La Cena

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"ciao Audrey, è un piacere conoscerti!" esclamò la signora Weasley, alzandosi per salutare con due baci la fidanzata del figlio.
Ron aveva la bocca semiaperta, e un espressione stupita in volto.
Era questo quello che voleva dire Percy.
Si, era decisamente molto importante.
Fece vagare lo sguardo sugli altri presenti:suo padre si era strozzato con la saliva, e adesso Bill gli batteva sonore pacche sulla schiena; Charlie sbatteva ripetutamente le palpebre; Ginny non sembrava capacitarmi di quello che stava succedendo e accanto a lei Harry sembrava voler cercare una ragione logica; Fleur sembrava più sorpresa che sconvolta; Hermione invece pareva che già lo sapesse - o sospettasse, difficile dirlo.
Arthur, finito l'accesso di tosse, si riscosse. Si alzò e tese la mano alla ragazza.
"Bene" attaccò Arthur "questi sono i nostri figli:Bill e Fleur, che, come vedi, sono in dolce attesa, poi c'è Charlie, il nostro secondo figlio, venuto direttamente dalla Romania. Il terzo è Percy" Sorrise "ma credo che tu lo conosca già. Poi c'è George, dirige i Tiri Vispi Weasley. Ron l'ultimo dei figli maschi, fa l'Aurur insieme ad Harry,.ma credo che anche di loro sai già qualcosa."
Audry annuii sorridendo.
"l'ultima figlia Ginny, fidanzata con Harry, e poi c'è Hermione, la fidanzata Ron" il padre terminò le presentazioni e tutti avevano già stretto la mano della nuova arrivata.
Audry era una donna abbastanza alta, lunghi capelli lisci e castani e due occhi verde scuro. A Ron dava l'impressione di un qualche lavoro al ministero - magari come segretaria - ma comunque sembrava conoscere tutte le leggi magiche.
Ron lo capiva dallo sguardo, simile a quello di Hermione. Sembrava analizzare con perfetta precisione tutto quello che la circondava.
A volte metteva un po' in soggezione.
Percy e Audry si sedettero al tavolo, esattamente difronte a Ron e Hermione.
La ragazza Sorrise con circospezione, ma in modo smagliante.
Hermione rispose al sorriso.
Non deve essere facile trovarsi con la famiglia del tuo fidanzato per la prima volta. Pensò, e poi si sorprese.
Per lei era normale.
Non tenne in conto, però, che lei conosceva il suo fidanzato da quando avevano 11 anni.
Era prevedibile che si sentisse una di famiglia.
"allora" la signora Weasley diede sfogo a tutte le sue energie "come vu siete conosciuti?"
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La cena era andata bene.
Charlie non aveva accennato a ostilità nei confronti di Percy, ma non gli aveva rivolto comunque la parola. Ne a lui ne a Audry.
Avevano scoperto che si erano incontrati a lavoro. Audry era una segretaria che aveva dovuto annunciare l'arrivo di Percy al capo. Quando i due si erano visti era scattato qualcosa, e, con la scusa di un programma per calderoni, su erano incontrati la sera stessa.
Da lì era stato tutto un aumentare, fin quando Percy l'aveva invitata a un vero appuntamento e si erano scambiati il primo bacio.
Per un po' avevano tenuto nascosta la relazione, per paura che influensasse il lavoro. Erano usciti allo scoperto solo verso la fine di marzo.
I capi gli guardavano un po' male, ma nessuno si era azzardato a dire una parola.
Adesso le donne erano a sparecchiare, e gli uomini nel salotto della Tana.
Charlie e Percy rigorosamente a due angoli opposto.
Ron era seduto sul divano insieme a Harry, che non sembrava ancora essersi ripreso dallo shock. Era rimasto muto per tutta la cena.
"quindi..." disse Bill "quando?"
"quando, cosa?" domandò Ron confuso.
Percy lo guardò inarcando un sopracciglio, con aria di superiorità.
Ron fece una smorfia in risposta.
"volevo aspettare un altro po'" disse Percy.
"per cosa?" Ron si alzò in piedi.
George sbuffò. Abbassò la voce per rispondere:
"la proposta di matrimonio" disse con fare ovvio.
La testa di Ron scattò in direzione di Percy.
"vuoi farle la proposta?" chiese allibito.
"certo" rispose asciutto Percy.
"è quando lo avresti detto?" domandò Ron un po' risentito.
"sei l'unico che non lo aveva capito, Ron" intervenne George.
Ron lì fissò a occhi sgranati.
"perché credi che l'abbia presentata alla famiglia al completo" sbuffò Percy.
"perché era la tua fidanzata?" tentò Ron.
Bill, Charlie, Percy e George inarcarono il sopracciglio, in una stessa espressione di esasperazione.
Ron sbuffò.
"Hai già conosciuto i suoi?" domandò Arthur.
Percy annuii "gli sto simpatico"
"che strano" esclamò Charlie. Lanciò uno sguardo ostile al fratello e salii di sopra.
Passò un attimo di silenzio.
"bhe" disse George battendo una pacca sulla spalla di Percy "era ora che ti facessi una compagna"
Percy sbuffò divertito.
La porta di casa si aprii, lasciando entrare due donne.
"come va signore?" disse giovanile George.
"Fleur tutto ok?" chiese Bill, notando il colorito insolitamente pallido della moglie.
"Si si" disse Fleur. Gli Sorrise rassicurante. "io e Hermione dobbiamo solo prendere delle cose in cucina" accennò con la testa alla riccia dietro di lei.
Hermione mosse una mano a riconferma della cosa.
"avere bisogno di una mano per sparecchiare?" si offrii Harry, ridestatosi improvvisamente.
"no, c'è la caviamo" disse Hermione, e, insieme a Fleur, scomparve in cucina.
"Charlie tornerà? " chiese in un sussurro George.
Arthur fece una smorfia. "credo di no" disse "a già sopportato la cena abbastanza"
Percy voltò la testa verso di lui, il padre alzò le spalle.
"sai cosa intendo"
Percy non lo sapeva, ma annuii lo stesso.
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"come cucini Audry?" chiese Molly alla ragazza.
Lei arossii "suppongo bene" disse. "Percy non si è mai lamentato"
"Percy è troppo educato per lamentarsi" disse la signora Weasley con un tenero sorriso sulle labbra.
"oh"
"dimmi Audry" intervenne Ginny, per toglierla dall'impiccio "vivete insieme?"
Si sentii il rumore dell'acqua quando va di traverso, seguito da diversi colpi di tosse.
Solo che non era stata Audry a strozzare con la saliva.
Molly, Ginny, Audry e Fleur si votarono verso Hermione, che aveva la faccia di uno sgradevole colorito viola.
La donna incita si affrettò a batterle qualche pacca sulla schiena, cercano di farla respirare.
Pian piano Hermione riacquistò il suo colorito di parvenza normale, e Sorrise rassicurante.
Audry la fissò parecchio confusa. Un po' tentennante disse "si, da sue settimane viviamo nel suo appartamento a Diagon Allen"
"ah" Sospirò la signora Weasley "nel suo?"
Audry arrossii.
"contribuisco alle spese di casa" si difese.
Ginny le rivolse un falso sorriso dolce.
"è meno male"
Audry la fissò frastornata.
Hermione si schiarí la voce, giusto per togliere la fidanzata di Percy dall'imbarazzo.
"hai hem... Aspirazioni per il lavoro? Ho avuto l'impressione che tu fossi una molto informata"
"l'unico posto a cui posso aspirare è la segretaria"
Hermione la guardò confusa.
Audry abbassò lo sguardo "quando andavo a Hogwarts, non ero troppo brava nelle materie. Ero una vera scansa fatiche.
Mi sono data una regolata troppo tardi, prendendo voti troppo bassi ai maghi"
Hermione fece uno strano verso con la bocca. A metà fra un gemito e una risata.
Calò un po' il silenzio, fin quando Audry non alzò lo sguardo. Sorrise.
"ma essere una segretaria ha comunque i suoi vantaggi"
Le altre annuirono, poi tornarono a sparecchiare.
Fleur notò che Hermione le lanciava occhiate insistenti. La guardò interrogativa, ma lei non alzò lo sguardo dal tavolo.
"servirebbe del disiffetante" disse Molly notando una macchia sul tavolo. "c'è ne è un po' in cucina, Fleur lo andresti a prendere?"
"ma certo" rispose la donna.
"vuoi una mano?" domandò Hermione senza pensare, poi aggiunse "a trovarlo"
Fleur annuii.
Quando entrarono in casa i ragazzi stavano parlando e Harry si offri di aiutarle a sparecchiare.
Declinarono.
In cucina si misero ad aprire tutti i cassetti e i mobili, svuotandoli completamente, ma non trovarono niente.
Hermione sbuffò.
Dove cavolo è il disinfettante per mobili? Pensò frustrata.
Sentii uno strano rumore alle sue spalle, come di legno che sbatte.
Si voltò.
Fleur aveva tirato indietro una sedia del tavolo e ci si era seduta, sospirando stanca.
Hermione si avvicinò.
"tutto ok Fleur?" chiese preoccupata "vuoi che chiami Bill? Ti sent-"
"sto benissimo Hermione" rispose lei. "devo solo riposarmi un momento"
"oh" mormorò Hermione.
Fleur si accarezzò la pancia, con un sorriso tenero in volto e Hermione parlò senza pensare:"come è?"
"cosa?" chiese Fleur.
"insomma" Hermione si sedette accanto a lei. "essere incinta, cioè una creatura sta crescendo dentro di te!
Ti sentirai diversa, no? E poi si come ci si sente e-"
"Hermione" la interruppe Fleur ridendo, un po' preoccupata dal gesticolare della ragazza.
"oddio, scusa" Hermione si coprii il volto con le mani. Improvvisamente tornata in sé. "scusa, scusa, scusa. Non so cosa mi sia preso" arrossii.
"è normalissimo" Fleur le Sorrise.
Poi fece qualcosa che lasciò Hermione a bocca aperta: Si scoprii la pancia.
"scalcia" disse.
Hermione si mordicchiò il labbro inferiore, Fleur le Sorrise. Prese la mano destra della ragazza e la posò sul suo ventre.
Ed Hermione sentii un colpo che le batteva sul palmo aperto, come a batterle il cinque.
Sorrise.
Solo in quel momento capii che la maternità si era risvegliata in lei.

Romione: OltreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora