di spada perisce

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Piper 

Resto in attesa di Alex per non so quanto tempo. 

Sara ha deciso di ritornare in aula, non posso biasimarla, non si aspettava una reazione calma a quello che mi aveva detto. 

"Che bello ascoltare le bugie quando conosci la verità.", penso tra me e me. 

Improvvisamente la vedo, cammina con la Levi, mi passa davanti toccandomi la spalla. 

Si siede accanto a me, lasciando la Levi interdetta. 

"Ti va di andare a mangiare qualcosa insieme?", mi propone. 

Sorrido e accetto volentieri. 

"Prima però devo risolvere una questione, poi sarò tutta tua.", bisbiglia all'orecchio strizzandomi l'occhio. 

Faccio cenno di sì con la testa e resto seduta. 

Alex prende la Levi per un braccio e la porta non so dove. 

Spero davvero che tutto questo finisca presto, ho bisogno di lei, dei suoi baci, di quelle carezze. 

Non ho nessuna intenzione di dividerla con qualcun altro. 

Ammetto di aver  tremato una volta venuta a conoscenza che la professoressa Levi si era invaghita di lei. 

Alex è solo mia. 

Abbiamo così tante cose da fare insieme. 

Vorrei poter fare viaggiare con lei, scoprire nuovi posti, trascorrere insieme più tempo possibile. 

Non so cosa ci riserverà la vita, so solo che è lei che voglio. 

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Alex

Trascino la Levi fuori dall'università. La porto in un luogo abbastanza appartato e mi fermo. 

"Grazie per quello che hai fatto.", esordisce. 

"Non ringraziarmi, almeno non prima di sapere quello che sto per dirti."

 Cerco le parole giuste. 

"Ammetto che in un primo momento avevo davvero pensato che potessi in qualche modo essere interessata a Piper, questo prima di aver scoperto che in realtà sono io la preda."

Mi osserva sconvolta.

"Già, sapevo tutto. Sapevo che il tuo obiettivo era quello di sbattermi fuori dall'università senza alcun problema."

Continua a fissarmi. 

"Però sai... se non stai attenta quando parli gli altri hanno orecchie per ascoltare. Quello che ho fatto poco fa non è assolutamente  stato fatto per pararti il culo, ma per altro.." 

"Cioè?", chiede sbigottita. 

"Beh, sai... come dire, sarò anche stronza, ma un cuore ancora ce l'ho, se il rettore ti avesse sospesa con una nota di demerito per te sarebbe stato difficile trovare lavoro e ricominciare altrove."

"Cosa stai cercando di dirmi?"

"Nulla, solo che adesso sarebbe meglio che te ne andassi."

 "Dove dovrei andare, scusa"., dice sarcastica. 

Mi avvicino pericolosamente alle sue labbra, spingendola di poco più in là. 

"Tu domattina vieni, chiedi il trasferimento, e te ne vai in una qualsiasi altra università a importunare qualcun altro."

"Ma..." 

"Non hai altra scelta, cara. O ti trasferisci o non lavori più a vita."

"Quindi era tutto programmato."

 Prendo fiato. 

"Dovresti saperlo ormai, chi di spada ferisce... di spada perisce."

"Sei una stronza, ma io ti amo." dice mentre sto per andarmene. 

Mi volto di scatto - "amore? cosa ne sai tu dell'amore? Come può amare una persona che seppellisce gli altri sotto una valanga di merda?" 

"Volevo solo avvicinarti in qualche modo."

"Beh, hai sbagliato tattica, anche se fossi stata libera sicuramente non mi avresti conquistata in questo modo.", esclamo irritata. 

"Ma hai detto che con Piper..." , la interrompo ancora. 

"Faceva tutto parte del piano. Io amo Piper, e andremo a vivere insieme, fattene una ragione!", urlo letteralmente. 

Si gira di spalle andandosene per sempre, da me, da Piper, dalla nostra vita. 

"Cosa cazzo ho appena detto?", mi domando tra me e me. 

"Davvero voglio andare a vivere con Piper?" 

Sorrido a quella constatazione. 

Non vedo l'ora di dirglielo, che lei è la mia principessa e che voglio che andiamo a vivere insieme. 

Io e lei, nessun ostacolo. 

Lei il mio sole, io la sua luna. 

Più forti della tempesta (Vauseman)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora