<<Si riunisce la commissione continentale>>
La commissione continentale era stata riunita per discutere delle misure di emergenza per prevenire altre epidemie, i regni avevano perso migliaia di persone, su qualcuno erano rimaste duemila persone ancora in vita in altri poco più.
I vari rappresentanti dei regni iniziarono a parlare a turno delle misure da adottare in un futuro remoto per minimizzare i contagiati e quindi i morti. La riunione durò tre ore.
<<Il rappresentante del continente di Peren si faccia avanti.>>
Marius si alzò in piedi e si diresse verso i giudici della commissione continentale.
<<Vorremo ringraziarvi per l'aiuto fornito ai nostri regni, e proporre di unire il continente di Peren con il nostro.>>
<<Devo rifiutare la proposta di unire i due continenti ma possiamo fare un trattato di amicizia e non belligeranza.>>
<<Va bene, a noi sta bene lo stesso. Ma dovranno essere presenti anche i rappresentanti degli altri regni del continente di Peren per suggellare il trattato.>>
<<Sono stati fatti chiamare arriveranno tra tre giorni.>> Disse il re di Sphinx
<<Allora la seduta si aggiorna tra tre giorni per la stipula del trattato e la firma.>>
Erano già passati due mesi da quando Marius era partito da casa per andare in soccorso dei regni malati e non era ancora tornato a casa. Non aveva molto da fare qui e si annoiava. Amelia lo tirava sempre a parlare era curiosa di tutto, Marius rispondeva a tutte le sue domande senza lamentarsi.
Amelia era molto cambiata dalla prima volta che l'aveva vista, aveva dei lunghi e folti capelli rossi che le scendevano lungo la schiena, occhi verdi, il viso aveva ripreso carne ed era leggermente paffuta ma non grassa, il corpo aveva ripreso massa muscolare dando forme da donna al quel corpo scheletrico che Marius ricordava. Nel complesso era molto carina. Marius aveva visto solo una donna che l'aveva colpita per la sua bellezza prima d'ora che non fosse un membro della sua famiglia ed era il decano Jasmine.
<<Marius sai più cose degli insegnanti all'accademia.>>
<<Le vostre accademie sono dispersive, ma immagino che sia dovuta al fatto che andiate a scuola per trecento anni o quasi. In tutti quegli anni se vi insegnano tutto i primi cinque poi gli altri non sapreste casa fare.>>
<<Siamo abituati a vivere molto a lungo a differenza di voi che avete appena messo piedi nell'immortalità, vivere fino a cinquemila anni è un periodo molto lungo e ci si può annoiare, così prendiamo le cose con calma, come l'istruzione.>>
<<Forse hai ragione. Non avevo tenuto conto di questo. La mia vita è sempre stata un correre, dopo i quattordici anni non mi sono più fermato. Sono stato a scuola come studente solo un anno, poi ho iniziato ad insegnare. Se mi guardo indietro ho fatto più cose io nei miei pochi anni di vita che gli anziani della mia famiglia in seicento anni. Anche loro vivevano come fate voi, ma credo di averli influenzati negativamente perché si sono messi a correre anche loro come faccio io, vanno in esplorazione fanno esperienza.>>
<<Ma queste cose le facciamo anche noi, solo guardiamo nei tempi lunghi invece che brevi.>>
Il terzo giorno la delegazione si riunì di nuovo, i rappresentanti di Fenix, Scirocco, Levante e Libeccio erano arrivati. Per Fenix oltre a Marius arrivarono Felix, Tea, Robert, Denisia, Teodora, Carol, Savin, Bogdan, Ani, Anne, Vladim, Cezar e Stela.
Uno dei giudici della commissione lesse ad alta voce il trattato che avevano appena redatto.
<<Venga il rappresentante del regno di Fenix per la firma e il timbro con il sigillo.>>
STAI LEGGENDO
L'erede della famiglia Fenix
FantasyAbbandonato dopo la nascita da un padre incapace e impossibilitato all'uso della magia a causa di un avvelenamento e poi quasi ucciso da dei suoi coetanei, Marius riesce a raggiungere il nonno materno in un disperato tentativo da parte delle persone...
