Capitolo 44

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Il giorno del 24 dicembre Scorpius era felicissimo, infatti quella mattina aveva svegliato i suoi genitori molto presto e si era messo a saltare sul letto.
-Scorpius, sono solo le sei. Torna a dormire.- disse Draco mentre si girava dall'altra parte.
Emma scostò le coperte e lo fece stendere al centro.
Lui si accoccolò tra le braccia della mamma e lei lo strinse a se.
Qualche ora dopo si risvegliarono.
Draco era con loro nel letto e lo stava guardando.
-Buongiorno.-
-Buongiorno Draco.-
-Buongiorno papà.-
Draco chiamò un elfo e fece preparare la colazione.
Scorpius scese dal letto e uscì dalla stanza dicendo che aveva fame.
Emma e Draco rimasero soli e quest'ultimo si avventò su di lei.
La baciò con passione e le accarezzò le cosce.
-Questo è un buongiorno, Potter.-
Lei lo baciò ancora e gli accarezzò i capelli.
Furono interrotti da un elfo che aveva Noah in braccio, segno che si era svegliato.
Emma lo prese e gli diede un bacio sulla guancia.
Draco toccò una manina del neonato e quest'ultimo strinse il dito del padre nel palmo della manina.
Lui sorrise.
La mamma lo allattò e poi Draco prese in braccio suo figlio.
Gli dedicò tutte le attenzioni e lo riempì di baci.
-Mi sono dimenticata di dirti che stasera andremo alla Tana per festeggiare il Natale.- disse Emma.
Draco alzò lo sguardo su di lei.
-Stai scherzando.-
-No, Draco. Sono seria.-
-Non credo che i tuoi amici mi vogliano vedere.- rispose lui.
-Ti ricordo che ti hanno aiutato al processo e hanno testimoniato a tuo favore.-
-Solo perché sono fidanzato con te, altrimenti sarebbero stati felici di sapere che Draco Malfoy marcisce in una cella ad Azkaban.-
-Draco, la guerra è finita da anni e anche l'odio tra di voi deve cessare.-
-Non è semplice.-
-Lo so. Per favore Draco, accetta.-
-E va bene, ma sei sicura che Noah possa uscire? È nato pochi giorni fa e fa molto freddo.-
-Tranquillo, non gli succederà niente.-
-E va bene.-
-Sono davvero riuscita a convincerti?- disse scherzosa la ragazza.
-Ti diverti, eh? Questa notte ti farò ridere io.- sussurrò suadente.
-Draco!-
Lui per risposta rise.
-E mia madre verrà con noi?-
-Certo.-

***
La sera la famiglia Malfoy si smaterializzò alla Tana e ad accoglierli alla porta fu Molly.
-Benvenuti.- disse la signora Weasley.
-Grazie.- rispose Emma.
Entrarono dentro e subito tutti si avvicinarono ad Emma per vedere il piccolo Noah.
La grifona diede il bambino a Ginny, che lo prese, lo cullò e gli diede tutte le sue attenzioni.
Harry si avvicinò alla sorella e la abbracciò, poi allungò una mano verso Malfoy e quest'ultimo gliela strinse.
Narcissa, invece, stava parlando con Arthur e Molly.
Scorpius si avvicinò ad Albus e James.
Con loro c'era anche Rose, che quando vide il biondino arrossì.
Emma lo notò e sorrise ad Hermione, che ricambiò.
-Hai visto, Draco? Sembra che Scorpius abbia fatto colpo sulla piccola Rose.- disse Emma.
Draco la guardò con una smorfia e il viso contratto.
-Non sei contento? Diventeremo parenti Malfoy.- si intromise Ron.
-Sono al settimo cielo, guarda.- disse ironico.
Emma lo guardò con rimprovero.
Dopo poco la grifona riprese il suo bambino e si avvicinò a Harry.
-Vuoi prenderlo?- chiese la ragazza.
Harry acconsentì e lo prese tra le sue braccia.
-È uguale a Malfoy.-
-Si, è uguale a suo padre. A me non assomiglia proprio.-
-Ha il tuo sorriso.- gli fece notare Harry.
Infatti Noah stava sorridendo mentre lo zio gli accarezzava i capelli.
Poi lo diede alla sorella e Molly annunciò che la cena era pronta.
Si sedettero tutti a tavola e Draco cercò di non disprezzare tutto quello che gli stava intorno.
Si sedette affianco ad Emma.
A fine cena si spostarono nel piccolo salone e i bambini si sedettero vicino all'albero di Natale in attesa di aprire i regali.
Scorpius, invece, restò vicino ai genitori.
A mezzanotte si fecero gli auguri e aprirono diverse bottiglie di champagne, comprato e portato, "gentilmente", da Draco.
-Scorpius, vieni, c'è un regalo anche per te.- lo incoraggiò Ginny.
Scorpius si avvicinò, titubante, e prese dalle mani di Ginny il regalo.
Scartò con cura la carta che ricopriva il pacchetto e infine lo aprì.
Dentro c'era il libro "Le fiabe di Beda il Bardo".
-Grazie.- disse abbracciando Ginny.
Lei lo strinse a se e gli lasciò un bacio sulla fronte.
-Sai, è stato Rose a consigliarmelo.- continuò la rossa.
Scorpius guardò Rose, che arrossì furiosamente.
Si avvicinò alla bambina e gli diede un bacio sulla guancia.
-Grazie Rose.-
-Sono così carini.- disse Ginny.
Draco diede una pacca sulla spalla di suo figlio Scorpius.
Appena la serata finì, tornarono tutti a casa.
Scorpius e Noah stavano già dormendo in braccio ai genitori.
Li misero a letto e poi augurarono la buonanotte a Narcissa, che ricambiò.
Emma e Draco si diressero in camera e il serpeverde chiuse la porta alla sue spalle.
Emma si cambiò e si sedette sul letto.
Draco fece lo stesso.
Si sedette anche lui e baciò la sua ragazza.
Lei ricambiò sedendosi a cavalcioni su di lui.
Si staccarono ansimanti.
-Oggi ti sei comportato bene.- disse Emma.
-Sono pur sempre un purosangue.-
-Modesto come sempre.-
Poi non parlarono più.
Fecero l'amore tutta la notte.

***
La mattina seguente, quando tutti scesero a colazione, Scorpius si avvicinò all'albero di Natale e notò che c'erano tantissimi regali.
Emma si sedette a terra con Noah in braccio e osservò il bambino aprire i regali.
Ricevette una scopa volante da suo padre.
Allungò le manine verso di lui per essere preso in braccio e il padre lo accontentò.
Si abbracciarono e Scorpius lasciò un bacio sulla sua guancia, mentre il padre gliene diede uno sui capelli.
Poi scartò tutti gli altri regali, ricevendo dei libri da Emma e un gufo dalla nonna Narcissa.
Ringraziò tutti.
Anche Noah ricevette dei giochi come regalo di Natale.
Quel giorno lo passarono in famiglia.
Emma e Draco dedicarono tutte le attenzioni ai loro figli, facendogli passare il Natale più bello della loro vita.

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora