Rinnovi E Battaglie

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Dalla partita I giorni passavano molto velocemente.
Ormai erano agli inizi di Giugno, che andava inoltrando in una estate più afosa delle precedenti.
Presto, comunque, a casa Weasley ci sarebbe stato altro trambusto. Trambusto comunemente conosciuto con il nome:"Percy e Audry"
La piccola Victoire aveva appena compiuto un mese e mezzo, e stava benissimo.
Dopo la sconfitta George e Angelina si erano messi insieme, e dopo una settimana il rosso aveva detto addio alla Tana, per andare a vivere con la fidanzata.
Questo aveva portato Ron a fare un esame di coscienza.
Fra lui e Hermione ed il lavoro non avevano avuto occasione di vedersi spesso, e non l'avrebbero avuta ancora per un po'.
Hermione stava per compiere vent'anni, il diciannove settembre, e Ron aveva una vaga idea sul regalo da farle. Ormai erano entrambi adulti e auto sufficienti.
Questo comprendeva mettere in atto il suo piano, e per farlo doveva avere l'aiuto di una persona in particolare.
Harry Potter non si sarebbe mai rifiutato di aiutarlo, sia perché lo faceva nel nome della loro amicizia, e sia perché l'idea avrebbe giovato anche a lui.
Ed era per questi che adesso il rosso aveva portato il migliore amico nel giardino della Tana, costringendolo ad allontanarsi da Ginny, che non aveva ancora superato bene la sconfitta. Nessuno la sentiva, ma nel sonno era solita borbottare "potevamo andare in finale".
Ron studiava Harry di sottecchi, valutando quale fosse il momento migliore per esporre il suo piano.
Improvvisamente gli venne in mente che doveva comprare un regalo di compleanno a Harry. Scacciò il pensiero, giustificando con un "c'è ancora tempo" poco convinto ma veritiero.
"Harry" attaccò Ron giovanile.
"Ron" Harry imitò il suo tono, un po' perplesso.
"ti ricordi il Pick Nick?" chiese Ron con un sorriso di circostanza.
"la cosa della casa che volevo comprare per vivere insieme a Ginny?" domandò Harry arrivando dritto al punto.
"precisamente" il rosso si fermò e mise una mano sulla spalla dell'amico. "ti ricordi cosa hai detto?"
Harry inarcò un sopracciglio, perplesso.
"io ti ho detto che mi sarebbe mancato dividere la stanza con te, e tu hai detto che magari..."
"saremmo potuti essere vicini di casa" esclamò Harry all'improvviso, ricordandosi della conversazione. "che c'entra?" chiese.
Ron si grattò la nuca, un po' in imbarazzo. "Bhe, che ne diresti di... Insomma... Comprare case... Vicine?" l'ultima parola uscii in un sussurro, quasi come se Ron si pentisse di averla detta.
Gli occhi di Harry si illuminarono."sarebbe una grande idea!" esclamò entusiasta.
"davvero?" Ron sgranò un po' gli occhi dallo stupore.
"certo, Ron" Harry gli battè una mano sulla spalla.
"Quindi, mi... Aiuterai?" chiese esitante.
"ovvio" rispose Harry sempre sorridendo, poi la sua espressione si turbò "ma sei capace di scegliere da solo una casa"
"Si, si" disse velocemente l'altro. "e solo che non conosco le case babbane..." si bloccò, colpito improvvisamente da una illuminazione "perché io volevo comprare una casa nella Londra Babbana, per non avere le-"
"seccature" completò per lui Harry. Sorrise "si, ci avevo pensato anche io"
Il moro si allontanò, diretto alla Tana e alla sua fidanzata. Si fermò un attimo e si girò "ti indicherò i migliori quartieri, tranquillo"
Ron Sorrise grato, immensamente sollevato.
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Harry e Ron si stavano mettendo d'accordo per andare a vedere diverse case. Passavano molto tempo nella loro stanza, a sfogliare annunci di giornate e riviste sull'edilizia.
Adesso cercavano una casa seriamente.
Ma il trovarla non sarebbe stato l'unico passaggio difficile, - almeno per Ron - in quanto non avrebbe avuto abbastanza soldi per comprarla.
Aveva osservato i prezzi e ne aveva anche un po' discusso con Harry, ed era sbiancato.
Il suo stipendio non bastava per comperare un casa bella, mentre Harry aveva comunque i soldi della sua Gringott, Ron non aveva niente.
Si ripeteva che ci sarebbe stato tempo per preoccuparsi anche di guadagnare qualche soldo in più, ma in tanto lui è Harry cercavano due case vicine, consone per crescere una famiglia, nella periferia della Londra Babbana. Erano qualità rare di per sé, figuriamoci insieme!
Ma non si sarebbero arresi. Ron voleva comprarla in tempo per il 19 settembre, in modo da fare a Hermione una bellissima sorpresa si compleanno, e Harry la voleva comprare velocemente per lasciare un po' di respiro ai signori Weasley.
Quando anche George se ne era andato, il moro aveva iniziato a sentirsi a disagio, e un po' un intruso in quella famiglia, ora che, su sette figli, solo due rimanevano ancora alla Tana.
Ma prima di trovare la casa perfetta sarebbe passato diverso tempo.
Ron a volte si abbandonava a un sogno a occhi aperti: come sarebbe stata la sua vita con Hermione sempre al suo fianco. Quando si sarebbero svegliati, quando sarebbero tornati dopo il lavoro, quando avrebbero fatto colazione... Sarebbero stati sempre insieme, sempre l'uno al fianco dell'altro.
Ron pensava a questo mentre duellava contro Dean Tomas per l'allenamento.
"Exspelliarmus" gridò il ragazzo di colore.
Ron si abbassò per schivare il colpo, che fu parato da Harry, dietro di lui.
"Stupeficium!" ruggí il rosso, mirando alla macchia azzurro - nera che era diventato il loro avversario.
Non fu sicuro di averlo colpito fin quando il ragazzo con cui Dean lottava non gli fece un gesto affermativo, poi si chinò sul compagno per farlo rinvenire.
Harry e Ron si avvicinarono al loro ex-compagno di stanza, per costatare le sue condizione.
Dean si alzò a sedere e Sorrise. "mi hai fatto un male cane Ron, bravo"
Il rosso Sorrise mestamente mentre Harry aiutava il ragazzo a rialzarsi.
"ricominciamo?" chiese il moro.
"Si" rispose Dean "ma cambiando squadre, vi va bene?"
Harry e Ron si scambiarono un fugace sguardo: non gli piaceva combattere l'uno contro l'altro, ma non potevano nemmeno contare in eterno sul migliore amico perciò annuirono.
Ron si mise in squadra con Dean e Harry con il ragazzo che aveva fatto rinvenire il nero.
Si misero in posizione, bacchette tese difronte a loro poi raggi di tutti i colori volarono nell'aria, ferendo i combattenti.
Alla fine aveva vinto una volta la squadra di Harry, e un'altra volta quella di Ron e Dean.
Adesso erano tutti negli spogliatoi a parlare e farsi la doccia per medicarsi le ferite.
"Dean" disse Ron "alla fine tra te e Padma?"
"oh" Dean Sorrise "avevi ragione, Seamus stava baciando Parvati"
"ci si può confondere" mormorò Ron cercando di non ridere. Gli sembrava inappropriato.
Quando lui e Harry uscirono dal campo Aurur volevano andare a vedere una casa lì vicino, ma Hermione e Ginny li aspettavamo appena fuori al cancello.
Il rosso e il moro si scambiarono uno sguardo di intesa, poi Sorrise ro alle fidanzate e le baciarono per salutarle.

Romione: OltreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora