Capitolo 47

64 4 0
                                        

L'esplorazione fu rimandata all'inizio della primavera. Periodo che coincise con un evento importante. Carol stava per sfondare.

<<Anziano Carol la tua energia è molto densa.>>

<<Si e non è solo questo, prendo la scossa ogni volta che tocco qualcosa.>>

<<Stai per sfondare. Credevo che chi aveva raggiunto il grado oro avesse smesso di coltivare.>>

<<Quando ho raggiunto il grado oro io ancora non sapevo del pericolo, quindi ho insistito nella coltivazione per sfondare, ero arrivato al punto di rottura quando mi è stato detto di non passare a livello supremo.>>

<<Quindi il processo era già iniziato e adesso si sta manifestando. Andiamo ti porto lontano da qui.>> Disse Marius.

Carol spiegò agli altri anziani quello che stava succedendo, dopo di che partì in volo con Marius fuori dalla foresta verso la distesa pianura. Arrivati al confine Marius tiro fuori la nave volante e portò Carol il più lontano possibile.

<<Siamo arrivati, prendi queste due pillole contro il cielo.>>

<<Ne ho già una.>>

<<Lo so, ma nel libro che ho letto non c'è scritto se la pillola funziona per un giorno o per tre, prendile per ogni evenienza.>>

Marius salì sulla nave e si allontanò di sei chilometri, poi rimase in aria ad attendere. Dopo un'ora il cielo si oscurò, fitte nuvole nere lo coprivano come una coltre formando un cerchio dal diametro di dieci chilometri con al centro Carol. Marius guardava da distanza di sicurezza i lampi e i fulmini dentro alle nuvole, i tuoni assordanti bombardavano il cielo. Il primo fulmine cadde a terra, ne seguirono altri e altri ancora. Era uno spettacolo pauroso. Marius fece atterrare la nave e continuò a guardare, migliaia di fulmini all'ora cadevano nell'aria del cerchio formato dalle nuvole. Ma il posto con più concentrazione di fulmini era dove si trovava l'anziano Carol. Marius rimase a guardare per tre giorni senza andare dormire, aveva iniziato a coltivare per mantenersi sveglio e vigile. Il terzo giorno le nuvole si diradarono, i fulmini smisero di cadere, e il sole tornò a risplendere il quel fazzoletto di terra martoriato. Marius guidò la nave volante fino al luogo dove aveva lasciato l'anziano Carol, che trovo disteso a terra, ancora vivo e solo svenuto. I vestiti erano stati completamente distrutti e rimase nudo. Marius utilizzò l'elemento acqua e quello legno per sondare il corpo dell'anziano, andava tutto bene. Mise una delle sue tuniche all'anziano e poi lo portò sulla nave. Raggiunse il confine con la foresta e aspettò che l'anziano si svegliasse. Passarono tre giorni e in questo periodo erano stati raggiunti dagli altri anziani che non vedendoli tornare si erano preoccupati. Carol era ancora svenuto, Marius lo nutriva con le pillole di sostentamento.

<<Come sta?>>

<<Fisicamente bene, non ha nulla. Dobbiamo solo aspettare che si svegli da solo.>>

E così fecero, aspettarono, due giorni dopo finalmente l'anziano Carol aprì gli occhi.

<<Carol come stai?>> Chiese Anne.

<<Bene, sento il mio corpo così leggero e forte. Come se potessi fare qualsiasi cosa.>>

<<Prova ad alzarti.>>

Carol si alzò in piedi, andava tutto bene.

<<Andiamo fuori, così potrai sperimentare un po' con i tuoi poteri.>>

Uscirono tutti dalla nave e Marius la rimise nel suo bracciale.

Carol si alzò in volo e richiamò la sua energia, risplendeva in alto nel cielo come una stella, rimase così fermo per un'ora nella stessa posizione. Quando ridiscese a terra disse: <<Con la mente ho vagato per tutto il continente, ho visto ogni filo d'erba, ogni uccello, pianta e roccia. È tutto memorizzato nella mia mente. Non ci sono animali, tranne gli uccelli. Ho trovato delle miniere di metalli preziosi e poveri, più altri metalli ma che non conosco. Non oso sondare di più i miei poteri, sono una grande responsabilità. I racconti di Marius sulla distruzione di due continenti deve rimanere a monito.>>

L'erede della famiglia FenixLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora