Capitolo 32

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Emma si era trasferita al Manor. Draco era felice di aver finalmente chiarito con lei e avere la sua ragazza e i "suoi figli" lo rendeva ancora più estasiato.
Si era promesso che non avrebbe fatto più cazzate, perché non voleva perdere di nuovo le persone che amava.
La mattina Emma si era svegliata nella camera di Draco.
Lui dormiva ancora e la ragazza si perse ad osservarlo.
Si mi mise a sedere e appoggiò la schiena alla testiera del letto.
Allungò la mano e accarezzò i capelli del suo ragazzo.
Quel movimento lo fece aprire gli occhi e lei ritirò la mano.
Lui le sorrise e lei fece lo stesso.
-Buongiorno Draco.-
-Buongiorno Emma. Dormito bene?-
-Si, ma devo ammettere che è stato piuttosto strano risvegliarmi qui, accanto a te.-
-Beh, ma se un bell'uomo come me condivide il letto con te, allora devi essere molto fortunata.- disse con il suo solito ghigno.
-Modesto come sempre.- rispose Emma.
-Potter, non me lo dai un bacio?- disse lui sedendosi sul letto.
La ragazza si avvicinò a Draco e lo baciò.
Le loro lingue si incontrarono, rendendo il bacio più passionale.
Si staccarono sorridenti e Draco diede un bacio sulla pancia della ragazza.
-Ti amo Draco.-
-Anche io ti amo.- disse accarezzandole la pancia.
Ad interrompere quel momento fu Scorpius che spalancò la porta e si mise al centro di Emma e Draco, sul letto.
-Scorpius, che ci fai qui?- chiese Emma sorpresa mentre ricambiva l'abbraccio del bambino.
-Non voglio stare nella mia stanza da solo e poi non ho più sonno.- rispose staccandosi.
Draco ai mise ad osservare Emma che mostrava affetto verso suo figlio.
Sarebbe stata un' ottima madre.
-Che fai, Scorpius, non mi abbracci?- disse Draco aprendo le braccia.
Il piccolo si buttò tra le braccia del padre che gli accarezzava i capelli biondo platino come i suoi.
Il serpeverde fece cenno ad Emma di aggiungersi e restarono tutti stetti in quell'abbraccio che dimostrava che erano davvero una famiglia.
Nel pomeriggio Emma stava leggendo seduta nel salotto principale di Malfoy Manor.
Scorpius era andato a casa di Andromeda insieme a Narcissa, mentre Draco era nel suo studio.
Ultimamente lavorava sempre lì per dedicarsi ad Emma, visto che era nel bel mezzo di una gravidanza.
Ad un certo punto la ragazza avvertì dei dolori alla pancia.
Era la prima volta che il bambino si sentiva e questo la fece sorridere.
Si portò le mani al ventre e lo accarezzò.
-Draco! Vieni!- esclamò la ragazza.
Draco si precipitò immediatamente da lei, preoccupato.
-Emma, che succede? Ti prego dimmi che stai bene!- disse allarmato.
-Draco calmati e siediti.-
Lui fece come gli era stato detto.
Emma gli prese le mani e le portò sul suo ventre.
Le labbra di Draco si incurvarono in un bellissimo sorriso.
-È lui.-
-Si, è lui. È la prima volta che si fa sentire.-
Lui si sporse a darle un bacio sulla pancia e il bambino diede un altro calcio come risposta.
-Hai sentito, è papà!- disse Emma, parlando al suo bambino.
Draco si sentì al settimo cielo.
Stava per diventare papà per la seconda volta e non vedeva l'ora di stringere tra le braccia suo figlio.
Diede un bacio casto ad Emma e si alzò.
-Ritorno al mio lavoro.- disse a malincuore, volendo passare tutto il resto della giornata con lei.
-Va bene.- disse riprendendo il suo libro e continuando a leggere.
A cena Scorpius stava raccontando il pomeriggio trascorso insieme a Narcissa, a casa di Andromeda.
Tutti erano interessati a quello che diceva il piccolo.
Dopo la cena Emma andò a mettere a letto Scorpius, che aveva insistito tanto.
-Emma, adesso tu fai parte della mia famiglia?- chiese Scorpius.
-Si, adesso si.-
Il bambino sorrise.
-Ti posso chiamare mamma?- chiese Scorpius.
Emma non si sarebbe mai aspettata quella domanda. Il suo cuore prese a battere forte e un senso di felicità la avvolse.
-Certo che puoi chiamarmi mamma.-
Si abbracciarono.
Il piccolo le diede un bacio sulla guancia e poi sulla pancia, a quello che sarebbe stato il suo furono fratellino o sorellina.
Emma stava uscendo dalla stanza quando le parole la fecero bloccare.
-Buonanotte mamma.-
-Buonanotte Scorpius.- disse uscendo.
Nel lungo corridoio la stava aspettando Draco che aveva ascoltato tutta la conversazione, dato che la porta era rimasta semi aperta.

Si avvicinarono e si baciarono.
Si guardarono negli occhi e si sorrisero.
-Sei e sarai una brava madre. Io sono fortunato ad averti.- disse Draco.
-Anche io sono fortunata ad avere al mio fianco un uomo come te. Sei unico Draco.- rispose accarezzandogli il petto.
Si recarono in camera.
Si stesere nel letto e si abbracciarono.
Emma si perse un po' nei pensieri.

Emma era in cortile con il suo gruppo di amiche Grifondoro con l'aggiunta di qualche Corvonero.
-Avete sentito cosa si dice in giro di Malfoy?-iniziò una corvonero.
-Cosa?- chiese Ginny curiosa.
-Dicono che sia il ragazzo più bello della scuola.-
-Stai scherzando! Malfoy è antipatico e per di più non è bello in nessuno modo.- si intromise Emma, stanca di sentire le sue amiche che facevano apparire Malfoy come il ragazzo più bello.
-Ma hai visto cosa nasconde sotto quella maglietta?! Degli addominali da paura.- ribatté Hermione.
-Si, certo. Avrà tutti i muscoli di questo mondo, ma non ha un briciolo di cervello!- disse Emma.
-Emma tu dici così solo perché non ci sei mai stata con lui!- disse la corvonero.
-Infatti io non ci andrò mai con lui.- rispose infastidita.
Si alzò da dove era seduta e si diresse verso il castello.
Ad un certo punto una voce la fermò.
Ovviamente sempre quella voce che la infastidiva sempre.
-Dove vai Potter, dal fidanzatino, oppure a rifugiarti in mezzo ai libri?- disse Malfoy insieme al suo gruppetto.
-Dove vado, non sono affari tuoi Malfoy.- sbottò acida.
-Siamo aggressive oggi. Ti consiglierei di raggiungermi nel mio dormitorio, ma ho una reputazione da mantenere.- disse con il suo solito ghigno.
-Ma come ti permetti? Preferirei passare il resto della mia vita chiusa ad Azkaban, piuttosto che stare un solo minuto con te.- rispose andandosene.

Emma rise a quel ricordo.
-Perché ridi?- chiese Draco guardandola.
-Ho ricordato quando ad Hogwarts mi prendevi sempre in giro.-
-Beh, era una piccola sfigata.- disse ridendo.
Emma gli tirò un piccolo pugno sul braccio.
-Ok, ok, lo ammetto. Eri anche bellissima, ma io non me ne sono mai accorto.- continuò.
-Adesso è cambiato tutto, Draco.-
-Già. Anche noi lo siamo.-
Si scambiarono baci e carezze e dopo un po' si addormentarono con la consapevolezza di essere una famiglia vera.

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora