Quando Emma si risvegliò, si accorse di trovarsi in una stanza che non era la sua.
Si mise a sedere notando che accanto a lei c'erano Scorpius e Draco che dormivano abbracciati. Quella scena la fece sorridere, e proprio in quel momento Malfoy aprì gli occhi.
La squadrò da capo a piedi e si accorse che la camicia che la ragazza indossava si era alzata e metteva in bella mostra le sue mutandine.
La ragazza arrossì di botto tirandosi le coperte per coprirsi e per risposta il biondo le sorrise.
-Buongiorno Potter.-
-Buongiorno, Malfoy.-
Restarono a guardarsi negli occhi, quando furono interrotti da Scorpius che si era svegliato e nel mentre si stiracchiava.
Il bambino saltò in braccio ad Emma dandole un bacio sulla guancia.
-Allora non era un sogno! Hai dormito veramente qui?- chiese il piccolo.
-Si, davvero. Tu hai insistito ed io ho accettato.- gli rispose Emma con un sorriso.
Dopo Scorpius abbracciò anche il papà che gli diede dei baci sul collo e sulle guance.
Il bambino come risposta rideva perché gli faceva il solletico.
-Emma rimani a colazione?-
-No, Scorpius. Ho già disturbato abbastanza e poi non rivedo la mia famiglia da un giorno. Ma tranquillo, tanto fra qualche ora sarò di nuovo qui.-
-Dai, vai a vestirti.- disse Draco a suo figlio per lasciarlo solo con Emma.
Il bambino diede un bacio sulla guancia prima a suo padre e poi ad Emma, ed uscì dalla stanza.
Rimasti soli, ci fu un silenzio imbarazzante.
Draco si avvicinò di più ad Emma.
-Allora Potter, come hai dormito?- domandò con voce roca, sussurrandole all'orecchio.
Lei si irrigidì e senti un brivido percorrerle la schiena.
-Ehm, bene.-
-Non mi dai il buongiorno, Potter?-
-Malfoy, te l'ho dato prima.-
-Ma io non intendevo quel tipo di buongiorno.- disse prendendole una ciocca di capelli con le mani e attorcigliandosela tra le dita.
Lei non sapeva cosa dire, perché sapeva benissimo cosa intendeva.
-Emh, Malfoy, io devo andare.-
-Perché non rimani, non abbiamo ancora finito sai?-
-Io... devo... andare.-
-Perché scappi da me, Potter?-
-Io non scappo da nessuno Malfoy. Devo prepararmi, perché come dici sempre tu devo fare il mio dovere e non devo avere rapporti intimi con persone che non conosco.- disse lei alzandosi dal letto.
-Potter, io ti dico queste cose perché tu mi fai arrabbiare e questo mi fa impazzire.-
La ragazza arrossì di botto.
-Malfoy, tu usi toni sempre arroganti ed io mi sento... male.- ammise Emma.
-Senti, io non so cosa dirti. Noi ci siamo sempre odiati. Ma credo che dovremmo parlare di quel bacio. Avevo detto che non ci saremmo avvicinati mai più e invece è successo tutto il contrario.-
-Malfoy, tu cosa vuoi? Insomma, dico, vorresti avere un rapporto con me?-
-Potter, io non sono abituato ad avere rapporti, se non sessuali con le donne. L'unica donna che ho amato con il tempo se n'è andata e non so se riuscirò mai a trovare la pace di cui ho bisogno.-
-Mi dispiace tanto per tua moglie, Malfoy. Comunque io devo andare.-
-Ah, si. Dopo se vuoi possiamo parlare.-
-Ok, va bene.-
***
-Emma, mi hai fatto preoccupare stai bene?- Harry accolse la sorella molto arrabbiato.
-Certo che sto bene Harry.-
-Come hai potuto rimanere a casa di Malfoy!?Del nostro nemico!?-
-Harry io sono grande ormai è faccio quello che voglio. Solo perché tu sei mio fratello, questo non vuol dire che puoi controllare la mia vita a tuo piacimento.-
-Emma, ma non lo capisci che io ti voglio proteggere?-
-Allora se vuoi veramente proteggermi sta alla larga da me!- esclamò con le lacrime agli occhi.
Corse in camera sua, si vestì e andò a lavoro.-
***
Emma e Draco si trovavano nello studio a discutere di quello che era successo.
Era pomeriggio e lui l'aveva invitata a casa sua proprio per chiarire.
-Comunque, Potter quel "buongiorno" non me l'hai dato più. Che ne dici di rimediare?-
Emma era vestita con una gonna più corta del solito che arrivava a metà coscia ed era nera.
Quelle gambe lunghe a Malfoy fecero un certo effetto come il seno che si poteva notare dalla maglia sempre nera che era aderente.
-Malfoy, sbaglio o dovevamo mettere le cose in chiaro proprio su questo.-
-Si, ma se ti presenti vestita così tutti i miei piani vanno all'aria.-
Emma arrossì.
-Comunque penso che questa sia solo attrazione fisica.- continuò Malfoy.
Quelle parole colpirono la ragazza.
-Lo penso anch'io.-
-Non mi sembri molto convinta.-
-Ehm... no... io...-
-Potter, io non credo che sono pronto per una nuova relazione e poi sai benissimo che è sbagliato. Ci siamo odiati sin da sempre ed io sono ancora innamorato di Astoria. Non riesco a dimenticarla, così sfogo la sua mancanza con altre donne. Ma con te è diverso. Nemmeno io so cosa voglio e questo mi spaventa.-
-Io non ti obbligo ad essere innamorata di me, però tu sei... bello.-
-È una dichiarazione Potter?-
-No, Malfoy. Ti sto solo dicendo che se non vuoi avere una relazione con me allora non provare a portarmi a letto come fai con quelle ragazze, perché io non sono così. Non puoi scatenare la tua frustrazione usandomi e gettandomi come se fossi un giocattolo.-
-Io direi di finirla qui, allora.-
Anche se a malincuore lei dovette accettare.
-Si finiamola qui. D'ora in poi non ci avvicineremo mai più e ci parleremo soltanto per motivi che riguardano tuo figlio.-
-Bene. Meglio stiamo lontano e meglio è.-
La ragazza uscì dallo studio sbattendo la porta e senza nemmeno guardarlo in faccia.
Si sentiva tradita e delusa.
Ma in fondo cosa poteva farci. È lui. È Draco Malfoy.
Colui che cambia da un momento all'altro, fregandomene di cosa prova la gente.
***
-Gin, hai capito cosa ha detto? Che più siamo distanti e meglio è.- disse la ragazza in lacrime che in questo momento si trovava stesa nel suo letto appoggiata al petto di sua cognata che le accarezzava i capelli.
-Malfoy è crudele ed è anche bipolare. Emma non dirmi che ti sei innamorata di lui.-
-Mi sa proprio di sì, Gin.-
-Mi dispiace dirlo, ma non credo lui ricambi.-
Malfoy è quel tipo di uomo che un giorno si prende una ragazza e il giorno dopo la cambia.-
-Ginny, ma io non volevo andare a letto con lui. Volevo scoprire cosa si nasconde dietro quella maschera di freddezza che indossa sempre.
Lui non è cattivo così come sembra. Ha bisogno solo di essere capito, ma evidentemente io non sono la persona gradita per fare questo.-
Ginny le asciugò le lacrime.
-Emma non piangere. Non ne vale la pena sprecare le lacrime per quell'essere. Il ragazzo giusto per te arriverà e quando succederà sarai la ragazza più felice del mondo.-
-Ma io non voglio gli altri. Io voglio lui!
-Emma adesso riposa, è stata una lunga giornata.-
Detto questo Ginny lasciò Emma da sola, ma prima di varcare la soglia della porta la cognata la fermò.
-Ginny, ti volevo ringraziare per tutto quello che fai per me. Ti voglio bene.-
-Non devi ringraziarmi e anche io ti voglio ti voglio tanto bene.-
Hey, scusatemi se ieri non ho pubblicato. Allora che ne dite di questo capitolo? Tranquilli le cose tra Emma e Draco si aggiusteranno.
Un bacio
-Angy💞
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Un amore inaspettato
FanficSono passati sei anni dalla fine della Seconda Guerra Magica e dalla caduta di Voldemort. Draco Malfoy ha intrapreso una carriera a Londra, nel mondo babbano, diventando capo di un'azienda molto importante, e soprattutto l'uomo più affascinante che...
