Colleghi pt.2

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Io: buongiorno. *entrai nella stanza e restai per un attimo immobile*
Nick: ehi sharol. *mi fece segno per farmi sedere vicino a lui*
Io: *mi sedetti accanto a lui* ci stanno guardando tutti.
Nick: passerà, sai le voci girano. *mi strinse la mano sotto il tavolo*
Io: grazie. *lo guardai*
O: buongiorno ragazzi, oggi i migliori del mese restano con me, gli altri vanno in strada per provare a migliorare. Quindi Horan, Collins e Brooks, venite con me in sala interrogatori. Voi potete andare alle auto.
Io: cazzo. *dissi a bassa voce*
O: qualcosa da ridire Brooks?
Io: no, ho sbattuto il piede vicino al tavolo.
O: forza, che aspettate a fare quello che ho detto?!
Nick: supereremo questa giornata. *mi sussurrò all'orecchio*
Andammo tutti nella sala interrogatori con Oliver.
La giornata passò e noi andammo a cambiarci.
Diaz: che giornata di merda oggi.
Gail: concordo. *si spogliò*
N: concordo. *si tolse la maglia*
Dov: voi siete i privilegiati, doveva essere una giornata fantastica.
N: diciamo che il problema principale non erano i testimoni.
Io: domani andrà meglio. *mi tolsi la maglia*
N: non andrà meglio finché tu starai qui.
Io: scusami. *mi tolsi i pantaloni*
N: allora che cazzo parli a fare?!
Nick: penso che potremmo anche abbassare i toni. *si avvicinò a Niall*
N: tu levati dal cazzo.
Io: okay basta, adesso ce ne andiamo, non ti preoccupare. *mi andai a vestire*
N: si, andate a scopare, è la cosa che sai fare meglio no? *si rivolse a me*
Nick: Niall stai facendo una scenata, e non le puoi parlare così, non sputare nel piatto dove hai mangiato.
N: vaffanculo. *diede un pugno a Nick*
Diaz: ragazzi smettetela. *li separò*
Io: ma che problemi avete?! *mi avvicinai a Nick e lo aiutai ad alzarsi*
N: *si rivestì e se ne andò*
Gail: cazzo ragazzi, avete fatto un casino.
Io: si davvero. *presi l'acqua ossigenata dall'armadietto e la misi sullo zigomo a Nick*
Nick: non riesco a prenderti sul serio così. *rise*
Io: non sono neanche riuscita a rivestirmi. *gli pulii il sangue*
Nick: guardami, facciamo finta che siamo noi, da soli. *si mise difronte a me*
Io: stiamo facendo davvero un gran casino. *cominciai a piangere*
Gail: scusate, io non volevo intendere questo.
Nick: questo ti sembra un casino? *mi baciò*
Io: lui sta malissimo.
Nick: amore tutti ci siamo passati ma non starà così per sempre. Io voglio che tu stia bene. *mi diede un bacio in testa*
Dov: siete davvero carini, ma ora rivestitevi che andiamo tutti a bere.
Io: si, per favore.
-
Nick: vieni da me stasera? *si tolse la maglia*
Io: okay, la mia coinquilina oggi non c'è. *mi spogliai*
Nick: ci prendiamo una pizza e ci mettiamo sul divano a vedere un film?
Io: si, ho bisogno di una serata così. *mi vestii*
Diaz: noi andiamo a bere, voi venite?
Nick: no ragazzi, non stasera.
Io: andiamo? *presi la borsa*
Nick: certo. Ciao ragazzi, ci vediamo domani.
Diaz: a domani.
Io: buonasera. *uscii dalla porta*
Entrammo in macchina e andammo a prendere la pizza, poi tornammo a casa.
Nick: vieni piccola. *entrò in casa*
Io: ma questa casa è enorme. *entrai e chiusi la porta*
Nick: me l'hanno regalata i miei. *si tolse il cappotto e prese anche il mio*
Io: la mia in confronto è un accampamento, forse tutto sommato mi piaceva stare in Afganistan. *risi*
Nick: i miei pensavano che non me la sarei potuta guadagnare una casa tutto da solo. *si sedette sul divano*
Io: adesso saranno orgogliosi di te. *mi sedetti vicino a lui*
Nick: non lo so, non li vedo da un bel po' di tempo. *prese una fetta di pizza*
Io: non avete un bel rapporto?
Nick: hanno sempre pensato che non fossi capace di fare nulla e quindi mi ha sempre facilitato la strada, poi quando ho preso la mia strada hanno deciso che non era quella giusta e quindi io ho deciso di diminuire i rapporti.
Io: non ti mancano?
Nick: a volte, ma sto bene così. Invece i tuoi?
Io: mia mamma è tutto per me, davvero abbiamo un bel rapporto, invece con mio padre non ho un vero rapporto. Lui se n'è andato di casa quando io avevo più o meno quattro anni, e poi quando sono cresciuta non siamo mai andati d'accordo, abbiamo due caratteri troppo diversi e lui continua a giudicare ogni cosa che faccio, anche perché sono stata cresciuta da mia madre.
Nick: poi me la devi far conoscere tua madre. *prese un pezzo di pizza e mi fece dare un morso*
Io: ti amerebbe, quasi quanto ti amo io. *risi*
Nick: e quanto mi ami? *posò la pizza e mi fece mettere a cavalcioni su di lui*
Io: tanto, tanto, tanto. *lo baciai più volte*
Nick: anche io ti amo tanto. *mi continuò a baciare*
Io: posso? *feci per levargli la maglia*
Nick: non mi era mai capitato che me lo chiedessero. *rise*
Io: io sono educata. *gliela levai*
Nick: *mi levò la maglia*
Io: ti devo dire una cosa.  *lo guardai negli occhi*
Nick: dimmi. *mi mise una ciocca di capelli dietro l'orecchio*
Io: io non l'ho mai fatto con nessuno.
Nick: che cosa? *mi guardò stranito*
Io: non ho mai fatto sesso con nessuno.
Nick: davvero? Ma con Niall? Lui l'altra volta ha detto quelle cose.
Io: no, noi non l'abbiamo mai fatto, io mi sono arruolata a diciotto anni e prima non lo avevo mia fatto, lì era abbastanza complicato trovare un po' d'intimità. Comunque capisco se hai bisogno di tempo o non lo so, pensi che io non sia...
Nick: ehi non provare a continuare a parlare, io ti amo e sono contento che tu pensi che io sia la persona giusta per essere la tua prima volta, io ne sono onorato. *mi baciò*
Io: grazie per avermi capita.
Nick: questa notte sarà speciale. *si alzò con me in braccio e salimmo in camera*
Io: sei meraviglioso. *mi misi a cavalcioni su di lui e cominciai a baciarlo*
Nick: anche tu. *mi sbottonò i pantaloni*
Io: *gli baciai il collo e poi scesi sul petto*
Nick: *invertì la posizione e si levò i pantaloni*
Continuammo con i preliminari e poi facemmo l'amore.
Nick: oddio. *si stese affianco a me*
Io: penso sia la prima volta più bella di sempre. *mi girai verso di lui*
Nick: sei una dea. *disse con il fiatone*
Io: adesso ho fame.
Nick: c'è la pizza giù.
Io: la vado a prendere. *mi sedetti*
Nick: aspetta tesoro vado io. *si alzò e si mise le mutande*
Dopo poco risalì con la pizza.
Io: ti amo sempre di più. *presi la pizza*
Nick: ti accontenti di poco. *si mise a letto*
Io: *lo imboccai* devi mangiare.
Nick: grazie amore che mi nutri. Ti posso chiedere una cosa?
Io: tutto quello che vuoi.
Nick: ma quanti anni hai? Perchè mi hai detto che ti sei arruolata a diciotto anni e poi quanto sei stata lì, non mi trovo con gli anni.
Io: tu quanti ne hai?
Nick: ad agosto ne faccio 24.
Io: io a settembre ne faccio 20.
Nick: hai 20 anni? E sei praticamente ad un grado sotto di me?
Io: in realtà sarei al tuo stesso grado se non fossi andata in Afganistan, quindi vinco io.
Nick: quando diventerò capo prima di te vedremo.
Io: a quel punto ti chiamerò capo Collins. *posai la pizza e mi misi a cavalcioni su di lui*
Nick: capo Collins mi piace tanto. *mi baciò*
-
Io: oggi sono sfinita. *andai a cambiarmi*
Gail: è stata una giornata stremante. *entrò nello spogliatoio*
Diaz: anche per noi. *guardò Nick*
Nick: si, un po' pesante. *restò fermo*
Io: Nick fai presto, devo andare a dormire. *mi spogliai*
Nick: si, ti puoi girare un attimo?
Io: amore che c'è, ti vergogni di me?
Diaz: considerando i succhiotti sul collo mi sembrate molto intimi.
Io: *mi coprii il collo con i capelli* Nick muoviti.
Nick: oggi c'è stato un piccolo incidente, non spaventarti. *si spogliò*
Io: ma che cazzo ti sei fatto? *mi avvicinai*
Nick: non è niente di grave, sono andato in ospedale e mi hanno messo i punti.
Io: Nick ti hanno accoltellato, perchè non avevi le protezioni?
Nick: mi sono rilassato, pensavo non potesse succedere nulla di grave.
Io: potevi morire, quanto era profondo il taglio?
Nick: per questo non te lo volevo dire, adesso sto bene.
Diaz: il dottore ha detto che è stato fortunato perchè non ha interessato organi interni ma era tanto profonda da poterlo fare.
Nick: grazie, così la spaventi ancora di più. *si rivestì*
Io: tu mi devi dire tutto quello che succede, perchè se ti succedesse qualcosa di grave io morirei. *lo presi per le mani*
Nick: da oggi in poi ti dirò tutto, okay? *mi baciò*
Io: okay. Ora andiamo a casa. *mi vestii*
-
Nick: ho bisogno di dormire. *entrò in casa*
Io: mettiti sul divano amore, ti preparo qualcosa da mangiare e te la porto. *chiusi la porta*
Nick: sei sicura?
Io: certo piccolo, devi riposare.
Nick: va bene, grazie amore. *si stese sul divano*
Io: *preparai la cena e poi gliela portai in salone* ecco a te. *gli diedi il vassoio*
Nick: grazie amore.
Mangiammo e poi andammo di sopra a lavarci e vestirci.
Io: ti serve una mano amore?
Nick: mi aiuti a mettere il pigiama?
Io: certo. *gli sfilai la maglia e gli controllai la ferita*
Nick: guarda me. *mi prese il viso tra le mani*
Io: ti odio, devi stare attento. *lo guardai negli occhi*
Nick: lo farò per te.
Io: *gli sfilai anche i pantaloni e gli misi il pigiama. Io mi misi la mia maglia lunga*
Nick: vieni a letto?
Io: arrivo. *uscii dal bagno e mi misi a letto*
Nick: domani sarà un casino a lavoro. *appoggiò la testa sul mio petto*
Io: no amore, domani tu non andrai a lavoro, il medico non ti ha detto che avevi bisogno riposare?*gli cominciai ad accarezzare i capelli*
Nick: si ma non ha detto che era obbligatorio.
Io: te lo dico io, scordati che domani andrai in centrale.
Nick: non mi puoi impedire di andare.
Io: non te lo posso impedire, però te lo chiedo per favore.
Nick: che ne dici se vado e chiedo di fare lavoro di ufficio?
Io: preferirei che tu rimanessi a casa, ma se vuoi andare, va bene così.
Nick: non essere arrabbiata con me.
Io: non sono arrabbiata, mi preoccupo.
-
Io: buongiorno. *entrai nella sala seguita da Nick*
Nick: giorno a tutti. *si sedette*
O: buongiorno ragazzi, oggi abbiamo molto lavoro da fare.
Nick: Oliver ti volevo chiedere se oggi potessi stare in ufficio.
O: perchè?
Nick: ho avuto un piccolo incidente.
Io: è stato accoltellato.
O: durante il turno? Perchè non sono stato informato?
Nick: si, ma non è niente di grave.
Io: ferita da taglio penetrante quasi interna.
O: che ci fai qui Collins?
Nick: volevo venire a lavorare.
O: allora stai qui in ufficio. Per il resto le coppie Diaz e Peck, Dov e Swarek e gli interrogatori li faranno Horan e Brooks.
Uscimmo dalla stanza e Niall andò nella sala interrogatori.
Io: se ti serve qualcosa chiamami, sono di là.
Nick: la stessa cosa vale per te. *mi diede un bacio*
Io: a dopo amore, non fare guai. *andai nella sala interrogatori*
O: okay ragazzi vi lascio qui. *se ne andò*
Io: ehi. *salutai Niall*
N: potresti non parlarmi?
Io: dai Niall, ti prego.
N: che vuoi da me? Stai con un altro, spero tu sia felice.
Io: mi sono innamorata di Nick, mi dispiace ma non è stata colpa mia.
