28 | Si riparte

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Non tornerò indietro, oramai ho deciso.

Non mi sono mai sentita così agitata in vita mia ovviamente se si esclude il mio più grande errore: quel bacio, quel maledetto bacio che mi ha fatto capire tante cose, forse troppe.

Ieri sera ho avuto la conferma di tutto e non posso trascinare insieme a me anche Jake.

Non se lo merita.

Stamattina lo  ho chiesto se verso le sette del mattino potevamo incontrarci al campo della scuola, dato che dopo avrebbe avuto gli allenamenti in compagnia della squadra al completo.
Non mi ha fatto domande ed ha accettato.

Non voglio farlo soffrire perché una parte di me lo ama, ma non si può continuare così in questo modo.

Deve sapere tutta la verità, una volta per tutte.

Stavolta ho trovato tutto quel coraggio che avrei dovuto avere mesi fa.
Non starò qui a piangermi addosso e affronterò la dura realtà a testa alta.

Sono arrivata e appena lo scorgo in lontananza mi strigno nelle spalle cercando di trattenere le lacrime.

Perdonami Jake, non merito il tuo cuore.

È al centro del campo e sta sistemando dei paletti.

Ora o mai più.

Faccio un bel respiro e lo raggiungo.

"Anna" quando incrocio il suo sguardo gli si illuminano gli occhi.

Come ho potuto fargli questo?

"Jake" la risposta mi esce in un sussurro.

"Devo parlarti" inizio guardandolo negli occhi.
"Qualcosa non va? Ti senti male?" domanda preoccupato.
"No, va tutto bene, credimi, devo solo informarti"
"Di cosa?"

Il suo respiro inizia a farsi irregolare.

"Jake, devi perdonarmi ma io non ce l'ho fatta, non sono rimasta fedele come lo sei stato tu e ho sbagliato" mi copro gli occhi per riuscire a continuare a parlare ma lui con delicatezza mi sposta la mano e sorride.
"Continua, perfavore"

Lo guardo con il labbro inferiore che trema.

Inizio a raccontargli tutto, senza tralasciare nulla.
Tutti i ricordi che appartengono a quella sera ritornano a galla e, mentre mi si stringe il cuore, lui annuisce silenziosamente.

Riprendo fiato e concludo stringendo i pugni.

"Perdonami, sono stata una persona senza coraggio."

Lui non risponde.

I minuti passano in maniera così lenta che a un certo punto arrivo a sperare addirittura che qualcuno giunga a portarmi in presidenza pur di non far passare altri secondi immersi in questo silenzio logorante.

"Anna" mi chiama alzando lo sguardo e la sua voce sembra assomigliare quasi a un miraggio.
"Si?"
Mi dà una pacca sulla spalla, sorridendo.
"Lo so, sapevo tutto."

Le gambe iniziano a tremarmi e mi affloscio a terra.

Jake si stende accanto a me.

"Come...come fai a?" balbetto guardandolo, completamente spaesata.
"Diciamo che quella sera sono arrivato un po' in ritardo per aiutarti, così quando ti ho visto uscire dal locale con Luke mi sono preoccupato. Senza pensarci due volte vi ho seguiti in macchina, ma quando siete arrivati davanti al portone di casa tua mi sono vergognato e ho preferito tornare indietro. In fin dei conti Luke aveva già scelto di aiutarti".

Mi stringo le mani sul petto.

"Poi dal tuo comportamento ho dedotto che sicuramente fosse successo qualcosa quella sera e ho iniziato a chiudermi in me stesso. È stato un'enorme errore, non avrei dovuto agire in quel modo."

Non finisce la frase perché lo fermo alzando la mano.

"Jake, non dovresti chiedermi scusa."

Lui in risposta annuisce serio.

"Anche se quello che sto per dirti non potrà cambiare le cose, ma soprattutto non riuscirà mai ad aggiustare il tuo cuore, ti chiedo di perdonarmi e, nel caso in cui non ti riuscirebbe, io ti capirei e se mi chiedessi di non soffrire più, io lo farei."
"Anna, ti confesso che ho sofferto molto per questo ma credimi quanto di dico che non ce n'è bisogno. Non c'è bisogno di portare questo fardello ancora per molto, non te lo permetterei. Io ti ho già perdonata, ti ho perdonata quando nei tuoi occhi ho capito chi sei veramente.Forse, però, c'è una cosa che potresti fare per me"

Annuisco seriamente e lui alza un sopracciglio.

"Balliamo?" mi domanda.
"Balliamo? Noi?" balbetto, incredula e colta alla sprovvista.
"Si." si alza in piedi e tira fuori il telefono dalla tasca posteriore dei jeans.

"Al Ballo non siamo riusciti a farlo con tutto quello che è successo, che ne dici? Rimediamo ora?".

C'è così tanta frenesia sul suo volto che alzo solamente un pollice per fargli capire che anche se le mie doti narrative sono scomparse accetto volentieri il suo invito.

Mi alzo anche io facendo attenzione a non cadere.

Cosa ne sto facendo della mia vita? Non ne ho idea.

"Spero ti piaccia." mi avverte dopo aver posato il telefono a terra.
"Vedremo." sorrido a fatica e mi stringe le mani.

La canzone parte.

"I've been stumbling around between the lines of red and blue
I was coloring thoughts for the sake of finding truth
Was following rules, counting all of my good deeds"

Mi bastano queste poche frasi per riconoscere la canzone.

"Ok, Jake. Balliamo!" esclamo contenta, tirandolo più vicino a me.

"And there's a fire that I once laid
There's a fire but no fire brigade" ripeto a bassa voce prima che parti il ritornello.

"Help our souls tonight
We are losing, losing this fight" cantiamo insieme mentre tentiamo di ballare ma, purtroppo per noi, l'atmosfera romantica è svanita da un pezzo.

"Help our souls tonight
Is there no one on our side" continuo a canticchiare seguendo i passi di Jake.

Mentre la canzone prosegue alzo lo sguardo su di lui.

"Sta ridendo. Quello sulle sue labbra è un sorriso vero!" mi ripeto infondendomi coraggio.

Sorrido a mia volta e con una fitta al cuore realizzo che non ci saranno altre giornate così belle come questa perché da ora in poi dovrò prendere le distanze sia da Jake che da Luke.

Devo farlo, per loro.

Non posso permettere che soffrano ancora.
Nessuno dei due se lo merita.



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Ciao a tutti!
Non vi ruberò molto tempo , state tranquilli.
Innanzitutto spero che il capitolo sia stato di vostro gradimento anche se come potete vedere le cose si stanno complicando ma sono sicura che la nostra Anna saprà rimetterle a posto.
Seconda cosa, non ho scritto il titolo della canzone nel testo ma se vi interessa è questo: "Help Our Souls".
Detto questo vi aspetto con il prossimo capitolo!

-Francesca

Io te e il mareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora