Capitolo Terzo

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Capitolo Terzo

Wendy si svegliò inquieta, ricordando il sogno della sera precedente. Scosse la testa

che stupida che sono! Era solo un sogno!

Con questa convinzione si alzò dal letto, pronta ad affrontare la giornata. Sarebbe andata nella vecchia casa della zia con suo padre. Non vedeva l'ora. Era curiosa.

E magari,magari avrebbe trovato un modo per aprire quel libro.

In quel momento non pensò al titolo del libro, se ci avesse pensato, forse, non sarebbe stata poi così tanto contenta. Ma a volte la curiosità e l'eccitazione giocano brutti scherzi.

Dopo pranzo, finalmente giunse il momento di andare.

<< Wendy!Andiamo! >> si sentì chiamare

<<  Arrivo subito papà! >>

Una chioma castano chiaro, tendente al biondo fece capolino in salotto.

<< Eccomi scusa, sono pronta >>

<< Bene cara >>

Poi il padre, rivolgendosi alla moglie la informò che sarebbero tornati prima di cena.
La casa della prozia era dalla parte opposta rispetto a dove abitavano.

Dopo un'oretta di tragitto finalmente padre e figlia si trovavano davanti all'ingresso della vecchia casetta a schiera.

Il padre di Wendy, prese dalla tasca dei pantaloni la chiave e la inserì nella serratura ormai arrugginita. Si sentì un leggero click di e la porta si aprì.
Non avevano venduto quella casa, ne lui ne i suoi cugini. L'avevano tenuta come ricordo, ricordo dei loro genitori e della loro zia.

I due entrarono nell'abitazione e cominciarono a curiosare in giro.

<< Papà?>>

<< Dimmi Wendy >>

<< Posso andare a vedere la vecchia camera della zia? >>

<< Si, ma non toccare nulla, mi raccomando >>

Wendy annuì. Non avrebbe toccato nulla, no, avrebbe solo cercato qualcosa per aprire quel libro.

La curiosità la stava uccidendo. Fin da bambina voleva sapere il contenuto.

Lei,un'amante dei libri, delle favole, non ne sapeva una.

Salì la rampa di scale e dopo qualche passo si trovò davanti alla camera. Toccò la maniglia a pomello, che scattò, ed aprì la porta.

Davanti agli occhi le si palesò una camera antica, arredata con un grande letto a baldacchino e dei mobili di vecchia data.

Tutto era rimasto come anni fa, solo con tanta polvere in più.

Wendy si mise a gironzolare per la stanza, guardando tutto ciò che attirava la sua attenzione, ma non c'era niente che potesse aiutarla.

Dopo aver guardato per mezz'ora, stava per abbandonare l'idea quando, inciampando sul tappeto,ed aggrappandosi alle coperte per non cadere, fece scivolare da esse un libro.

Un libro pensò

Se lo rigirò tra le mani e capì che quello era un diario. Il diario della zia.

Non vi erano lucchetti, quindi poté aprirlo, spinta dalla curiosità.

20 Gennaio 1939

Caro diario,

non ci crederai mai ho conosciuto Peter Pan

- La mia Wendy - [Completa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora