Ron e Hermione stavano rincasando.
Dopo la notizia di Angelina avevano tutti fatto le congratulazioni, ed erano stati loro due che si erano occupati di spiegare ai bambini cosa voleva dire "essere incinta".
Ron tornò mentalmente alla spiegazione.
Tutti i bambini erano alliniati difronte a loro: Teddy, Victoire, Dominique in braccio alla sorella e Molly con la testa sulle gambe del bambino.
"Allora" aveva iniziato Hermione "ci sara un nuovo cuginetto" aveva sorriso, cercando di vedere la sua stessa felicità nei volti presenti davanti a lei.
"cosa vuol dire essere incinta?" aveva domandato Teddy, andando subito al punto.
"vedi Ted" Ron si era inginocchiato accanto a lui "dentro la donna cresce un bambino. -"
"un bambino?" aveva interrotto Molly "ma come fa a entrarci?"
"perché è molto più piccolo" aveva detto Hermione con un sorriso.
Dominique aveva corrugato le sopracciglia.
"quindi anche dentro di te c'è un bambino?" aveva chiesto quest'ultima.
Hermione era arrostita lievemente, e aveva evitato accuratamente lo sguardo di Ron.
"no, dentro di me non c'è alcun bambino"
"e perché dentro la pancia di Zia Angelina c'è ne uno?" aveva chiesto Molly.
"vedi" Ron le aveva carezzato I capelli rossi "per far sì che dentro la donna cresca un bambino bisogna piantare un semino"
"che genere di semino?" aveva chiesto Teddy.
"non ha importanza" aveva ribattuto in fretta Hermione, arrossendo.
Si erno entrambi tirati su, quando la voce di Victoire gli aveva costretti a voltarsi di nuovo.
"posso prenderlo in braccio?" aveva chiesto la bambina.
"Si" aveva risposto Hermione "ma fra nove mesi"
"come Louise?" aveva chiesto Dominique.
Ron aveva annuito "come Louise"
Si erano di nuovo voltati, ma Teddy aveva un ultima domanda.
"posso rimanere anche io incita?"
Dopo aver spiegato a Teddy che solo le donne potevano far crescere dentro di loro un bambino, e diverse lamentele da parte di questo per quell ingiustizia Ron e Hermione si erano congedati.
Non la pensarà così quando sarà grande aveva pensato Ron ricordando le polemiche del piccolo.
Hermione aprii la porta di casa e sparii dentro il buio di questa. Ron entrò dietro di lei e chiuse la porta.
Sentii uno scricchiolio provenire dalle scale e chiese alla moglie "vai subito a dormire?"
"si" rispose la voce assonnata di Hermione "tu no?"
"fra un attimo" disse lui andando in cucina.
Hermione rimase un attimo interdetta sulla porta, indecisa se continuare a salire o scendere dal marito.
Ma era veramente troppo stanca per un spedizione di spiaggio, così continuò a salire le scale.
Parlare con i bambini la aveva sfiancata, letteralmente.
Come poteva spiegare il sesso senza rubare la loro innocenza?
Lei Ricordava che sua madre le inventa a di tutte i colori per non spiegarle scientificamente cosa era la procreazione. Rammentava ancora delle spiegazioni assurde dare da Jean, e adesso se ci pensava le veniva da ridere, soprattutto perché ci aveva creduto. Sorrise impercettibilmente nel buio, poi si gettò sul letto matrimoniale, che da tre anni a quella parte condivideva con Ron.
Ecco, anche quel letto ne aveva passate di tutti i colori.
Fu con quei ricordi che Hermione si addormentò quella di notte, ancora vestita di tutto punto.
In cucina, Ron aprii il frigo. Inspiegabilmente gli era venuta fame all'improvviso. Non prese a interrogarsi su questo suo sospetto bisogno fisiologico, semplicemente prese del prosciutto che era avanzato la seria prima dal frigo. Si mise seduto al tavolo e le gustò, masticando lentamente.
Anche a lui la chiacchierata con i bambino lo aveva sfiancato.
Certo, Ron aveva conosciuto il sesso prima di Hermione, avendo cinque fratelli maggiori. Ma lo imbarazza a ancora l'argomento, e non sapeva come indolare la pillola a dei bambini, visto che a lui era stato spiegato tutto in modo molto chiaro e veritiero. Fred e George lo avevano un po' preso in giro, quindi era intervenuto Percy, ma Ron Stentava così tanto a crederci che aveva chiamato Bill e aveva chiesto a lui.
Quando il fratello maggiore gli aveva confermato le parole di Percy, Ricordava di essere sbiancato, tonalità totalmente in contrasto con le sue guance rosse che la madre si era preoccupata. Sorrise impercettibilmente al buio.
Si alzò dalla sedia, buttò la confezione di prosciutto e si diresse di sopra.
Fece il più piano possibile, per non disturbare la sua innamorata. Si diresse in bagno e si sciaquò velocemente il viso, poi andò della camera matrimoniale. Passando davanti alle due camere vuote sentii un fitto di nostalgia. Si bloccò un secondo, guardando quello che era diventato lo studio di sua moglie, poi passò avanti.
Aprii piano la porta e la vide. Piacevolmente addormentata nel letto, messa di fianco, una mano sotto la testa. Sorrise a quella visione.
Andò dall'altra parte del letto, si cambiò e si mise i Boxer, poi si concentrò sulla moglie. Le tolse gentilmente le scarpe, poi i pantaloni e infine le tolse la camicetta, e le infilò quella per dormire. In tutto questo lei non si era svegliata. Ron si infilò sotto le coperte e le baciò la fronte, mettendosi a dormire.
Lui aveva immaginato quella notte più movimentata, ma gli andò bene anche così.
Perché si, fare l'amore e magari un figlio era la dimostrazione stessa di quello che due sposi provavano l'uno per l'altra, ma anche i piccoli gesti lo erano.
Piccolo gesti, come infilare il pigiama al compagno quando questo è troppo stanco per farlo da solo.
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Romione: Oltre
FanfictionRon e Hermione sono gli zii preferiti. Solari, divertenti, innamorati. I nipoti apprezzano anche le loro litigate, e il loro essere sempre allegri. Ma qualcosa porterà ombra sui loro cuori. Questa storia parla della romione, va da due anni dopo la g...
