Alex
Non mi aspettavo di trovarla lì. E' stata una sorpresa anche per me.
Ero uscita poco prima con Jenny.
"Andiamo a bere una birra da qualche parte.", aveva detto.
Ci siamo incontrate vicino Hide Park e abbiamo parlato tanto.
"Come vanno le cose?", le ho chiesto ad un certo punto.
Ha sospirato.
"Non lo so nemmeno io. Sospetto che mi tradisca.", ha detto tutto d'un fiato.
Non sapevo cosa fare. Raccontarle dei miei sospetti oppure stare zitta? La decisione era dura.
"Vedrai che è solo una cosa tua.", le ho risposto invece.
Quand'è che sono diventata così cinica? Odio dire la verità. Preferisco che la gente si trinceri dietro una leggera e appagante bugia pur di non stare male, pur di non ammettere la realtà.
"Grazie.", ha detto abbracciandomi.
Poco dopo ha ricevuto una chiamata: mi è sembrata parecchio agitata.
"Devo andare.", mi ha detto piantandomi lì, seduta su quella panchina, alle undici di sera.
Così ho deciso di fare due passi a piedi e cercare un posto dove mangiare qualcosa.
La ricerca però non ha dato i frutti sperati: tutti i locali erano pieni e non avevo voglia di mangiare con tanta gente intorno.
Mi sono avventurata in vie traverse e finalmente ho trovato un locale vuoto. Sono entrata e ho chiesto se fosse ancora aperto.
Quando lei è sbucata da quella cucina non ho capito più niente.
"Ma che scherzo è questo?", ho pensato.
Ho cercato di nascondere il mio imbarazzo, ma ho creduto fosse l'occasione giusta per conoscerla di più.
Le ho chiesto di sedersi accanto a me, e lei ha iniziato a domandarmi della mia passione, del lavoro.
Poi mi ha chiesto se abitassi nelle vicinanze, ma le ho risposto genericamente.
E dopo aver mangiato, quando lei stava sparecchiando, le nostre mani si sono sfiorate, ed ho avvertito una leggera scossa pervadermi il corpo.
L'ho aspettata mentre chiudeva il locale, e non sono riuscita ad essere lucida. Così siamo restate a fissarci per un tempo interminabile.
E più la guardavo più pensieri nuovi attraversavano la mia mente.
"A domani.", le avevo detto.
Cammino nuovamente per tornare a casa e non faccio altro che pensare ai suoi occhi e a quel suo modo di fare.
"Possibile che ti invaghisca di una perfetta sconosciuta?", mi chiesi.
"Si, possibile.", risponde una parte di me.
"Vedrai che non è così", replica l'altra.
Confusione.
Se dovessi descrivere quello che provo in questo momento userei questa parola: "confusione."
Attraverso nuovamente Hide Park e Westminister senza fermarmi.
Non voglio tornare a casa. So che Jenny sarà sicuramente con Josh e non voglio fare da terzo incomodo.
Così decido di sedermi su una panchina nella piazza principale a pochi metri dall'abazia.
C'è così tanto silenzio intorno.
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Più forti della tempesta (Vauseman)
FanfictionAlex è una ricercatrice newyorkese che vive a Londra e lavora come assistente alla cattedra, Piper è una cameriera con il sogno di studiare e diventare insegnante. Entrambe così diverse... o forse no. Le loro strade si congiungeranno in modo inatt...
