Era il giorno prima delle vacanze di Natale ed Emma era molto triste perché avrebbe rivisto Scorpius dopo capodanno.
Intanto la situazione tra lei e Draco non era delle migliori. Lui la ignorava completamente e anche lei faceva lo stesso, ma dentro di se, sentiva un vuoto incolmabile.
-Emma, quindi ci rivedremo dopo capodanno?- gli chiese il bambino, durante la paura della lezione.
-Si, ma se vuoi potremmo incontrarci lo stesso, che ne dici?-
-Mi piacerebbe tanto. Però non credo che il mio papà sarà contento di questo.-
-Allora se non riusciremo a vederci durante le vacanze, ti porterò il mio regalo appena ci rivedremo.-
-Va bene.-
Dopo poche ore la lezione finì ed Emma abbracciò Scorpius.
-Mi mancherei tanto, Emma.-
-Anche tu, Scorpius.-
-Buon Natale.-
-Buon Natale anche a te piccolo.-
Purtroppo si separarono ed Emma fece anche gli auguri a Narcissa che era in salotto.
***
Le vie di Hogsmeade erano ricoperte di neve come i tetti dei negozi e delle case.
Emma era insieme a Ginny ed Hermione per completare gli acquisti per i regali di Natale.
Emma decise di entrare in un negozio di libri e ne scelse uno.
Continuarono a camminare per le strade, quando ad un certo punto intravidero due chiome bionde inconfondibili, così la sorella di Harry fece cenno a Scorpius di avvicinarsi.
Draco stava parlando di affari con un signore e il padre teneva per mano il figlio.
Appena Scorpius vide Emma i suoi occhi si illuminarono di gioia e la vide mentre faceva segno di venirgli incontro.
-Papà, posso andarmi a sedere su quella panchina?- chiese il piccolo, inventando una scusa, e indicando una panchina là vicino.
-Si, vai, ma non ti allontanare troppo.-
Scorpius interruppe il contatto con la madre del padre e girò l'angolo di una stradina, dove lo stava aspettando Emma.
-Emma!- esclamò appena la vide.
-Ciao, tesoro come stai?- chiese lei inginocchiandosi all'altezza del bambino.
-Io bene. Siamo venuti qui perché papà doveva parlare con un signore.-
-Io sono venuti qui con le mie amiche per comprare i regali di Natale. Sai ne ho comprato uno anche a te, ma te lo darò dopo le vacanze, altrimenti tuo padre potrebbe insospettirsi.-
-Davvero mi hai comprato un regalo?-
-Si, davvero.-
-Allora anche io te ne farò uno!-
-Scorpius, tranquillo, non devi disturbarti, io lo faccio con il cuore.-
-Ma tu sei mia amica e ti voglio bene, quindi ti farò un regalo di Natale.-
-Eh va bene. Se lo dici tu. Ma adesso torna dal tuo papà.-
Si abbracciarono e ognuno tornò ai propri posti.
***
Il Natale passò in fretta, così come Capodanno.
Emma lo festeggiò insieme a tutta la sua famiglia in allegria, mentre Draco lo festeggiò insieme a suo figlio e a sua madre e qualche volta anche con alcune ragazze pronte a soddisfarlo.
***
Quel gelido giorno di gennaio, Emma era felice perché avrebbe rivisto Scorpius.
Appena arrivò a Malfoy Manor il bambino corse verso di lei e gli saltò in braccio. Lei lo stinse a sé, contenta.
-Mi sei mancata tanto!-
-Anche tu.- gli disse rimettendolo con i piedi per terra.
Lo prese per mano e andarono nella stanza dove svolgevano le lezioni.
Gli porse un piccolo pacchetto.
-Questo è il tuo regalo di Natale, Scorpius.-
Il bambino lo prese e lo scartò con cura, evitando di rovinare la carta.
Si ritrovò in mano il famoso libro della fiaba "La Bella Addormentata nel Bosco".
-Mi hai regalato il mio libro preferito! Grazie!- gli disse abbracciandola di nuovo.-
-Sono contenta che ti piaccia.-
-Ma adesso ti do il mio regalo.-
Scorpius prese piccola scatola e gliela porse.
-Tieni.-
-Grazie, davvero, ma non dovevi.-
Lei lo aprì e si stupì. Trovò una collana argentata cosparsa di diamanti costosissimi.
-Scorpius, dove l'hai presa?- chiese la ragazza confusa.
-Era della mia mamma.-
-Tesoro, davvero è bellissima, ma non posso accettarla. Era della tua mamma. Non puoi darla a me.-
-E perché? Tu sei mia amica, ma io ti considero come una mamma.- disse il piccolo con le lacrime che gli scorrevano sulle guance.-
-Io ti voglio tanto bene, ma questa devi tenerla tu.- gli rispose indicando la collana.
-Mi potresti portare dal mio papà?- chiese singhiozzando.
-Ma è a lavoro!-
-Ti prego!-
Così si smaterializzarono davanti a un grande edificio.
Emma lo prese in braccio ed entrarono.
La segretaria di Draco appena li vide sbarrò gli occhi.
-Salve, mi può dire dove posso trovare l'ufficio di Malfoy?-
-Si, certo.-
Gli fece strada e la segretaria bussò e poi entrò appena ricevette "l'avanti" da parte di Draco.
-Signor Malfoy, ha visite.-
-Fa entrare chiunque sia.- disse distrattamente.
Appena Emma e Scorpius entrarono Malfoy sbarrò gli occhi, vedendo il figlio con gli occhi rossi a causa pianto.
Si alzò dalla scrivania e prese il bambino da in braccio ad Emma, vedendo che teneva le braccia tese verso di lui.
-Hey, che è successo?- chiese Draco, dandogli un bacio sulla fronte.
-Mi manca la mamma.-
Malfoy si irrigidì.
-Manca anche a me, tanto.-
-Posso rimanere con te?-
-Devi fare lezione.-
-Ti prego papà!-
Malfoy alzò lo sguardo su Emma che era rimasta zitta per tutti il tempo.
-Va bene, ma solo per questa volta.
Vide Emma estrarre dalla borsa una piccola scatola blu e gliela porse.
-Che cos'è?- chiese lui.
-Scorpius me l'ha data come regalo di Natale. È una collana ed è di tua moglie.-
-Malfoy la prese e la appoggiò sulla scrivania, stringendo di più il figlio a sé.
-Sei stanco, vero?- chiese al figlio.
-Si, tanto.-
-Allora ti porto a casa, così posso lavorare anche io lì.-
-Può restare Emma con noi?-
Emma rimase sorpresa tanto quanto Malfoy dalla domanda.
-Sì, se lei vuole.-
-Emma vuoi restare con noi?- chiese il piccolo.
-Ehm, si, va bene.- rispose la ragazza.
Si smaterializzarono tutti e tre al Manor.
Draco andò nel suo ufficio mentre Emma salì in camera con Scorpius, seguiti da Narcissa.
-Come ti senti, tesoro?- chiese Narcissa al bambino che si era messo sotto le coperte nel letto.
-Sono stanco, nonna.-
-Beh, allora riposa. Adesso vado ad avvisare gli elfi di preparare il pranzo più tardi.-
Detto questo uscì dalla camera, lasciando soli i due.
-Mi racconti una favola?-
-Si, certo.-
Prese il libro che gli aveva comprato, si sedette sul bordo del letto e iniziò a leggere.
Dopo pochi minuti si accorse che il bambino dormiva e proprio in quel momento un elfo si smaterializzò nella stanza.
-Il padron Draco vi vuole nel suo studio.-
-Grazie.-
Scese le scale ed entrò nello studio.
-Volevi vedermi Malfoy?-
-Si. Ehm ti volevo ringraziare per tutto quello che stai facendo per mio figlio.-
-Non devi ringraziarmi. Io faccio solo il mio dovere.- rispose la ragazza.
Questa volta si stavano parlando uno di fronte all'altro.
Lui si avvicinò a lei e la sua bocca sussurrò vicino al suo orecchio.
-Lo sai che mi sei mancata, Potter?-
Lei rabbrividì e sentì una strana sensazione allo stomaco.
Si guardarono intensamente negli occhi. Gli occhi color ghiaccio di Malfoy, si persero in quelli azzurri di Emma. Si avvicinarono di più e finalmente azzerarono le distanze tra di loro.
Lui posò le mani sui fianchi della ragazza e quest'ultima e gli mise le mani sulle guance.
Fu un bacio lento e delicato e quando si staccarono Emma era imbarazzatissima e lo si poteva capire dalle guance rosse.
Lui invece manteneva un'espressione seria, ma sotto sotto anche lui era in imbarazzo.
-Ehm, io devo andare.- disse Emma, ma Draco le afferrò il polso.
-Che fai Potter, scappi da me? Dov'è finito tutto il tuo coraggio da grifondoro?- chiese con un ghigno.
-Io non sto scappando. Devo solo andare da Scorpius.-
Lui lasciò la presa sul suo polso e la fece andare.
Lei raggiunse la porta e si voltò.
-Comunque, anche tu mi sei mancato, Malfoy.- e detto questo uscì dal suo studio.
Malfoy sorrise e si chiese mentalmente che cosa gli stesse succedendo per comportarsi in quel modo.
Emma invece era appena uscita dallo studio, si toccò le labbra con le dita e sorrise contro di esse.
Restò al Manor fino alla sera. Aveva pranzato e cenato lì perché Scorpius l'aveva obbligata.
-Papà, Emma può dormire da noi stanotte?-
-Scorpius, deve andare a casa. È qui da stamattina.- gli rispose.
I tre in quel momento si trovavano nel salotto. Emma e Scorpius erano seduti su un divanetto, mentre Draco su una poltrona.
-Tuo padre ha ragione Scorpius. Tanto domani mattina ci rivedremo di nuovo.- disse la ragazza. Ma quelle parole non furono di conforto per il bimbo che mise il broncio.
-Però, se tu vuoi puoi rimanere. Abbiamo tante camere degli ospiti, non è un problema.- disse Draco a quel punto.
-Ti prego Emma! Rimani con noi!-
-Si, Emma, perché non rimani? Farebbe piacere anche a me.- intervenne a quel punto Narcissa che era arrivata da poco in salotto.
-Se per voi va bene allora resto.-
Il bambino sorrise di gioia e si buttò tra le braccia di Emma.
-Papà può dormire con me?-
-Scorpius, non disturbarla più di tanto.-
-Mi fa piacere, quindi dormirò con te.- disse la grifona.
-Papà, dormi con noi?-
Emma e Draco si guardarono e sorrisero.
-Si, va bene.-
Il bambino si mise a correre per tutta la stanza per la felicità.
Dopo qualche ora i tre raggiunsero la camera di Scorpius.
Emma aveva avvisato Ginny ed Harry e quest'ultimo non era molto d'accordo.
La ragazza aiutò il bambino a mettersi il pigiama e lo mise a letto.
Malfoy era andato nella sua camera per prendere il necessario e quando aprì la porta della stanza, indossava solo un pantalone della tuta grigia ed era senza maglia e si potevano vedere i suoi addominali scolpiti.
Emma appena lo vide arrossì e lui ghignò come risposta.
Lui gli passò una sua camicia e lei sussurrò un piccolo "grazie" e corse in bagno.
Quando ritornò in camera notò che la camicia era molto corta ed era anche trasparente e gli metteva in mostra l'intimo.
Draco appena la vide, per poco non le saltava addosso, ma si trattenne.
Si stesero entrambi nel letto con Scorpius al centro.
-Buonanotte, papà. Buonanotte, mamma.- disse il bambino con voce assonnata.
Draco sorrise seguito da Emma che si sporse più vicino al bimbo.
Anche Draco fece lo stesso e dopo qualche minuto accarezzò la coscia nuda di Emma e le augurò la buonanotte.
-Buonanotte, Malfoy.-
E così caddero tutti e tre nelle braccia di Morfeo.
Vi è piaciuto questo primo bacio?
Adesso le cose tra Emma e Draco vanno abbastanza bene.
Chissà cosa accadrà.
Un bacio.
-Angy💘
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Un amore inaspettato
FanfictionSono passati sei anni dalla fine della Seconda Guerra Magica e dalla caduta di Voldemort. Draco Malfoy ha intrapreso una carriera a Londra, nel mondo babbano, diventando capo di un'azienda molto importante, e soprattutto l'uomo più affascinante che...
