One shots Niall Horan.
In un modo o nell'altro sharol e Niall si innamoreranno uno dell'altro. A volte con l'aiuto dei migliori amici di Niall.
Niall Horan: un professore, una pop star, un semplice ragazzo di città o qualsiasi cosa voi immaginiate...
Io: giorno tesoro. *mi avvicina a Blair con un caffe* B: giorno, mi hai portato il caffè! *sorrise* Io: si. *glielo diedi* B: girano molte voci qui ad Harvard. Io: voci su? *la guardai* B: su te che ti stai sentendo con il più popolare del campus. *camminò fino ad arrivare alla nostra aula* Io: si, lui è molto carino. *entrai nell'aula* B: tu sei sicura che lui... Io: Blair, non ho bisogno della babysitter, non mi porterà a letto tanto facilmente. B: lo spero. *mi guardò* P: forza ragazze, sta cominciando la lezione. Io: si prof. *mi sedetti e aprii il computer* B: tra una settimana abbiamo l'esame. *fece la stessa cosa* Io: non mi ci far pensare. P: buongiorno a tutti ragazzi, tra poco ci sarà l'esame di questo corso, spero che abbiate tutto chiaro, oggi facciamo un piccolo ripasso dei punti chiave. Iniziammo la lezione e due ore dopo finimmo. P: ragazzi potete andare. Tutti si alzarono e uscirono dall'aula e io mi avvicinai alla cattedra. Io: prof le posso fare una domanda? P: certo signorina Brooks. Parlai qualche minuti con il prof e poi io e Blair tornammo in camera. - B: buongiorno. *mi raggiunse nel cortile* Io: ciao Blair, che corso devi seguire stamattina? B: quello del professor Smith, tu invece? Io: oggi seguo con il professor Thompson. N: buongiorno tesoro. *si avvicinò a me* Io: ciao Niall. *gli sorrisi* N: tu devi essere Blair, è un piacere conoscerti. B: si, anche per me. N: ti ho portato il caffè. *me lo diede* Io: grazie. B: ragazzi io vado a lezione, ci vediamo dopo tesoro. *se ne andò* Io: a dopo tesoro. N: ciao Blair. Io: devi seguire stamattina? N: no, ho gli allenamenti stamattina. Io: mi dispiace non poterti vedere. N: che ne dici di venire alla partita oggi pomeriggio? Io: si, anche se dovrei studiare, ma rinuncerò a questo pomeriggio per te. N: facciamo così tu oggi vieni a vedere la mia partita e io da domani fino all'esame ti aiuterò a studiare. Io: okay. *arrivammo davanti all'aula* N: allora ci vediamo oggi. *si mise davanti a me* Io: a dopo. - Io: *andai verso l'appartamento di Niall, come concordato, e bussai alla porta* N: ciao tesoro. *mi aprì la porta* Io: ciao. *gli sorrisi* N: vieni entra. *mi fece entrare* Io: ma tu hai un appartamento bellissimo. *misi i libri sul tavolo* N: sono contento che ti piaccia. *mi mise le mani sui fianchi* Io: dobbiamo studiare. *gli guardai le labbra* N: adesso cominciamo. *mi baciò* Io: Niall. *gli misi le mani sul petto* N: che ne dici se rendiamo lo studio un po' più interessante?! *ammiccò* Io: cosa vorresti fare? *incrociai le braccia al petto* N: vieni qui. *mi prese per mano e mi fece sedere sul divano* Io: se mi fai perdere tempo...*lo guardai seria* N: ti farò una serie di domande sugli argomenti che hai studiato, se saprai rispondere io mi levo un indumento, se non saprai rispondere o sbaglierai la risposta lo dovrai fare tu. *prese i libri e del vino* Io: davvero Niall? Strip poker? N: dai, sarà divertente. *mi versò il vino* Io: però non bevo. N: come vuoi tu tesoro. Io: forza vai con la prima domanda. N: definizione di norme organizzative e norme singolari, con i vari esempi. Io: perfetto. *risposi bene alla domanda* N: qui si mette male, comincio a levarmi il maglione. *se lo sfilò* Io: va avanti. *sorrisi* N: definizione di sentenza passata in giudicato. *bevve un sorso di vino* Io: okay, la sentenza è passata in giudicato quando sono stati esperiti tutti i mezzi di impugnazione previsti dalla legge o quando le parti non abbiano affatto impugnato la sentenza nel termine perentorio di decadenza previsto dalla legge. N: ma sai a memoria tutte e due i libri? *sorrise* Io: lo spero. N: però adesso mi levo solo le scarpe, altrimenti sarò nudo prima di cinque minuti. Io: forza, un'altra domanda, difficile grazie. N: parlami del condono fiscale. Io: allora...*ci pensai per un po' ma non me lo ricordavo bene* N: ho trovato qualcosa che non sai. Io: no, lo so. *dissi le poche cose che mi ricordavo* N: troppo generico e superficiale, forza levati la felpa. Io: va bene. *mi tolsi la maglia* Arrivammo al punto che eravamo in intimo entrambi e io avevo ripetuto quasi tutto. N: ultima domanda. Definizione ed esempio di titolo astrattamente idoneo. Io: *risposi bene anche a questo* N: brava tesoro. *si stava per levare i boxer* Io: fermo, mi hai aiutato a ripetere, adesso torno a casa che si è fatto tardi. *bevvi un sorso di vino e mi rivestii* - Io: *tornai per l'ennesimo pomeriggio da Niall per studiare* N: buonasera tesoro, ormai sai come funziona. *mi fece entrare e si sedette sul divano* Come sempre ci ritrovammo quasi nudi ma questa volta non mi fermai. N: posso farti l'ultima domanda questa volta? Io: okay. N: l'articolo 145 c.c. è una norma imperfetta? Io: no. N: mi eccita il fatto che tu sia così preparata. Io: a me eccita il fatto che sei sempre tu a rimanere nudo per primo. *mi misi a cavalcioni su di lui* N: sei bellissima. *mi baciò* Io: il tuo scopo era solo portarmi a letto? *lo guardai* N: no, assolutamente no, altrimenti non ti avrei aiutato a studiare per tutti questi giorni. Io: era solo una curiosità. *ricominciai a baciarlo* N: aspetta, voglio che tu sia convinta di quello che tu ho detto. Io: ti credo, solo che Blair... N: Blair ti ha detto di stare attenta perchè essendo una persona popolare sono superficiale e penso solo a scopare. Io: penso di averti conosciuto un po' da quando ci frequentiamo, non sarei qui se pensassi questo di te. *gli accarezza il viso* N: sei speciale. *mi sorrise* Io: quindi, a che eravamo rimasti? N: *mi baciò e poi scese sul collo* Io: *gli tirai leggermente i cappelli* X: *entrò nell'appartamento e restò impalata a guardarci* N: cosa ci fai qui? X: tu sei una merda, che cazzo stai facendo? chi cazzo è questa? *urlò* N: Anne calmati, ti posso spiegare. *si alzò* A: no, tu mi hai tradita, per l'ennesima volta. Io: *mi vestii e me ne andai sconvolta* - Io: *stavo facendo l'esame* P: molto bene signorina Brooks, la trovo particola preparata su quest'argomento, le faccio l'ultima domanda. N: *entrò in aula* P: mi scusi, solo gli alunni di questo corso possono assistere all'esame. N: per favore, mi faccia restare. Io: *ero imbarazzata e volevo sprofondare* P: basta che non dia fastidio. N: grazie. *si sedette* P: ultima domanda Brooks, l'articolo 145 c.c. è una norma imperfetta? Io: *con quella domanda mi passarono tutti i momenti passati con Niall davanti* P: signorina Brooks sta bene? Io: si, mi scusi, e per rispondere alla sua domanda no. P: perfetto, sono davvero contento di come sia andato quest'esame, le posso tranquillamente dare il 30. Io: grazie mille professore. *mi alzai e uscii dall'aula* N: sharol. *mi ricorse* Io: *non mi fermai* N: devo parlarti, fermati. *mi prese per il braccio* Io: io non ho nulla da dirti. *cercai di liberarmi dalla sua presa* N: ti prego. Io: no, lasciami stare. *urlai* Vincent: ehi va tutto bene qui? *si avvicinò con la mia coinquilina* N: si. Io: forse non hai capito che la tua voce mi irrita in questo momento, quindi ti converrebbe stare zitto. E non ho bisogno di nessuna spiegazione, mi è bastata la reazione di quella ragazza per capire tutto. *stavo per andarmene* N: piccola...*mi prese per mano* V: cosa non hai capito? La devi lasciar stare. *si intromise* N: non sono affari tuoi. V: non ti avvicinare mai più a lei. *gli diede un pugno in faccia* Io: Vincent. Continuarono a picchiarsi e Niall finì a terra. Io: ti prego vin smettila, gli stai facendo male. *urlai prendendolo per le spalle* P: ma che vi prende ragazzi?! *li separò* V: spero tu abbia capito cosa ti succederà se le rivolgerai ancora la parola. - N: *bussò alla mia porta* Io: *stavo dormendo* N: sharol, sharol apri. *continuò a bussare* Io: ma chi è? *mi alzai dal letto* C: è l'una di notte. N: sharol. *urlò* C: oddio è Niall. Io: vado ad aprire. *mi avvicinai alla porta* C: sicura? Io: *aprii la porta* Niall, che ci fai a quest'ora qui? N: io sono venuto per spiegarti. *si appoggiò allo stipite della porta* Io: ma sei ubriaco. N: forse solo un po'. *non si reggeva neanche in piedi* Io: Niall. *lo aiutai ad entrare e a stendersi* C: vuoi farlo restare qui? Io: che dovrei fare? Non riesce neanche a camminare. C: io vado a letto, non fare stupidaggini. *andò in camera sua* N: mi dispiace tanto, io ho rovinato tutto. *cominciò a piangere* Io: ti prego non piangere. *mi misi vicino a lui e lo abbracciai* N: lei pensa ancora che sia la mia ragazza. Io: cosa? N: io amo te. *mi baciò* Io: che significa la frase che hai detto prima? N: io non mi ricordo. *continuò a baciarmi* Io: no, adesso dormi, ne riparleremo domani. *mi allontanai* N: io ho bisogno di te. Io: tu mi hai solo usata. N: non è vero, lei è pazza. Io: di che stai parlando Niall, non puoi dare della pazza ad una ragazza solo perchè hai commesso un errore. N: tu non capisci. Io: potresti spiegarmelo? N: sono troppo stanco e confuso. *appoggiò la testa sul mio petto* Io: ne riparleremo domani. *gli accarezza i capelli* N: scusa. Io: sei davvero ubriaco. *lo strinsi* - N: *si alzò* giorno. *entrò in cucina* Io: ciao. *lo guardai* N: mi dispiace per ieri sera. C: solo per ieri sera? Penso tu abbia molto di più di cui scusarti. Io: possiamo parlare da soli? *guardai charlotte* C: si, io adesso vado a lezione, non farti abbindolare. Io: grazie tesoro. C: e tu faresti meglio ad andartene, lei è troppo per te. *si rivolse a Niall e poi se ne andò* Io: siediti. *gli presi una tazza di caffè* N: grazie. *si sedette* Io: ieri hai detto tante cose, tutte molto confuse. N: non mi ricordo quello che ho detto ieri, ma posso spiegarti la situazione con Anne. Io e lei siamo stati insieme per un periodo, poi ci siamo lasciati e all'inizio della nostra frequentazione ci siamo baciati, ma appena ho capito che era una cosa seria con te ho rotto tutti i rapporti. Solo che lei è un po' fuori e pensa che stiamo ancora insieme. Io: davvero Niall? Questa è la tua scusa? Te ne potevi inventare una migliore. *mi alzai* N: ti giuro che ti sto dicendo la verità. Io non riesco a stare senza di te, sei diventata tutto per me, e ti amo. *si avvicinò a me* Io: se ti perdono da ora le cose cambieranno. *lo guardai negli occhi* N: farò tutto quello che vuoi. Io: Anne il giorno dopo che noi abbiamo litigato in cortile mi ha mandato un messaggio, dove mi diceva di non fidarmi di te, perchè per te le ragazze sono solo un passatempo e quando ti stanchi di una la scarichi e passi ad un'altra, come hai fatto con lei. N: e tu pensi questo di me? *si mise difronte a me* Io: penso che io non sarò una di quelle ragazze, quindi se tu vuoi solo divertirti la porta è lì. *gliela indicai* N: ti ho ripetuto molte volte che per me sei speciale. *mi accarezzò il viso* - Io: *mi sedetti sugli spalti per guardare la partita di Niall* N: *mi vide e mi sorrise* Quando finì la partita scesi in campo per salutarlo. N: ciao amore. Io: sei stato bravissimo. N: grazie. *si sporse per baciarmi* Io: sei tutto sudato. *dissi fra le sue labbra* N: vuoi venire a fare la doccia con me? *ammiccò* L: smettila di flirtare Horan e vieni a mangiare una cosa con noi. *gli passò vicino il compagno di squadra* N: preferisco passare la serata con la mia ragazza Louis, senza offesa. L: quale delle due fratello? *indicò la ragazza dall'altra parte del campo* N: sta diventando insopportabile questa situazione, vado a mettere le cose in chiaro. Io: ehi aspetta. *lo presi per mano* N: è irrispettoso, soprattutto nei tuoi confronti. Io: lascia che ci parli io. N: stai attenta, non so quanto possa essere pericolosa. Io: tranquillo. *andai verso anne* A: *stava per andarsene* Io: ehi fermati, voglio solo parlare. A: non ti fidare di lui. *si girò verso di me* Io: di che stai parlando? A: è una brutta persona, e io per prima mi sono fatta usare, non fare il mio stesso errore. Io: cosa sono quei segni sul collo? A: me li ha fatti lui. *disse tremando* Io: Niall? Non farebbe mai del male a nessuno. A: si, l'altra sera io sono andata in camera sua e mentre lo facevamo... Io: che giorno era? *la guardai con le lacrime agli occhi* A: giovedì. *se ne andò* Io: eri stanco dopo l'allenamento? E io che ti ho anche creduto. *raggiunsi Niall urlando* N: che ti ha detto sharol? Io: non c'è stato bisogno che mi dicesse nulla, i segni sul suo collo mi hanno detto tutto. *lo spinsi* N: sharol davvero pensi che se fossi andato a letto con lei le avrei lasciato dei succhiotti, ti prego di non ascoltarla, non sta bene. Io: non erano succhiotti...*lo guardai immobile* N: pensi davvero che sarei capace di fare del male ad una donna e in questo modo?! *si avvicinò* Io: ha detto che è venuta nel tuo appartamento giovedì sera, e mentre lo facevate tu le hai lasciati i segni delle mani sul collo. *mi asciugai una lacrima* N: non è mai venuta nel mio appartamento giovedì e non l'abbiamo fatto, ma soprattutto non lascerei mai a nessuno dei segni del genere, e tu lo sai. *mi prese il viso tra le mani* Io: era sconvolta. *non lo guardai* N: sharol è pazza, ha bisogno di un aiuto. Io: come faccio a sapere che giovedì non vi siete visti. N: dovresti fidarti di me, ma se vuoi levarti ogni dubbio parla con Harry era a casa anche lui. Io: scusa. N: vieni qui amore. *mi abbracciò* Io: non penso che tu possa fare una cosa del genere. *lo baciai* - Io: *bussai all'appartamento di Niall* N: ciao amore. *aprì la porta* Io: ti ho portato un regalo. *gli sorrisi* N: che regalo? *mi guardò confuso* Io: *mi aprii il cappotto e sotto ero in intimo* N: *spalancò gli occhi* H: oh dio. *si girò dall'altra parte* Io: mi avevi detto che Harry stasera non ci sarebbe stato. *mi chiusi il cappotto* H: sto uscendo. N: vieni qui piccola, che fa freddo. *mi fece entrare* Io: tutto ciò è davvero imbarazzante. *mi sedetti sul divano* H: non ti preoccupare tesoro, io adesso me ne vado. *aprì la porta* N: buona serata Harry. *sorrise* H: anche a voi, non distruggete quest'appartamento. *chiuse la porta dietro di sé* N: ho adorato questo regalo. *mi sbottonò il cappotto* Io: ah si? Non avrei mai pensato. *sorrisi e mi misi a cavalcioni su di lui* N: sei bellissima. *cominciò a baciarmi il collo* Io: *mi tolsi completamente il cappotto* N: ti amo. *mi baciò* Io: anche io. *mi cominciai a muovere sopra di lui* N: oh mio dio. *portò la testa all'indietro* Io: *gli baciai il collo* N: non penso di poterti resistere a lungo. *mi strinse il sedere* Io: non dovrai amore. *gli sfila il maglione* N: *continuò a lasciarmi baci su tutto il corpo* Io: che ne dici di andare in camera? *lo presi per mano e lo feci alzare* Prima che potessimo arrivarci bussarono alla porta. N: vado a vedere chi è e arrivo. *mi baciò ed andò ad aprire* A: ciao. N: che ci fa qui? A: sono venuta a salutarti. N: Anne io adesso ho una ragazza, devi fartene una ragione. A: ma io non dirò nulla. *lo baciò* Io: senti tu mi rotto le palle, te ne devi andare dalla nostra vita. *le andai incontro urlando* A: lei è qui. Io: l'unica che non dovrebbe essere qui sei tu. *chiusi la porta* N: amore. *mi guardò* Io: non la sopporto più. N: ehi non ci facciamo rovinare questa bella serata, non ne vale la pena. *mi prese per mano e mi portò in camera* Io: va bene. *mi stesi sul letto* N: riprendiamo da quando ti dicevo che sei bellissima. *si mise sopra di me* Io: mi sembra un ottimo punto da dove ricominciare. *gli accarezzai il viso* N: *mi baciò* Continuammo un altro po' con i preliminari e poi facemmo l'amore. Io: allora quante posizioni sopra ad Anne sono? *mi girai verso di lui* N: sai quello che dicono, la pazzia rende attraenti. *mi sorrise* Io: allora devo diventare anche io una pazza psicopatica che ti perseguita. N: e comunque tu sei su un'altro livello. *mi baciò*
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ANGOLO AUTRICE Fatemi sapere se vi piace il capitolo, buona lettura.