Piper
Entro in università con largo anticipo, devo controllare ancora le aule e passare dalla Segreteria per l'orario nuovo.
L'androne è semideserto, quando sono uscita di casa stamattina Alex dormiva ancora, così ho preferito non svegliarla.
Cammino verso la Segreteria e aspetto che la signora di turno venga ad aprire; nel frattempo penso, penso a come sarà studiare e dare gli esami con un altro docente, la cosa mi elettrizza e spaventa nel contempo.
Proprio mentre penso a questo arriva una donna sulla cinquantina, dai capelli biondi, che mi guarda sorridendo.
"Deve entrare qui?", mi chiede.
"Si, dovrei consultare gli orari e controllare le aule.", dico con tono impacciato.
Quella di tutta risposta apre la porta e si mette a scartabellare alcuni documenti.
"Bene"., dice poco dopo infilando gli occhiali, - "l'aula è la undici, questa è la scheda dei suoi orari.", continua porgendomi un foglio con un sacco di tabelle.
La ringrazio ed esco a passo svelto dalla segreteria.
Poco dopo sono fuori dall'università, accendo una sigaretta e resto lì, in contemplazione del nulla.
"Chissà se mi troverò bene"., penso tra me e me.
"Mi mancherà ascoltare Alex, lei ha un modo di insegnare... vorrei poterlo avere anch'io."
E invece io sono così timida, a volte impacciata, incapace di qualsiasi forma di determinazione. Sin da piccola ho sempre avuto bisogno di stimoli per fare qualcosa: sono una di quelle persone che non prende mai l'iniziativa.
Improvvisamente scorgo Kira da lontano. Mi si avvicina e sorride.
"Ciao.", mi saluta.
"Ciao.", le rispondo titubante.
"Perchè mi saluta adesso?", penso tra me e me.
Mi si piazza di fronte - " ascolta, Piper, so che ho combinato un sacco di casini , e mi dispiace. Però tu mi piacevi davvero.", dice tutto d'un fiato.
"Sai che il mio cuore è stato letteralmente rapito da Alex, grazie a te adesso lo sanno tutti."
"Scusa.", mi dice chinando la testa.
"Non ti preoccupare, si sarebbe saputo comunque. Fatto sta che a me non piace fingere."
"Però ci saresti rimasta con me se avessi continuato a ricattarti.", dice.
"E cosa ne avresti ottenuto?", getto il mozzicone di sigaretta per terra.
"Non lo so."
"Non credi che ognuno di noi meriti amore? Da me avresti avuto solo finzione.
"E' solo che... non incontro mai la persona giusta e mi sento così sola...", continua.
La guardo negli occhi - "ne varrà l'attesa, Kira, prenditi questi momenti per dedicarli a te stessa, prima o dopo la persona giusta arriverà anche per te, e saprai che sarà quella giusta."
Mi osserva sbalordita .- "nessuno mai mi ha mai detto queste cose.", esclama asciugandosi una lacrima.
Le tocco la spalla - "ascolta, Kira, per te ci sarò sempre, così come ci sarà anche Alex, se lo vorrà, per qualunque necessità o problema, o quando avrai bisogno di un amica, io sarò qui, ma ripeto, come amica, non posso offrirti di più."
"Mi basterà.", dice sorridendomi prima di scomparire dietro la porta opaca.
"Mi sorprendi.", dice d'un tratto al Levi avvicinandosi a me.
Mi volto stupita - "e perchè?", chiedo.
"Riesci a tirare il buono dalle persone, è una qualità non indifferente.", dice accendendosi anche lei una sigaretta.
"Forse perchè il buono è l'unica cosa su cui voglio concentrarmi.", le sorrido.
"Non sempre in tutti c'è del buono però."
"Io credo proprio di sì invece, dipende tutto dall'approccio che utilizzi con le persone.", controbatto.
"Sai cosa penso?", dice temporeggiando un pò.
"Cosa?", chiedo incuriosita.
"Che saresti già pronta per insegnare. Sai già tutto, cosa ci stai a fare qui?"
Sorrido - "sono qui per prendere la laurea.", ribatto.
"Ah, giusto.", ride.
"Ho così tanto ancora da imparare."
"Non ne sarei così sicura, hai la passione, lo spirito giusto per far innamorare gli altri di quello che dici. E' raro!", esclama schiacciando il mozzicone sotto i piedi.
"Lo spero.", replico incerta e insicura su cosa pensare davvero.
Mi strizza l'occhio e sparisce anche lei dentro l'università.
Resto sola, fuori, con tante domande che mi frullano per la testa e una voglia matta di baciare Alex prima di iniziare quella giornata infernale.
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Più forti della tempesta (Vauseman)
FanfictionAlex è una ricercatrice newyorkese che vive a Londra e lavora come assistente alla cattedra, Piper è una cameriera con il sogno di studiare e diventare insegnante. Entrambe così diverse... o forse no. Le loro strade si congiungeranno in modo inatt...
