Alex
Non appena sola mi rendo conto che c'è qualcosa che non quadra.
"Perchè non hanno chiamato direttamente me dalla Segreteria invece di dirlo a lei?"
Infilo la giacca che avevo lasciato in ufficio e scendo di corsa le scale, facendo attenzione a non inciampare.
Mi dirigo verso la segreteria e una volta lì spalanco la porta.
"Dottoressa Vause, stiamo chiudendo.", dice la signora all'ingresso.
"Faccio presto. Ho bisogno di consultare i registri delle comunicazioni.", dico con tono minaccioso.
Quella mi porge il registro e inizio a scorrere velocemente le pagine, pregando che quel tarlo che non va via dalla mia mente non sia vero.
E invece.... quinta pagina.
"La professoressa Levi fa esplicitamente richiesta a questo Capo di Dipartimento di voler fungere da tutor per la signorina Piper Chapman, in quanto la ritiene dotata di una forte capacità dialettica e organizzativa..." - " ma che cavolo...", penso.
Continuo a leggere - "ella altresì fa riferimento a effusioni in aula tra la studentessa e la sua attuale professoressa di letteratura inglese, la dottoressa Vause, chiedendo quindi altresì l'allontanamento repentino della studentessa dal corso in questione."
"Che bastarda!", esclamo ad alta voce.
Chiudo il registro con violenza e corro su per le scale.
"Adesso mi sente, adesso mi sente.", bofonchio ansimando lungo il tragitto.
Arrivo davanti al suo ufficio e busso con tutta la forza che ho in corpo.
Apre subito dopo.
"Oooh, calma, calma.", sbraita.
"Calma un cazzo.", urlo letteralmente spingendola di lato per entrare.
Richiude la porta.
"Che ti prende?", mi chiede fingendosi sorpresa.
"Che mi prende? Hai fatto tu domanda per essere il tutor di Piper, tu!"
"C... come lo hai saputo?", mi chiede.
"Grazie al cielo i registri della segreteria non sono ancora segreti. Non sei nemmeno furba!", esclamo alterata.
Mi guarda, immagino stia cercando di elaborare un discorso.
"Ascolta, Alex, quella ragazza è davvero brava."
"No, che poi vorrei sapere come cazzo hai fatto a sapere tutte quelle cose, hai origliato le lezioni? E del fatto che io e lei ci scambiamo ipotetiche effusioni in classe?", gesticolo con la mano -"perchè ti inventi queste cazzate?".
Resta in silenzio per un pò.
"La voglio come mia assistente.", dice d'un tratto.
"Ma tu sei pazza!,", esclamo portandomi la mano sui capelli.
"No... è solo che se te lo avessi chiesto non me lo avresti mai permesso."
"E c'era bisogno di fare tutto sto casino? Ne avremmo discusso! Hai idea del mare di merda in cui mi hai gettato adesso?"
La guardo con il fuoco negli occhi.
"Te la tratterò bene, promesso, ma lasciamela, ti prego."
Scuoto nervosamente le dita sulla porta.
"Dimmi che non stai barando!", dico improvvisamente.
"In che senso?"
"Che non t'interessa, dimmi che non t'interessa e te la lascio."
Si avvicina a me.
"Alex, a me le donne non piacciono, sono sposata e ho due figli, come potrei essere interessata a Piper in quel senso?" - mi dà una pacca sulla spalla, - "io voglio la sua testa."
Mi sento leggermente sollevata, ma non così tanto.
"Adesso tu scendi e vai a cancellare quella circolare."
"Ma... "
"Niente ma, vuoi Piper? Può rimanere con te, ma cancella quella cazzo di circolare!", sbraito minacciandola.
"Va bene, va bene. Ma come faccio a sapere che non te la riprenderai?", mi domanda.
"Non lo farò, hai la mia parola."
Adesso mi avvicino io a lei - "ma ti giuro che se la tocchi con un solo dito rimpiangerai il giorno di essere venuta a insegnare qui dentro!", dico con tono autoritario, la guardo un ultima volta e sbatto la porta con violenza.
"Troia... ha bisogno di rubare agli altri per sopravvivere.", penso, e un sorriso traspare dal mio volto.
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Più forti della tempesta (Vauseman)
FanfictionAlex è una ricercatrice newyorkese che vive a Londra e lavora come assistente alla cattedra, Piper è una cameriera con il sogno di studiare e diventare insegnante. Entrambe così diverse... o forse no. Le loro strade si congiungeranno in modo inatt...