N: *mi spinse contro il muro* tu mi hai solo preso in giro.
Io: *restai immobile con il cuore che mi batteva a mille*
O: ma che sta succedendo, Horan lasciala. *entrò nella stanza*
N: non parlami più. *uscì dalla stanza*
O: stai bene sharol?
Io: si.
O: il primo lo faccio io con Horan.
Io: grazie. *uscii e andai da Nick*
Nick: ehi piccola, hai già finito? *mi sorrise*
Io: *restai lì davanti a lui, in silenzio*
Nick: amore che hai? *cercò di abbracciarmi*
Io: *mi allontanai*
Nick: sharol che è successo?
Io: ho parlato con Niall. *dissi con la voce tremante*
Nick: che ti ha detto?
Io: mi sono spaventata perchè mi ha sbattuto contro il muro, era arrabbiato e...
Nick: io lo uccido. *mi abbracciò*
Io: non dirgli niente. *misi il viso nel suo collo*
Nick: ti ha fatto male? *mi accarezzò i capelli*
Io: no, sto bene, mi sono solo spaventata.
Nick: ci sono io, andrà tutto bene.
-
Io: *andai nel spogliatoio dove c'erano tutti*
Diaz: come è andata oggi qui?
Nick: io mi sono annoiata a morte vicino a quella scrivania.
Gail: tu sharol? Ho sentito che hai fatto crollare un testimone.
Io: si, abbiamo ricavato molte informazioni.
O: scusate ragazzi posso entrare? *bussò alla porta*
Gail: certo Oliver.
O: Horan sei sospeso per quattro giorni.
N: perchè, che ho fatto?
O: che hai fatto, lo devo dire davanti a tutti? Ci vediamo tra quattro giorni, ti consiglio di rilassarti.
N: non è giusto.
O: io ho finto. *se ne andò*
Dov: che hai fatto Niall?
N: fai anche la spia adesso? *venne verso di me*
Io: Niall eravamo nella stanza interrogatori, ci sono le telecamere lì e uno vetro, ci hanno visti tutti. *feci un passo indietro*
N: mi hanno sospeso, ed è tutta colpa tua. *avanzò ancora*
Io: *mi ritrovai contro gli armadietti*
N: ed è inutile che fai la vittima, sei una troia. *urlò*
Nick: stiamo esagerando, non credi? *prese Niall per la spalla*
N: e tu mi hai rotto le palle. *gli diede un pugno*
Io: hai bisogno di un cazzo di aiuto, okay? *gli diedi uno schiaffo*
N: *mi spinse al muro*
Io: provalo a toccare di nuovo e ti ritrovi morto a terra.
Dov: vai a prendere un po' d'aria Niall. *lo portò fuori*
Io: Nick. *gli andai vicino e lo feci sedere*
Nick: stai bene?
Io: tu hai preso un pugno in faccia, io sto bene. *gli disinfettai la ferita*
Diaz: è un dejavu.
Gail: state bene?
Io: si, avrei preferito che il mio ragazzo mi avesse sbattuto al muro per ben due volte ma va bene così. *risi*
Nick: dio quanto ti amo. *rise*
-
Io: mi dispiace per il pugno. *mi strinsi a lui nel letto*
Nick: ho visto che mi hai difeso con un potente e virile schiaffo in pieno volto. *mi diede un bacio sui capelli*
Io: non ci ho visto più quando ti ha dato il pugno, avrei voluto tanto prenderlo a botte.
Nick: ti amo. *si mise sopra di me*
Io: non ti faceva male la ferita?
Nick: si, ma ho bisogno di te. *mi baciò*
Io: ti amo anche io. *gli passai una fra i capelli*
Nick: *mi baciò il collo e mi cominciò a spogliare*
Io: *feci la stessa cosa*
Nick: posso? *fece per levarmi il reggiseno*
Io: puoi fare quello che vuoi.
Facemmo l'amore e poi ci stendemmo uno affianco all'altro.
Io: ti fa male? *mi girai verso di lui*
Nick: solo un po'.
Io: domani mattina la disinfettiamo. *lo baciai*

Angolo autrice
Scusate ragazze volevo fare un capitolo su questo personaggio di rookie blue, spero vi sia piaciuto. Dal prossimo capitolo ritornerà tutto normale, scusate.

One shots Niall Horan La tua prossima ossessione. Scoprilo ora