Capitolo 7

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Più i giorni passavano e più il Natale si avvicinava. Anche il rapporto tra Scorpius ed Emma migliorava, ma quello con Draco no.
Infatti dal giorno in cui Malfoy gli aveva confessato che la trovava attraente non si erano più parlati.
Scorpius aveva notato che era successo qualcosa tra i due e aveva coinvolto anche Narcissa che era perfettamente d'accordo con lui.
-Scorpius, sai se ci sono delle decorazioni natalizie in casa?- chiese Emma, approfittando della pausa che facevano durante le lezioni.
-Si, credo che siano in soffitta.-
-Bene. Che ne dici di addobbare la casa?-
-Si, sarebbe bello, ma non credo papà sarà felice. E se si arrabbia di nuovo con te?-
-Tranquillo mi prendo io la responsabilità di questa cosa.-
Detto questo Scorpius la guidò in soffitta e gli indicò degli scatoloni, che Emma trasportò con la magia al piano di sotto.
Poi presero anche l'albero e lo posizionarono vicino ai divani del salotto.
Si misero ad addobbare l'albero quando ad un certo punto li raggiunse Narcissa.
-Nonna, guarda cosa stiamo facendo! Ti piace?-
-È meraviglioso, davvero!- rispose Narcissa.
-Salve signora Malfoy.- salutò Emma.
-Oh, salve Emma. Sono contenta che stiate addobbando il Manor, è da tanto che non succedeva.-
-Nonna ci aiuti?- chiese Scorpius.
-Certo. Con piacere.
Così tutti e tre addobbarono quasi tutte le stanze del Manor con l'aiuto anche degli elfi.
Dopo qualche Draco tornò a casa e si stupì nel vedere la casa addobbata.
-Oh, ciao Draco. Finalmente sei tornato.- disse Narcissa andandogli incontro.
-Buonasera madre. Ma che è successo in questa casa.-
-Ah, si certo. Mi sono dimenticata di dirti che Emma ha aiutato me e Scorpius ad addobbare il Manor. Che te ne pare?-
-Direi che va bene. E Scorpius?-
-È in camera sua.-
Proprio in quel momento il bambino stava scendendo le scale e appena vide il padre tese le braccia per farsi prendere il braccio, e il padre lo accontentò.
-Papà hai visto cosa abbiamo fatto?-
-Si, ho visto. È molto bello, mi piace.-
-Lo sai che è stata un'idea di Emma? Ha detto che sei un bugiardo, perché il Natale è una festa bellissima e Babbo Natale esiste.-
Narcissa rise.
-E voi cosa avete da ridere madre?-
-Beh, Emma ha ragione. Sei proprio un bugiardo.-
A quel punto anche Scorpius rise.
Draco era molto contento di vedere suo figlio sorridere.

***
Il giorno seguente Malfoy chiamò Emma nel suo studio e quest'ultima era molto in ansia, visto che l'ultima volata che era stata lì era accaduto quel qualcosa di tanto strano e inaspettato.
Ma nonostante questo si fece coraggio e bussò alla porta.
-Avanti!- disse Malfoy con voce decisa.
-Mi hai fatta chiamare?-
-Sì, siediti.-
Emma si sedette di fronte a lui e Draco quasi non riusciva a non saltarle addosso, perché Emma quella mattina indossava il famoso vestito rosso che metteva in risalto le curve dei fianchi, del seno e del sedere.
-Allora Malfoy?-
Draco si risvegliò da quello stato di trance.
-Volevo ringraziarti per quello che stai facendo per Scorpius. Ultimamente è sempre felice e dice che tu sei la causa di questo.-
-Sono contenta. Penso che Scorpius sia un bambino che meriti questo, dopo tutto quello che gli è capitato. Che vi è capitato.-
Draco si alzò in piedi e ad Emma iniziava a salire l'ansia, così decise di alzarsi anche lei.
Si fronteggiarono ed Emma si perse in quegli o occhi color ghiaccio in cui vedeva tanta sofferenza.
Draco fece un gesto inaspettato.
La prese per i fianchi a la tirò a se e gli sussurrò alcune parole all'orecchio sinistro.
-Sai Potter, mio figlio mi ha anche detto che mi hai chiamato bugiardo.- sussurrò con voce roca.
Emma era rimasta impalata a fissarlo, con le guance rosse per l'imbarazzo.
-È vero?- continuò lui.
-Emh, si.-
-Lo sai che potrei potrei punirti per questo?-
Emma in quel momento sbarrò gli occhi, perché questo proprio non se l'aspettava.
Lei non rispose, così Malfoy approfittò per avvicinare le sue labbra a quelle della ragazza.
Entrambi chiusero gli occhi, ma proprio mentre le loro labbra si sfioravano la porta si aprì di scatto rivelando Narcissa.
I due si allontanarono improvvisamente.
Emma era rossa in faccia come un peperone e quasi si mimetizzava con il suo vestito, mentre Draco si grattava la nuca per l'imbarazzo.
-Ho interrotto qualcosa?- chiese Narcissa.
-No, madre, stavamo parlando.-
-Oh, capisco.-
-Emh, Malfoy io vado.- disse Emma.
-Si, puoi andare.-
Detto questo, Emma uscì dal suo studio lasciando solo madre e figlio.
-Madre volevate parlarmi?-
-No, ma mi stavo preoccupando e poi c'era Scorpius da solo e mi ha detto che Emma era nel tuo ufficio.-
-Si, la stavo ringraziando.-
-Bel modo di ringraziare, Draco.-
-Madre, per favore. Non stavamo facendo niente.-
-Beh, non penso che un bacio sia niente.-
-Madre non ci stavamo baciando.-
-Oh Draco, ti prego. Anche io le ho fatte queste cose. So che sono vecchia, ma le capisco ancora e credo che tu ti stia innamorando.-
-Madre, ma cosa dite? Io non sono innamorato.-
-E va bene. Come vuoi tu.-

***
-Ginny, devo dirti una cosa riguardo Malfoy.-
-Cos'è successo Emma?- chiese Ginny mentre apparecchiava la tavola per la cena con sua cognata, in attesa dell'arrivo di Harry da lavoro.
-Ecco, noi, ci siamo quasi baciati. Stavamo per farlo solo che poi è arrivata la signora Malfoy e ci ha interrotto.-
-Emma è fantastico! È un grande passo avanti, peccato che non sia successo.-
-Già, ma credo di provare qualcosa per Malfoy. Ginny ogni volto che lo vedo vorrei saltargli addosso e riempirlo di baci, ma mi trattengo.-
-Emma devi buttarti.-
-Si, ma quando lo sto per fare mi ricordo che è sposato ed ha anche un figlio.-
-Cosa centra! Sua migliore non c'è più e poi come ti ho già detto il bambino è molto affezionato a te e gli farebbe piacere sapere che passeresti la vita insieme a lui e a suo padre.-
-Perché Malfoy dovrebbe scegliere una come me? Insomma, io sono una mezzosangue e soprattutto la sorella di Potter. Ho paura che mi illuda.-
-Hey, sta tranquilla. Magari vedi le cose come vanno e se Malfoy si avvicina di più a te, fallo anche tu.-
-Allora seguirò il tuo consiglio, Ginny.-

***
Il giorno seguente appena varcò la soglia della porta di ingresso intravide Malfoy, che si stava avviando a lavoro.
-Buongiorno Potter.-
-Buongiorno Malfoy.-
-Senti, Potter, devo dirti una cosa molto importante, quindi tiene le orecchie bene aperte.-
-Ok, va bene.-
A Emma il suo cuore cominciò a battere forte, perché sicuramente avrebbero parlato del "quasi bacio" di ieri.
-Quello che stava per succedere ieri non deve accadere mai più, chiaro? Io sono sposato, anche se mia moglie non c'è più e ho anche un figlio e per adesso non voglio crearmi un'altra famiglia. Sto ancora soffrendo, anche se non si nota e non voglio che mio figlio pensi che io stia sostituendo sua madre. Quindi continua a fare il tuo dovere e stai alla larga dalla nostra vita privata, soprattutto dalla mia. Sono stato chiaro?-
-Si, certo.- rispose con voce sottile.
Non sapeva perché, ma nel suo cuore qualcosa si era spezzato e lei stessa non riuscì a dare un nome a quel " qualcosa".
Lui la superò e se ne andò.
Lei trattenne le lacrime e raggiunse Scorpius, che nel frattempo aveva ascoltato tutta la conversazione.
-Perché piangi? Papà ti ha detto delle cose brutte, vero?-
-No, Scorpius tranquillo, non è successo niente.- disse inginocchiandosi di fronte al bambino.
-Tu non vuoi essere la mia mamma.-
Quelle parole colpirono molto Emma, perché non se l'aspettava.
-Scorpius, io non ho mai detto questo. Vorrei tanto avere un bambino come te, ma tu hai già una mamma.-
-Ma la mia mamma se ne è andata e ieri papà mi ha detto che non tornerà più.- scoppiò a piangere il piccolo.-
Emma lo abbracciò forte.
-Ti prometto che non ti lascerò mai. Capito? Io ti voglio tanto bene e se tu vuoi per te potrei essere più di una semplice insegnante.-
-Anche io ti voglio bene.-

***
Emma raccontò tutto a Ginny ed Hermione dell'accaduto al rientro da lavoro e le due si stupirono.
-Malfoy è davvero bipolare!- esclamò Hermione.
-Hai ragione. Ma che fa? Prima ti vuole quasi baciare e ti dice che sei attraente e poi ti dice di stare alla larga da lui e dalla sua vita privata? Mi dispiace, ma questo non lo accetto. È davvero uno stronzo.- si intromise Ginny.
-Avete ragione entrambe ragazze però Malfoy ha ragione. Io sono lì per insegnare a suo figlio e non per intraprendere questioni amorose con lui.-
-Abbiamo capito, Emma. Ma il fatto è che tu sei innamorata di Malfoy!- disse Ginny.
-Chi è innamorato di Malfoy?- chiese Harry che era appena piombato nel salotto.
-Emh, no, nessuno. Stavamo parlando delle ochette che si porta a letto.- si inventò Hermione.
-Ah, ho capito.- disse andandosene.
-Ginny, non devi urlare quando parli di queste questioni, c'è mancato poco che Harry sentisse.- la rimproverò Emma.-
-Quindi?- chiese Ginny.-
-Quindi cosa?-
-Sei innamorata di Malfoy?-
-No, assolutamente, no! Ma che vi salta in mente. Dopo quello che è accaduto non lo guarderò più in faccia, anzi lo ignorerò completamente.- rispose Emma.
Ginny ed Hermione non erano molto convinte della risposta della ragazza, ma per evitare altre complicazioni per quanto riguarda la questione tra lei e Malfoy, preferirono rimanere zitte.
Ma come si suol dire, al cuore non si comanda.

Hey, vi è piaciuto questo capitolo? Comunque vedrò di aggiornare un giorno sì e un giorno no.
-Angy❤️

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora