Capitolo 19

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Visto che il torneo prevedeva gare a squadre, Marius iniziò a dedicare un'ora al giorno di lezione alla strategia, avrebbe scelto tra i suoi studenti non solo i più forti ma anche quelli più adattabili alle situazioni di pericolo. Un'altra ora ai combattimenti, iniziò con quelli a coppia per passare a quelli a squadre.

Il giorno della partenza dall'accademia per il regno di Ostro era arrivato, Marius era fuori dalla scuola in attesa che tutti gli studenti salissero sulle carrozze. C'erano sessanta studenti che avrebbero partecipato della loro accademia, trenta maghi e trenta guerrieri.

Maximilian e Marius avrebbero accompagnato i ragazzi come tutori e le carrozze sarebbero state scortate dai mercenari del gruppo comandato da Maximilian. Il gruppo di mercenari era formato da trenta guerrieri pesantemente armati di livello avanzato e da quindici maghi di livello avanzato grigio.

Le carrozze partirono, Marius era in carrozza con Maximilian e con i suoi cinque cugini, Miron, Nae, Virgil, Leon e Ingrid.

L'accademia, per farsi pubblicità, distribuii gratuitamente agli studenti e insegnanti che partecipano al torneo delle sacche esteriormente piccole da portare appese alla vita con il simbolo dell'accademia un grifone rampante, ma dentro c'era capienza di cinquanta metri quadrati. Le sacche erano fatte in fibra dell'albero di stejar spatial adatto per contenere uno spazio dimensionale. Furono molto utili ai guerrieri che gli facilitò nel portarsi dietro tutte le armi.

Dopo due settimane di viaggio la carovana dell'accademia arrivò alla capitale Tunet.

Marius e Maximilian scortarono gli studenti all'ingresso dell'Accademia Folgore, che avrebbe ospitato il torneo continentale.

<<Benvenuti, di quale delegazione fate parte?>>

<<Accademia Foc, della capitale Fenix del regno di Libeccio.>>

<<Prego da questa parte.>>

Maximilian, Marius e gli studenti seguirono l'insegnante dentro l'accademia, incontrarono molti studenti curiosi che li guardavano.

<<Aspettate qui, verrà qualcuno a prendervi e a farvi vedere le vostre stanze.>>

Il gruppo aspetto mezz'ora ma nessuno era in vista. Dopo due ore di attesa Maximilian cominciò a innervosirsi. Erano arrivati a tardo pomeriggio e si era fatto buio ed era l'ora di cena.

Aspettarono per quattro ore, quando Marius disse: <<Andiamo venite con me.>>

Tutti seguirono Marius che uscì dall'accademia, arrivarono ad una locanda e chiesero sedici stanze doppie. Furono fortunati a trovarle libere. Secondo il locandiere tra qualche giorno quando sarebbe iniziato il torneo sarebbe presto tutto esaurito. Marius pagò le sedici stanze per sedici giorni fino alla fine del torneo.

<<Vorremo mangiare la cucina è ancora aperta?>> Chiese Marius al locandiera.

<<Si, non c'è problema vi farò portare subito qualcosa, sedetevi pure ai tavoli.>>

Marius e gli altri stanchi dal viaggio e dalle ore in piedi si sedettero subito in attesa del pasto.

Il locandiere fu molto generoso con le porzioni e tutti mangiarono e bevvero a sazietà.

Quando andarono a dormire Maximilian e Marius che condividevano la stessa stanza scrissero una lettera al decano e una al re di Libeccio, descrivendo il modo in cui erano stati trattati e la spedirono.

<<Maximilian che ne dici di mandare una delle tue guardie ombra ad indagare nell'Accademia Fulgere, vediamo cosa hanno in mente.>>

<<Mando subito l'ordine.>>

L'erede della famiglia FenixLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora