Capitolo 40

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Passarono le settimane ed Emma entrò nel nono mese.
Era agitatissima.
Purtroppo Draco era ancora ad Azkaban, ma Harry stava facendo di tutto pur di convincere il Ministro delle Magia a rilasciarlo.
Stava arrivando Natale e lei sperava tanto che potessero liberare Draco, così da passare la festività insieme.
Quel giorno era molto stanca. Era rimasta sempre al letto, non avendo la forza di alzarsi.
Un elfo entrò nella sua stanza e le servì il pranzo.
Lei ringraziò.
Dopo pochi minuti Scorpius entrò e salì sul letto.
-Non mangi con noi mamma?- chiese abbracciandola.
-No, mi dispiace tesero, ma mi fa male la schiena e il tuo fratellino non mi fa stare in pace.- disse dandogli un bacio sulla guancia.
Scorpius si sporse verso la pancia di Emma e appoggiò le sue manine sul pancione.
-Noah, sono Scorpius il tuo fratellino. Ti chiedo di far stare bene la mamma, così non è stanca. Ti voglio bene.- concluse dando un bacio sulla pancia.
Emma lo avvicinò a se e lo abbracciò.
Gli faceva tanta tenerezza quel bambino, lo amava proprio per questo.
Il bambino nella pancia scalciò.
-Ti ha ascoltato, Scorpius.- disse la ragazza, dandogli un altro bacio sulla guancia.
-Forse è meglio se vai a pranzare. Non lasciare da sola la nonna, sicuramente ti starà aspettando a tavola.- continuò.
Detto questo il bambino gli diede un bacio sulla guancia, scese dal letto e si recò al piano di sotto.
Emma pranzò in solitudine nella sua stanza e durante il pomeriggio riposò.

***
La mattina del 19 dicembre Emma era in camera sua e si era vestita per scendere a fare colazione.
Mentre si guardava allo specchio che c'era in camera, sentì una sensazione strana.
Decise di non pensarci, ma dopo pochi secondi si accorse che qualcosa non andava.
Si recò in bagno e si abbassò le mutandine, notando una perdita.
Subito si allarmò.
Si ricompose e chiamò l'elfo.
Questo subito apparve.
-Mi dica signorina.-
-Willy, ti prego chiama Narcissa e falla venire qui. È urgente.-
Dopo poco Narcissa entrò in camera.
-Cara, cosa succede?- chiese, vedendola preoccupata.
-Credo mi si siano rotte le acque.-
-Bisogna andare subito al San Mungo, ma prima avviso Blaise.- uscì dalla camera.
Entrò Scorpius.
-Mamma, stai bene?-
-Certo, è solo che il tuo fratellino vuole uscire dalla mia pancia, ma tu sta tranquillo.-
Blaise quando arrivò al Manor, si precipitò da Emma.
-Blaise, sei arrivato.- disse la ragazza.
-Si. Adesso ti porto al San Mungo. Tu devi solo stare tranquilla. Non agitarti.-
Scesero le scale con difficoltà, ma Blaise aiutò Emma.
Il serpeverde prese la polvere e si smaterializzò al San Mungo.
Narcissa e Scorpius li seguirono subito dopo.
Quando Emma arrivò, la trasferirono in una stanza, le cambiarono i vestiti e la fecero sdraiare sul lettino.
Narcissa intanto aveva avvisato Harry e tutti i loro amici.
Questi ultimi si erano recati tutti lì in attesa.
Harry camminava da una parte all'altra e Ginny cercava di calmarlo dicendo che sarebbe andato tutto bene.
Il bambino sopravvissuto si ricordò di Draco e immediatamente si smaterializzò ad Azkaban.

***
Draco quando vide Harry, sia alzò da terra e si sporse verso le sbarre che lo separavano dal ragazzo, fin quanto le catene potessero permettergli.
-Potter, che succede?-
-Tuo figlio sta nascendo Malfoy. Emma adesso è al San Mungo. Il travaglio è iniziato.-
Il cuore di Draco cominciò a battere forte e in quel momento provò un mare di emozioni.
Poi però si ricordò di essere chiuso in una cella ad Azkaban.
Harry se ne accorse.
-Malfoy, stai tranquillo. Presto ti tireremo fuori di qui e potrai vedere tuo figlio. So che vorresti assistere alla nascita, ma non puoi uscire di qui, al momento.-
-Grazie per quello che fai Potter. Ti chiedo di dire ad Emma che la penso sempre, che mi manca ogni giorno che passa, che la amo e che non vedo l'ora di abbracciare i nostri bambini.-
-Lo farò.- disse Harry prima di lasciarlo di nuovo solo.

***
Il medimago annunciò che il parto poteva iniziare ed Emma si agitò.
Harry si avvicinò a lei e la rassicurò.
-Vedrai che andrà tutto bene. Sono andato da Draco e gli ho detto tutto. Mi ha detto che gli manchi e che non vede l'ora di abbracciare i suoi figli, e che soprattutto ti ama tanto.-
Si abbracciarono ed Harry uscì.
Pansy restò insieme a Daphne e Ginny nella stanza per supportare Emma.
Il parto durò un ora e dopo tanti sforzi nella stanza si udì solo un pianto.
Il medimago avvolse il neonato in una piccola coperta bianca e lo porse ad Emma con delicatezza.
Quando la ragazza lo prese tra le braccia si sentì al settimo cielo.
Il pianto del piccolo cessò e lei lo toccò piano, con tutta la delicatezza del mondo.
Il bambino aprì gli occhi ed Emma notò che erano come quelli del padre.
Erano grigi e intensi come quelli di Scorpius.
Sulla piccola testolina si notavano dei capelli biondo platino.
Era completamente uguale a lui e al suo fratellino.
Emma sorrise.
Ginny le suggerì di allattarlo e così fece.
Dopo le sue amiche lo presero in braccio e Ginny si commosse.
Anche Narcissa quando prese il bambino in braccio si sentì felice come non mai.
Lo cullò camminando per tutta la stanza e il piccolo gradì molto le sue attenzioni.
Hermione si avvicinò ad Emma e gli stette accanto.
Poi prese anche lei il bambino in braccio.
Emma convinse anche Ron a prenderlo e il rosso acconsentì, anche se un po' in imbarazzo.
Quando fu il turno di Blaise, Emma si rese conto che Draco sarebbe stato felicissimo di avere il suo secondo genito tra le braccia.
Dopo un po' tutti tornarono a casa per far riposare Emma, tranne Narcissa e Scorpius.
Quest'ultimo si sedette sul lettino insieme ad Emma, che aveva tra le braccia il Piccolo Noah.
-Vuoi prenderlo in braccio?- chiese Emma.
Scorpius annuì.
La ragazza posò il piccolo tra le braccia del suo fratellino, che lo prese con cura.
Gli accarezzò una guancia con il dorso del dito con cautela.
Noah riconobbe subito il tocco del fratello, tant'è che fece un sorriso ed emise dei piccoli versetti.
Lo diede di nuovo ad Emma, che lo prese dando un bacio sulla fronte sia a Scorpius che a Noah.
-È bellissimo.- commentò Scorpius.
-Si, è vero. Assomiglia molto a te e a papà.- disse Emma.
-Emma, forse è meglio se riposi. Ci penso io al bambino.- suggerì Narcissa.
-Certo. Grazie Narcissa.-
La donna gli sorrise.
Scorpius scese dal letto e raggiunse la nonna che aveva il piccolo Noah in braccio.
Si sedettero su delle poltrone che erano di fonte al lettino e dedicarono tutte le loro attenzioni al bambino.

Spero che il capitolo vi sia piaciuto.
Voglio solo dirvi che manca poco alla fine della storia.
Un bacio.
-Angy💘

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora