Una squadra di trentotto persone era pronta a partire per andare a soccorrere i rapiti. Due persone sarebbero rimasti a bordo, uno per pilotare la nave e l'altra per prendersi cura di Paul.
La squadra di soccorso sorvolò la foresta e trovò uno dei villaggi contagiati dal raffreddore, i maestri d'elisir erano tenuti prigionieri qui. Entrarono nel villaggio senza che nessuno gli sbarrasse la strada, erano tutti malati e non avevano la forza nemmeno di stare in piedi figuriamoci quella di combattere.
Marius entrò in una capanna c'erano dei letti occupati da due adulti e tre bambini piccoli tutti con la febbre alta e deliravano. Le altre capanne erano le stesse. Trovarono anche dove erano tenuti i guaritori, purtroppo anche loro con la febbre alta.
Marius e l'anziana Teodora tirarono fuori i calderoni e iniziarono a preparare le pillole per curare i malati e alleviare i sintomi e la febbre alta.
Carol accese un fuoco al centro del villaggio sotto ordine dell'anziana Teodora e iniziò a preparare brodo di pollo su un calderone molto grande e a fare bollire in un altro un po' più piccolo dell'acqua con corteccia di salice.
I quattro prigionieri furono slegati e lasciati liberi.
<<Che cosa state facendo?>>
<<Ci prepariamo a curare i vostri malati e i nostri guaritori.>>
<<Potete anche aiutare gli altri villaggi?>>
<<Va bene ma voi dovrete aiutare.>>
Quando l'acqua con la corteccia di salice fu pronta venne fatta bere a tutti gli abitanti del villaggio.
Vennero distribuite le medicine per i vari sintomi influenzali.
<<Sapete leggere la nostra lingua?>> Chiese Teodora ai quattro prigionieri.
<<Si.>>
<<Bene faremo delle squadre, ognuno di voi quattro sarà a capo di una squadra vi daremo medicine e il brodo. Verranno con voi cinque dei nostri per squadra per aiutarvi a curare i malati.>>
<<Grazie.>>
Le squadre partirono con tutto l'occorrente per affrontare la malattia.
I genitori di Dalin e gli altri guaritori rapiti si erano svegliati grazie alla febbre che si era abbassata, anche loro erano denutriti a causa del viaggio ma non quanto lo zio Paul.
Il brodo di pollo fu distribuito a tutti i malati, che piano piano si stavano riprendendo.
Dopo due settimane l'ultimo paziente era guarito e i Fenix e i guaritori erano pronti a partire.
<<Non sappiamo come ringraziarvi.>> Disse lo sciamano del villaggio.
<<Non è necessario, vi lasciamo medicine per curare il raffreddore per i prossimi tre anni, le ricette e i semi delle erbe da fare crescere. In tre anni riuscirete a farne una buona scorta. Vi lasciamo una sacca spaziale per conservare le erbe a lungo. È una malattia ricorrente, la prossima volta potrebbe arrivare in una forma più lieve ma non è detto. Vi consiglio di mettere in isolamento quelli che si ammalano per non contagiare tutto il villaggio. Se avete bisogno di aiuto chiedetelo, non rapite i guaritori. Il regno di Fenix del continente di Peren non vi chiude le porte in faccia.>> Teodora finì di parlare e si girò per salire sulla nave.
<<Aspettate, prendete almeno questo in segno di gratitudine, quelli dell'altro continente hanno fatto di tutto per metterci le mani sopra è l'erba cer.>>
<<Non la vogliamo, quello che fa questa erba è peggio della morte. Solo che quelli del continente dei regni Unit non vogliono crederci.>> Disse Marius rifiutando l'erba.
<<Capisco. Allora buon viaggio.>>
Quando furono a bordo l'anziana Teodora chiese a Marius.
<<Cosa fa veramente quella pillola divina a base di erba cer a chi la prende?>>
<<Si prende raggiunti i cinquemila anni, la pillola converte negli anni l'energia in forza vitale, piano piano dal rango supremo si cala a quello leggendario poi a quello avanzato e così via fino a diventare normale. Il corpo ha sfruttato l'energia della coltivazione per mantenere il corpo in vita che non essendo più supremo inizia ad invecchiare fino a diventare una mummia vivente sopportata dall'energia vitale. Ma non è vita, anche perché non ci si può più muovere né parlare fino al compimento dei diecimila anni quando subentra la morte a liberare.>>
<<Forse dovremmo informare della cosa gli altri regni che vanno in cerca di questa erba.>>
<<Lo fatto, lo sanno. Se mi credono o no questo non mi riguarda sono affari loro.>>
Lo zio Paul e gli altri guaritori si ripresero bene, e furono riportati sani e salvi nei loro regni.
Marius avvertì Amelia di quello che era successo e che avrebbero fatto fare scalo a tutti i guaritori nel loro regno per non dover entrare negli altri regni del continente dei regni Unit con quaranta persone a bordo e venire meno al trattato. Sarebbe aspettato a quelli di Sphinx avvertire gli altri e rimandare indietro i guaritori maestri di elisir ai propri regni.
Marius passò molto tempo con suo zio Paul che andava a trovarlo nella cucina e lo aiutava a cucinare. Dopo più di due mesi di viaggio per tornare a casa, la città di Reinvia era visibile dall'alto. La nave iniziò le manovre di atterraggio e presto toccò terra. Quando zio Paul scese dalla nave c'era ad accoglierlo sua moglie in lacrime che in un abbraccio cinse sia Paul che Marius.
Teodora era molto pensierosa e andò a parlare con Felix della situazione tra Marius e questi due zii.
<<Credo che dovremmo permettergli di fare parte della famiglia a tutti gli effetti.>> Disse Teodora.
<<Che cosa te lo fa pensare?>>
<<Dal modo in cui Marius era preoccupato per suo zio, non era da lui. Sono gli unici due genitori che abbia mai avuto. Nemmeno quando la sua bisnonna fu rapita si era preoccupato e chiuso così tanto, si era furioso e non ci è andato leggero con i rapitori ma è stato diverso.>>
<<Che proponi di fare?>>
<<Gli permetteremo di coltivare una tecnica leggendaria e gli daremo una casa più vicina e confortevole dei lavori adatti a loro, quando saranno arrivati a livello di supremi potranno partecipare alle assemblee se lo vorranno.>>
<<Facciamo così come proponi, li mando a chiamare, gli parleremo insieme.>>
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L'erede della famiglia Fenix
FantasiAbbandonato dopo la nascita da un padre incapace e impossibilitato all'uso della magia a causa di un avvelenamento e poi quasi ucciso da dei suoi coetanei, Marius riesce a raggiungere il nonno materno in un disperato tentativo da parte delle persone...
