e che avrebbero macchiato la sua pelle perfetta o di tutte le volte in cui avrei ammirato le sue labbra rosse in modo anormale e gonfie a causa mia.
Tirai dietro i capelli approfittando per respirare un attimo, e poi lo baciai sul collo dando una lappata sui punti morsi per alleviare un po di dolore, ciò mentre lui entrava dentro di me con un dito a stimolarmi anche il clitoride.
Avvolta in quella marea di sensazioni, non riuscii più a continuare e mi abbandonai a lui con il respiro spezzato per le spinte, usò la mano libera per stringermi il seno, ma non sentivo più nulla a parte la percezione di lui dentro di me che toccava ogni mia parte sensibile fino a farmi tremare le gambe.
Avvertii la strana e familiare sensazione di piacere estrema nel basso ventre, segno che stavo per venire e Alex lo comprese entrando ed uscendo da me con vigore, alla fine cedetti con il suo nome sulle labbra che lui premette contro le sue venendo sulla mia entrata.
"Non immagini quanto ti amo" mi sussurrò con un bacio sulla fronte e poi sulle palpebre.
"Neppure tu" risposi stando in una posizione più comoda sul suo petto.
"Non scherzo, piccola" rotolò su un fianco portandomi con sé e tolse la camicia obbligandomi ad indossarla.
"Così non sporchi le coperte" spiegò racchiudendo il mio corpo nella sua stretta, però io avrei voluto dormire subito e con la consapevolezza che al risveglio non avrei combinato più nulla, decisi di andare a farmi un bagno.
"Lo vuoi fare con me?" Annuì e presi un asciugamano anche per lui andando a riempire la vasca.
Mi raggiunse mentre ero davanti allo specchio per legare bene i capelli, mi circondò la vita posando la testa nell'incavo del mio collo dove vi depositò un bacio per poi incrociare i miei occhi nello specchio.
Dalla mia espressione tranquilla, io stessa dedussi che sembravo aver appena concluso un affare, l'unico paragone che mi veniva in mente era di una prostituta e dal non saper cosa dire esattamente, sembrava che avessi finito il lavoro e fosse giunto il momento di andare.
Ma in realtà ero tutt'altro che tranquilla, sentivo tante di quelle cose e tutte insieme che non sapevo veramente da dove partire a parlare.
Magari dal fatto che mi fosse sempre piaciuto e il poterlo avere da quel giorno in poi mi mandava fuori di testa, che se avesse voluto, avrei accettato addirittura di sposarlo stante senza pensarci due volte, che sarei tornata a letto con lui altre mille volte o semplice stare a guardarlo senza mai stancarmi, però l'improvviso silenzio aveva rovinato tutto e non avevo più voglia di scherzare come al solito.
"Terra chiama la signorina Liliana" scherzò schioccando le dita davanti ai miei occhi, seguii la traiettoria attraverso lo specchio e capii di essermi persa nel vuoto.
"Stai bene?" Sorrise nel suo solito modo da conquistatore nato e mi contagiò.
"Starei meglio se mi portassi tu fin lì" dissi alzando le mani e mi prese in braccio fino a posarmi dentro la vasca da sdraiata, in seguito mi raggiunse sedendosi dietro di me con la spugna e il bagnoschiuma già in mano.
"Tirati su, pigrona" disse con sforzo aiutandomi a stare ferma.
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Solo Sesso Per Difesa
RomanceQuando nulla sembra ciò che vogliono far credere e tu sei comunque ossessionata dal sesso. Questa è la storia di Alex e Lily, se le cose fossero andate diversamente, LETTERALMENTE, in modo diverso
