Non sono mai stata così bene

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Piper

Torno a casa, l'aria è stranamente calda quest'oggi. Getto la borsa sul divano e, estraendo il telefono dalla tasca, digito l'indirizzo di casa mia ad Alex. 

"Sono così felice"., penso tra me e me. 

Quello che mi fa provare Alex, io... non l'ho mai provato con nessun altro. Non che abbia avuto molte esperienze, anzi, forse per niente, solo qualche cotta e qualche breve storiella, ma il suo modo di toccarmi, di conoscermi, mi intriga moltissimo. 

Lei è quel fuoco che mi brucia tutta, ma non fa male, no, mi riscalda e nel contempo mi rende vulnerabile. 

Vado in cucina, preparo il pranzo e poco dopo inizio a mangiare a piccoli bocconi l'insalata con il tonno. 

Scorro i messaggi per vedere se mi ha risposto, ma lo poso subito dopo.

"Josh.", mi ricordo immediatamente.

Con una mano continuo a mantenere la forchetta mentre con l'altra compongo il numero di Josh. 

Risponde dopo qualche minuto. 

"Ciao Josh, come va?", gli dico.

"Bene al momento, quando vieni?", mi chiede.

"Oggi un pò più tardi, ti dispiace?", dico con aria mortificata.

"Tranquilla, non sembra ci sia molto movimento."

"A dopo.", comunico chiudendo la conversazione. 

Continuo a mangiare l'insalata e poi ripongo il piatto nel lavandino. Osservo dei bambini che giocano fuori dalla finestra, è tutto così calmo da queste parti.

Vivo in un grazioso monolocale nella più profonda periferia di Londra, ma sebbene il quartiere non goda di un ottima fama, io qui mi trovo benissimo, non tralasciando il fatto che mi posso permettere un affitto del genere.l 

Vado in bagno, mi faccio una doccia e ne esco poco dopo pulita e profumata. 

Voglio il suo tocco sulla mia pelle, sentire il suo calore, perdermi nel suo profumo. 

Infilo l'accappatoio e vado in stanza da letto, apro l'armadio: non che abbia tanti vestiti, ma posso essere rispettabile. 

Scelgo un vestito floreale, e come intimo mi concentro su lingerie in pizzo. 

Richiudo l'armadio e mi getto nuda sul letto. 

"Finalmente tra poco sarà qui.", ricordo a me stessa. 

Vorrei poter controllare queste emozioni che sento.

"Ehi, è troppo presto.", dice una parte di me - ma ne sono già follemente innamorata. 

E se c'è una cosa che la lettura mi ha insegnato è che l'amore non si dà tempo, non ha scadenze, non si programma. 

Sento di conoscere Alex da così tanto e così poco nello stesso tempo. Non so nulla del suo passato, di chi era, come doveva essere da piccola, ma sento che al momento non m'importa, me ne parlerà quando sarà pronta. 

La voglio accanto a me, perchè se mi chiedessero adesso cosa significa la parola "amore" farei il suo nome senza esitare. 

Amo perdermi nei suoi occhi, baciarla e baciarla ancora, sino a consumarci le labbra. 

Amo quel modo che ha di parlarmi, quelle attenzioni che mi rendono importante ai suoi occhi. 

Un sorriso spunta sul mio volto: "non sono mai stata così bene.", dico a me stessa. 

Più forti della tempesta (Vauseman)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora