Alex
"Bene, ragazzi. Per domani voglio che mi prepariate un saggio, proprio come con l'autore precedente.", dico concludendo il mio discorso.
Gli studenti annuiscono con la testa e, raccattate le loro cose, escono frettolosamente dall'aula.
Resto sola, prendo il cassino e cancello le scritte sulla lavagna.
Mi volto, sperando di vederla lì, ma lei non c'è, dovrei farmene una ragione.
Ripongo i libri nella borsa ed esco dall'aula.
Ho ancora un pò di tempo prima di vederla, così decido di andare a rifocillarmi lì, in un bar nelle vicinanze.
Esco dall'androne e ritrovo il vento che mi sferza il volto. Cammino a passo svelto sino ad arrivare al bar, mi siedo in disparte, certa di non voler essere vista da nessuno e godermi un american coffee in santa pace.
Attorno a me tantissimi studenti consumano il loro break e discutono animatamente.
"Mi sento così fuori luogo in questo momento, dovrei essere sicuramente altrove.", penso.
La mia attenzione viene catturata dalla Levi che entra con una sua studentessa.
Cerco di nascondermi la faccia dietro il menu, per non farmi vedere, e loro si siedono qualche fila prima della mia.
"Allora, Sara, sai già che cosa fare?", chiede la Levi tenendo la mano della ragazza.
"Assolutamente si.", risponde quell'altra.
"Deve filare tutto liscio, e soprattutto la dottoressa Vause non deve accorgersi di tutto questo.", bisbiglia.
"Troppo tardi.", penso.
"Posso chiederle una cosa?", domanda la ragazza.
"Certo.", risponde lei sorridendo.
"Perchè lo sta facendo?"
La Levi resta in silenzio un attimo e poi risponde - "voglio la Vause fuori dal dipartimento di letteratura.", dice.
"Si, ma perchè?", continua quella.
"Perchè se non posso averla accanto è meglio averla come nemica.", dice tutto d'un fiato.
"Cosa?", mi domando mentre il caffè mi va di traverso.
"Lei glielo ha mai detto?", continua la ragazza.
"Non ne ho avuto mai il coraggio, ma preferisco avere Piper, non perchè mi interessi, ma perchè so che ha un legame speciale con lei, lo stesso che vorrei tanto avere anche io."
"Non capisco."
"Sapere che Piper può averla tutta per sè mentre invece io no mi crea un profondo sentimento di rabbia, però almeno posso starle accanto in qualche modo."
"Professoressa, con tutto rispetto, lei è bella e giovane, possibile che debba perdere tempo correndo segretamente dietro qualcosa che non potrà avere?"
"Anche tu ne sei convinta, vero?", domanda la Levi.
"Beh, questo non significa che non voglia aiutarla, però è una guerra persa in partenza. La Vause è innamorata persa di Piper, e lo stesso è per la ragazza. Ci rifletta bene."
"Solo questo tentativo, ti prego. Se lei sarà fuori dal dipartimento sarà arrabbiata, e più controllabile da me."
Ascolto inorridita.
"Così è questo il piano. Non era Piper nel mirino dei suoi interessi, ma io.", penso.
Mi alzo dal tavolo e vado via, lasciando il caffè a metà: devo parlare con Piper.
Poco dopo sono nuovamente in facoltà.
Non so che fare, non so che pensare, l'unica certezza che ora ho è che non voglio perdere Piper a causa di qualcun altro.
Io la amo troppo, e non mi interessa se la Levi si sia invaghita di me.
Salgo le scale in fretta e mi appresto a raggiungere il mio ufficio.
"Due minuti di ritardo, wow.", esclama Piper fuori dalla mia porta.
"Scusami", replico ancora frastornata -"sono andata a prendere un caffè."
Mi fiondo sulle sue labbra e alla cieca cerco di aprire la porta dell'ufficio con scarsi risultati.
"Aspetta, aspetta.", le dico tra un bacio e l'altro.
Apro finalmente la serratura ed entriamo dentro, richiudendola a chiave.
"Quanto ti manco?", mi dice iniziando a togliersi la maglietta.
"Così fottutamente tanto.", rispondo più elettrizzata che mai.
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Più forti della tempesta (Vauseman)
FanfictionAlex è una ricercatrice newyorkese che vive a Londra e lavora come assistente alla cattedra, Piper è una cameriera con il sogno di studiare e diventare insegnante. Entrambe così diverse... o forse no. Le loro strade si congiungeranno in modo inatt...
