La nave volante atterrò dentro la proprietà della famiglia Fenix e ad accoglierli arrivò Robert e Ioan.
<<Ben arrivati bisnonni, ben tornato Marius.>> Disse Robert.
<<Come vanno le cose a casa?>> Chiese Marius.
<<I bambini stanno monopolizzando tutti quelli del nostro ramo della famiglia, mi ero dimenticato di cosa volesse dire avere dei bambini piccoli.>> Disse Ioan. <<Per fortuna la notte non piangono e quindi sono tutti sereni, quando erano piccoli Robert e Denisia eravamo sempre nervosi a causa delle poche ore di sonno.>>
Marius entrò in casa e vide Tea, Denisia, Andra e Felix che si prendevano cura dei bambini. Felix era uno che dava l'idea di non sapere dove mettere le mani, le tre donne invece erano molto abili.
Marcu aveva finito di mangiare e Tea lo teneva in braccio accarezzandogli la schiena formando cerchi, Marcus fece un piccolo rutto e un po' di latte gli uscì dalla bocca. Denisia accorse a pulirlo. Aida che aveva già mangiato e fatto il ruttino era sdraiata nella culla e Andra la dondolava.
All'improvviso a Marius vennero alla mente Adia e Paul e si chiese cosa stessero facendo. Loro si erano presi cura di lui come dei veri genitori, anche se erano dei codardi, quando era vittima di bullismo non avevano mai protestato. Però quando fu gettato dalla rupe finalmente si imposero e si inimicarono per il suo bene l'intero villaggio.
<<Marius ti vedo serio e pensieroso cosa occupa la tua mente?>> Disse Felix.
<<Stavo pensando ad Adia e Paul, mi domandavo cosa facessero ora e come stavano.>>
<<Non ti preoccupare li abbiamo trattati bene, le due tecniche di livello intermedio che hai trovato nella biblioteca e che hai trasformato in avanzato erano loro, gli abbiamo permesso di coltivarle per dargli un futuro migliore. Gli abbiamo fornito tutti i libri sull'alchimia che hai scritto. Vivono in una casa di nostra proprietà. Paul ha iniziato di recente a lavorare come alchimista per noi, le sue tecniche sono migliorate molto grazie allo studio dei tuoi libri. Adia si occupa della casa, ha fatto richiesta per il lavoro nei campi da raccoglitrice. Stiamo aspettando che arrivi a livello avanzato per dargli il lavoro così sarà meno gravoso.>>
<<Ho capito, grazie.>>
<<Non c'è bisogno di ringraziare. Se vuoi andare a trovarli dopo ti diro dove andare.>>
<<Va bene.>>
Marius si avvicinò alla culla dove dormiva Aida, con un dito gli accarezzò il nasino e la bimba si svegliò, guardò Marius e iniziò a ridere.
<<Questi bambini sono così gioviali, piangono solo se sono estremamente stanchi e non riescono ad addormentarsi, basta dargli una camomilla e passa subito.>> Disse Andra che era li vicino.
Dopo aver messo Marcu a dormire, la famiglia andò a cena.
<<Cezar, si sono ripresi i fabbri dopo l'incidente?>> Chiese Felix.
<<Sono ancora in cura, uno di loro sta meglio è il professore del quinto anno di fabbro, mi ha chiesto di rientrare ad anno accademico nuovo. Gli altri hanno attacchi di panico avvicinandosi alla fucina, quindi al momento sono inabili al lavoro.>>
Dopo cena Marius se ne andò nella sua camera, aveva nel medaglione ancora molti libri da vedere.
Quando il sole sorse Marius non era andato ancora a dormire prese una pillola per il recupero della stanchezza e si mise a coltivare per tre ore. All'improvviso si sentirono delle urla erano Tea e Felix, Marius corse a vedere cosa era successo. C'era Marcu nella culla con il volto viola e non respirava.
STAI LEGGENDO
L'erede della famiglia Fenix
FantasyAbbandonato dopo la nascita da un padre incapace e impossibilitato all'uso della magia a causa di un avvelenamento e poi quasi ucciso da dei suoi coetanei, Marius riesce a raggiungere il nonno materno in un disperato tentativo da parte delle persone...
