Capitolo 20

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La mattina dopo l'oste bussò alla porta della camera da letto di Marius e Maximilian.

<<C'è qualcosa?>>

<<Si, un uomo vi sta cercando viene dall'Accademia Fulger.>>

<<Scendiamo tra un minuto il tempo di vestirci.>>

Dopo dieci minuti Maximilian e Marius scesero al piano terra e trovarono un uomo con la tunica da insegnante ad aspettarli e sembrava scocciato.

<<Che cosa volete?>> Chiese Maximilian senza tanto garbo.

<<Sono venuto a prendervi le vostre stanze sono pronte.>>

<<Ci prendi per idioti, per farci aspettare altre quattro ore, o magari quando arriveremo scopriremo che gli altri possono mangiare mentre noi no, oppure che per noi manca l'acqua per fare la doccia. Non ci fidiamo della vostra ospitalità, rimarremo qui abbiamo già pagato fino alla fine del torneo. Ci rimborsate? Immagino di no.>> Disse Maximilian furibondo.

<<È la vostra ultima parola?>>

<<Aspetta, ho una lettera del nostro decano per il vostro.>> Disse Marius porgendo la lettera a l'insegnate.

<<Bene me ne vado.>>

<<Perché gli hai dato la lettera?>> Chiese Maximilian scontroso.

<<Per fargli rodere il fegato, il decano nella lettera scrive che al nostro arrivo gli avremmo consegnato una pillola di giovinezza eterna per rinsaldare i legami tra le nostre accademie, ma visto che sono stati così maleducati non avranno nulla.>>

<<Ottima mossa.>>

<<Torniamo in camera mi devo ancora lavare.>>

Quando Marius e Maximilian entrarono in camera c'era l'uomo ombra ad aspettarli.

<<Parla cosa hai scoperto.>>

<<L'idea era di tenervi fino alla mattina ad aspettare, il decano è sempre stato in disaccordo con il nostro.>>

<<Quindi è stata una idea sua?>>

<<Si è così. Quando ha visto che ve ne siete andati si è infuriato e ha deciso di cambiare il calendario delle gare senza avvisarvi, questo è quello nuovo.>>

<<Bene, continua a controllare la situazione e tienici informati.>>

<<Tra due ore inizia la gara dei guerrieri per il tiro con l'arco. Dobbiamo svegliare i tuoi ragazzi e portarli all'accademia per segnarsi.>>

In mezz'ora tutti erano pronti a partire e venti minuti dopo erano già in fila per segnarsi alla gara di tiro con l'arco.

Marius e i suoi studenti si erano seduti sugli spalti in attesa che la gara iniziasse. La gara sarebbe cominciata alle nove e finita alle tre del pomeriggio, Marius si fece preparare dei panini dall'oste per lui e per i suoi studenti e quelli di Maximilian, avrebbero mangiato quello per pranzo visto che non ci sarebbero state interruzioni.

La prima a gareggiare sarebbe stata l'Accademia Fulger del regno di Ostro visto che giocavano in casa, poi l'Accademia Apa del regno di Scirocco, l'Accademia Pamant del regno Levante, l'Accademia Vant del regno di Maestrale e per ultima l'Accademia Foc del regno di Libeccio visto che erano arrivati ultimi per registrarsi.

Marius trovò tutto molto noioso ma non lo diede a vedere doveva mantenere le apparenze. A mezzogiorno pranzarono con il panino che si erano portati dietro.

Finalmente alle due del pomeriggio toccò all'Accademia Foc, i ragazzi si esibirono bene e ebbero un buon piazzamento. Se non avesse calcolato male Marius, la loro accademia sarebbe arrivata seconda dopo Apa, ma il distacco era di pochi punti.

Alle quattro del pomeriggio il giudice fece il suo ingresso nell'arena dove ad aspettarlo c'erano gli studenti di tutte e cinque le accademie, in file ordinate.

<<Vince il sessantacinquesimo Torneo Continentale della Magia e delle Arti da Guerra per la categoria di arciere l'Accademia Apa del regno di Scirocco, al secondo posto l'Accademia Foc del regno di Libeccio e al terzo posto l'Accademia Pamant del regno di Levante. Un rappresentante per ogni accademia che ho citato venga a ritirare il premio.>>

<<Bene ragazzi possiamo andare.>>

Marius e i suoi studenti si alzarono e andarono ad aspettare Maximilian e i guerrieri fuori dall'accademia.

Maximilian arrivò con i suoi studenti e sembravano soddisfatti.

<<Ottimo lavoro a tutti.>> Disse Marius

<<Grazie, ma faremo meglio domani alla gara di equitazione. Andiamo.>>

La guardia ombra non si era fatta rivedere, Maximilian e Marius erano tranquilli per il momento che il decano non giocasse altri brutti tiri.

L'indomani mattina andarono all'Accademia Fulger per segnarsi per la gara di equitazione. Questa volta arrivarono abbastanza presto e furono i secondi ad esibirsi. Purtroppo uno dei cavalli toccò un ostacolo facendolo cadere, pregiudicando la vincita del primo posto. Arrivarono comunque in graduatoria al terzo posto, al primo fu l'Accademia di Vant e al secondo l'Accademia Fulger. Dopo aver ritirato il premio tornarono a riposare nella locanda.

Quando entrarono in camera la guardia ombra era dentro ad aspettarli.

<<Parla, che è successo questa volta.>>

<<Il re del regno di Ostro era furibondo dopo aver ricevuto una lettera di protesta dal nostro sovrano. Così ha scritto una lettera al decano dell'Accademia Fulger dove scriveva di essere molto scontento del suo operato. Questa sera ci sarà una cena in onore delle accademie che partecipano al torneo, ma gli inviti della nostra accademia sono stati buttati nel cestino della carta straccia che io ho recuperato. Eccoli qui.>>

Maximilian prese le lettere di invito ancora sigillate e ne diede una a Marius.

<<Hai fatto un ottimo lavoro, avrò bisogno che continui a sorvegliare la situazione.>>

Marius aprì la lettera di invito ed era nominativo, potevano andare solo lui e Maximilian.

<<Lasciamo una delle tue guardie ombra a sorvegliare i ragazzi prima di andare alla cena.>> Disse Marius.

<<Abbiamo un'ora per prepararci.>>

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