La nave era pronta a decollare insieme a Marius e Marin si imbarcarono Teodora, Bogdan, Carol e Stela tra i supremi, mentre i più giovani che uscivano per la prima volta per fare esperienza furono Miron, Nae, Virgil, Leon e Ingrid che avevano raggiunto tutti il livello avanzato nero. Per Cezar fu un grattacapo, i suoi insegnanti avevano deciso di partire in massa, per sua fortuna Felix gli trovò dei sostituti.
I più giovani non abituati a viaggiare sulla nave ebbero qualche malessere, niente che Teodora, Stela e Marius non potessero curare.
Il viaggio in nave durò quarantotto giorni, erano arrivati con cinque giorni di anticipo dal concorso. Marin gli disse che andava bene, anche le alte delegazioni sarebbero arrivate con qualche giorno in anticipo era già previsto.
La nave sbarcò nella piazza dell'Accademia Leu, molti curiosi e insegnanti vennero ad assistere allo sbarco.
Marin fu il primo a sbarcare dietro di lui scesero Marius e gli altri. Quando tutti furono sbarcati Marius finse di mettere la nave nella sacca spaziale invece la inserì nel bracciale.
<<Marin finalmente sei tornato, eravamo molto preoccupati per te, tuo nonno il decano se non fosse stato così occupato sarebbe venuto a cercarti personalmente.>> Disse una donna con la tunica bianca e i ricami in argento come quella di Marin.
I membri della famiglia Fenix invece si misserò le loro tuniche rosse, Stela inclusa.
<<Ada, sono stato malato e non sono potuto partire prima.>>
<<Che cosa è successo?>>
<<Te ne parlerò quando saremo nell'ufficio di mio padre. Sono pronte le stanze per la delegazione del continente Peren?>>
<<Si naturalmente. Vi accompagno.>>
Ada e Marin fecero fare un giro dell'accademia a Marius e agli altri, furono molto cordiali e risposero a tutte le loro domande. Finito il giro turistico li accompagnarono alle loro stanze lasciandogli il programma del concorso con tutti gli orari delle prove e le informazioni del caso.
Marin gli aveva detto che avrebbero potuto partecipare alle lezioni che si tenevano in classe, così decisero di provare a vedere quanto la loro istruzione fosse differente da quella in questo continente.
Entrarono nell'aula dei guaritori maestri di elisir dell'ultimo anno. Era molto grande poteva contenere fino a cento studenti, fatta a dieci gradoni con dieci posti l'uno. Marin gli aveva detto che gli ospiti dovevano sedersi infondo alla classe e che non era permesso fare domande a meno che non fosse stato l'insegnante per primo a parlare con loro.
La lezione fu molto noiosa.
"In queste accademie passano circa duecento anni a studiare, ma il livello delle loro lezioni è davvero basso per il tempo che gli dedicano, niente che nel continente di Peren non si faccia in cinque anni di educazione accademica. Il sistema di istruzione accademica del continente dei regni Unit è davvero molto dispersivo." Pensò Marius.
Dopo la lezione persero interesse per le altre materie, evitarono quindi di partecipare ad altre lezioni, ma usarono il loro tempo per uscire dall'accademia e vistare la capitale Platina. La parte centrale della capitale dove si trova l'accademia e il palazzo reale è molto ben tenuto. La periferia è degradata con molta povertà. Per strada le persone chiedono la carità oppure cercano di derubarti. Dopo il quinto tentativo di furto delle loro borse tornarono nella zona centrale. Entrarono in diversi negozi, alcuni vendevano i prodotti del continente di Peren a cifre pazzesche da quanto alte. Marius e Teodora considerarono il fatto di rivalutare i prezzi di vendita. I più giovani, Marius escluso perché non interessato, comprarono dei souvenir da riportare alle loro famiglie a casa. C'erano articoli commemorativi della gara dei maestri di elisir e miniature dall'alto della capitale Platina, del palazzo reale e dell'accademia.
Marius, Miron, Nae, Virgil, Leon e Ingrid furono spinti dai loro anziani a passare il loro tempo fuori dall'accademia e fare esperienza. Marius si accodò ai cugini più grandi i quali per prenderlo in giro, visto che lo odia, lo chiamavano principe Marius davanti alle altre persone così che questi si girassero a vedere questo principe di cui non avevano mai sentito parlare.
In cinque giorni i giovani avevano girato tutta la zona centrale della città e l'avevano imparta a conoscere bene.
Marius e Stela si misero in fila per iscriversi al concorso di maestri di elisir, per poterlo fare c'erano quattro postazioni dopo un'ora fu il loro turno. Finito di compilare il modulo e pagata la quota di iscrizione di mille monete d'oro, Marius e Stela aspettarono il loro turno per essere chiamati a partecipare alla prima gara.
<<La prima gara del cinquantaquattresimo torneo continentale dei maestri di elisir ha inizio. Tutti i partecipanti prendano posizione nelle postazioni nel campo gara.>>
Marius e Stela si misero nella loro postazione formata da un tavolo con delle erbe appoggiate sopra, un'ampolla con su scritto il loro numero identificativo su cui andranno messe le pillole alla fine della prova, la ricetta della pillola e un calderone.
<<Avete sei ore di tempo, ci sono erbe per due tentativi al terzo fallito dovete lasciare il torneo. Cominciate.>>
Iniziarono a leggere la ricetta e in base a questa a spostare le erbe in ordine in base all'uso. La ricetta che fu creata appositamente per il concorso serve ai maghi per recuperare il trenta percento dell'energia e di media difficoltà.
Marius e Stela finirono in quattro ore, avrebbero potuto fare anche prima ma non conoscendo bene le erbe dovettero fare attenzione, infatti delle sei erbe usate nella ricetta quattro erano inserite nell'erbario che gli aveva dato Marin, mentre le altre crescevano anche nel loro continente.
<<Che cosa fate voi due?>>
<<Stiamo consegnando, abbiamo finito.>> Disse Stela che parlò per tutti e due.
<<I risultati di chi passa verranno esposti domani mattina alle sette dove vi siete iscritti.>> Disse il giudice prendendo le ampolle.
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L'erede della famiglia Fenix
FantasyAbbandonato dopo la nascita da un padre incapace e impossibilitato all'uso della magia a causa di un avvelenamento e poi quasi ucciso da dei suoi coetanei, Marius riesce a raggiungere il nonno materno in un disperato tentativo da parte delle persone...
