Lucius Malfoy aveva saputo della gravidanza di Emma e non era affatto felice di questo.
Aveva fatto chiamare di nuovo Janette per vendicarsi un'altra volta.
-Signor Malfoy.-
-Signorina Gaunt, che piacere.-
-Ha chiesto di vedermi. Suppongo le serve qualcosa.- disse sedendosi di fronte a lui.
-Devi farmi uscire da qui insieme ad altri miei amici mangiamorte e soprattutto deve procurarmi una bacchetta.-
-Non credo di poterlo fare. È rischioso. E poi qui ci sono molti Auror, potrebbero vedermi o sospettare qualcosa.- rispose preoccupata la ragazza.
-Signorina, lei vuole diventare la futura signora Malfoy?- chiese altezzoso Lucius.
-Si.- rispose chiaramente Janette.
-Allora deve fare come dico io.-
-Va bene. Accetto.-
-Perfetto. Metteremo fine a questa sceneggiata una volta per tutte. Mio figlio non può avere un'erede mezzosangue. Distruggerà il nostro nome. Non posso permetterlo.- rispose guardandola, serio.
-Capisco, signor Malfoy. Ha pienamente ragione.-
Si salutarono e la ragazza iniziò a pensare a come procurarsi quello richiesto da Lucius.
***
Emma era entrata ufficialmente nel quarto mese e la pancia, ormai, si notava.
Stava andando tutto bene.
Loro erano felici.
La grifona si trovava nel lussuoso e maestoso giardino del Manor insieme a Scorpius.
Il bambino stava dando da mangiare ai pavoni bianchi che c'erano lungo il viale.
-Lo sai che abbiamo anche i cavalli?- disse Scorpius indicando la via.
-Davvero? Tuo padre non me ne ha mai parlato.- rispose sorpresa.
-Se vuoi possiamo andarli a vedere.-
-Si, mi piacerebbe tanto.-
Così Scorpius prese per mano la sua mamma e la guidò verso la scuderia.
Appena giunsero Emma rimase stupita.
C'erano molti cavalli. Lei si fermò vicino a un cavallo bianco che accarezzò.
Quest'ultima gradì le attenzioni della ragazza e si sporse verso di lei per farsi accarezzare.
-Come si chiama, tesoro?- chiese al suo bambino.
-Si chiama Astrid. Era il cavallo preferito della mamma. È stata lei a dargli questo nome.- disse il bambino con voce bassa.
Emma si abbassò alla sua altezza e lo abbracciò.
Il bambino si strinse a lei.
Si staccarono e la ragazza asciugò una lacrima che stava scendendo lungo la guancia del bambino.
-Va tutto bene, stai tranquillo.- lo rassicurò Emma, mentre si staccavano.
-Vuoi vedere il cavallo preferito di papà?- chiese il bimbo.
-Si, certo.- disse prendendolo per mano.
Il cavallo si trovava affianco ad Astrid.
Era uno stallone nero ed era molto maestoso e aveva un'aria altezzosa e di superiorità.
"Tutte caratteristiche che corrispondono al padrone." Si ritrovò a pensare Emma.
-Lui di chiama Artù.-
La ragazza provò ad accarezzarlo, ma il cavallo batté gli zoccoli a terra e si alzò. Prese Scorpius in braccio e si allontanò di scatto.
-Non si fa accarezzare da nessuno. Solo da papà. Si fida solo di lui.- disse Scorpius.
-Beh, peccato. È molto bello.- rispose Emma guardando lo stallone.
Accarezzarono tutti i cavalli e gli diedero da mangiare.
Dopo un po' arrivò Draco.
-Mi avete fatto preoccupare. Vi ho cercato dappertutto.- disse lui avvicinandosi a loro.
-Ho fatto vedere i cavalli alla mamma.- rispose Scorpius.
-Scusa se non ti abbiamo avvisato, ma abbiamo perso la cognizione del tempo.- disse Emma.
-Non preoccuparti.-
Si sorrisero e Draco si avvicinò ad Artù e lo accarezzò.
-Il tuo cavallo non mi è tanto simpatico ed io non sono simpatica a lui.- disse Emma avvicinandosi a Draco, ma a debita distanza dal cavallo.
-Si fa accarezzare solo da me e qualche volta anche da Scorpius o da mia madre. Per lui tu sei estranea, è normale che faccia così.- rispose accarezzandole un fianco.
-È proprio uguale a te.- disse la grifona, ridendo.
-Ti diverti proprio, eh?- rispose Draco.
-Non sai quanto.-
-Torniamo dentro?- chiese Draco.
-Si.-
Presero Scorpius per mano e ritornarono dentro casa.
***
Nel pomeriggio Emma era in camera sul letto.
Decise di farsi una doccia.
Così andò in bagno, si spogliò ed entrò.
Draco entrò in camera dopo pochi secondi e sentendo il rumore dell'acqua capì che era Emma.
La raggiunse entrando in bagno, spogliandosi anche lui.
La ragazza non si era accorta della sua presenza visto che era così rilassata.
Il serpeverde entrò nella doccia e appoggiò le mani sui fianchi di Emma, che era girata di spalle. Fece aderire il suo petto non la schiena della ragazza, e quest'ultima sobbalzò.
-Emma, non spaventarti, sono io.- rispose accarezzandole la pancia.
-Mi hai fatta spaventare.- rispose sorridendo mentre Draco gli baciava il collo.
La fece girare e la baciò.
La lingua di Draco accarezzava quella di Emma, così da rendere il bacio più passionale.
Restarono lì per un'ora intera a scambiarsi baci e carezze.
A cena Scorpius, come sempre, raccontava a Narcissa cosa aveva fatto durante la giornata.
La giornata si concluse con Emma e Draco che si coccolavano e si davano la buonanotte.
Scusate se è corto, ma non sapevo cosa scrivere.
Nel capitolo successivo ci saranno di cambiamenti.
Spero, comunque che vi sia piaciuto.
Un bacio.
-Angy💞
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Un amore inaspettato
FanfictionSono passati sei anni dalla fine della Seconda Guerra Magica e dalla caduta di Voldemort. Draco Malfoy ha intrapreso una carriera a Londra, nel mondo babbano, diventando capo di un'azienda molto importante, e soprattutto l'uomo più affascinante che...
