Era passato ormai un mese ed Emma era molto concentrata sulla sua gravidanza, stando attenta alla sua alimentazione e a tutto quello che faceva.
Tra un mese sarebbe andata a fare un'altra visita, così si sarebbe potuto vedere il suo bambino.
Draco invece si dedicava molto al suo lavoro, ma anche alla sua famiglia.
Molto spesso Janette era venuta a trovarlo, ma lui l'aveva cacciata in malo modo.
Era ancora innamorato di Emma.
Non poteva starsene con le mani in mano. Doveva fare qualcosa.
Questi erano i suoi pensieri mentre beveva un bicchiere di Whisky Incendiario, mentre era seduto sul divanetto del suo studio.
Aveva deciso che l'indomani sarebbe andato a casa di Emma e le avrebbe spiegato come stavano i fatti.
Doveva convincerla a ritornare a lavorare al Manor.
Aveva bisogno di lei più di ogni altra cosa al mondo.
Scorpius era felice, ma lui non sapeva il perché.
Narcissa e il bambino andavano quasi sempre a casa sua quando Draco non era in casa.
Quindi lui non sapeva nulla di questo.
***
Draco si smaterializzò davanti casa di Emma.
Si avvicinò alla porta e bussò.
Davanti a lui si parò Harry, che come lo vide lo aggredì.
-Che cosa vuoi Malfoy?- esclamò freddo.
-Devo vedere tua sorella, Potter.- rispose freddo anche lui.
-Mia sorella non vuole vederti, quindi sta lontano da lei e anche da noi.-
Proprio mentre stava per chiudere la porta Malfoy la bloccò.
-Potter, fammela vedere.-
-Non ci penso neanche.-
-Devo scusarmi con lei.-
-Potevi pensarci prima, anzi non dovevi fare quello che hai fatto.-
Questa volta Harry gli chiuse la porta in faccia e Draco dovette andarsene per forza.
Ormai lui non era più gradito da Emma e doveva farsene una ragione.
Lei si sarebbe rifatta una vita e lo stesso lui.
***
-Chi era?- chiese Emma che aveva appena raggiunto il salotto, dato che aveva sentito delle voci.
-È venuto Malfoy.- rispose Harry.
-Davvero?- chiese scioccata Emma.
-Voleva vederti, ma io l'ho cacciato via.-
-Hai fatto bene Harry. Io non voglio più vederlo.-
-Secondo me dovresti dirgli della gravidanza. Dopotutto lui è il padre del bambino, ha il diritto di saperlo.- intervenne Ginny, dato che anche lei era in salotto.
-Ginny, ma non capisci che non servirebbe a niente?! Io non lo voglio più vedere. Lo amo ancora, ma non posso perdonarlo. Non ce la faccio.- rispose con voce triste la ragazza.
-E va bene, non voglio forzarti.- rispose Ginny, abbracciandola.
Emma ricambiò.
***
Draco era ritornato a casa. Si diresse immediatamente in camera sua e sul suo letto trovò Janette.
Era seduta sul suo letto ed era in intimo.
-Ciao Draco.- fece con voce sensuale la ragazza.
-Janette ti prego, va via. Mi hai rovinato la vita.- disse Draco.
-Oh, Draco, non fare il timido. Adesso puoi fare tutto quello che vuoi. Tu e la mezzosangue vi siete lasciati.- disse alzandosi e avvicinandosi a lui.
-Non parlare così di lei. Tu non sai niente.- disse freddo.
-Avanti Draco. Io so che tu mi vuoi, che mi desideri.-
-No, smettila, non posso.-
La ragazza non gli diede ascolto e lo baciò.
Draco si staccò immediatamente da lei.
-Draco, perché fai così?-
-Ma lo capisci che non ti voglio! Io amo un'altra.-
-Scommetto che è quella mezzosangue.-
-Si è lei, la mezzosangue, la sorella di Potter.- rispose Draco irrigidendo la mascella.
-Andiamo Draco, quando mai ti sei rifiutato di andare a letto con una ragazza.-
-Senti, io sono venuto a letto con te tante volte, ma adesso è finita.-
Janette non lo ascoltò neanche che gli saltò di nuovo addosso.
Draco questa volta non si oppose.
Era da tanto tempo che una donna non occupava il suo letto.
E poi lui non era neanche più fidanzato, quindi decise di farlo.
Dopo che ebbero finito Janette appoggiò la testa sul petto di Draco.
-Non sai come sono felice Draco.-
-Io no.- rispose lui freddo, pentendosi immediatamente di essere andato a letto con lei.
-Cosa? Perché?- chiese sollevandosi e appoggiandosi anche lei alla testiera del letto.
-Perché non ti voglio. Il mio è stato soltanto uno sfogo su di te.-
-Dici così solo perché ti sei lasciato con quella mezzosangue, ma tra meno di una settimana la penserai diversamente.-
Draco non rispose, si alzò dal letto dirigendosi verso il bagno.
-Dove vai?- chiese Janette.
-A fare una doccia.- rispose lui.
La ragazza si alzò e lo raggiunse.
Lui non disse niente.
Appena entrarono lui si avventò su di lei baciandola e in poco tempo la stanza era occupata dai loro gemiti.
***
Emma era sul divano e stava leggendo quando ad un certo punto arrivarono i suoi nipoti che le saltarono addosso.
-Ragazzi, fate piano! Vostra zia aspetta un bambino!- disse Ginny che li aveva seguiti.
-Non preoccuparti Ginny, non succede nulla.-
-Beh, a me importa se ti succede qualcosa. Non hai sentito che ha detto il medimago? Devi stare a riposo e non affaticarti troppo.-
-Me lo ricordo Ginny.-
Dopo cenarono insieme ad Harry ed Emma si diresse al piano di sopra.
Si mise a pensare ai suoi ricordi di Hogwarts.
Emma era nella sua stanza con Ginny, Hermione e Luna.
Stavano parlando di ragazzi, quando ad un certo punto nel loro discorso si iniziò a parlare di Malfoy.
-Avete visto quanto è bello Draco? La Greengrass minore è proprio fortunata!- disse Ginny.
-Già, e sembra che a letto sia molto dotato.- disse Hermione.
-E si dice anche che sia il paradiso. Malfoy vuole dominare, vuole prendere il controllo.- aggiunse Luna.
Emma spalancò gli occhi.
Si chiese come le sue amiche potevano considerare Malfoy un ragazzo bello.
-Io penso che Malfoy è un cretino, antipatico e viziato. E poi è orribile.- intervenne Emma.
-Non è vero Emma, Malfoy è un bel ragazzo e a letto è lo stesso.- disse Luna.
-E voi come fate a saperlo?- chiese Emma.
-Beh, io Ginny e Luna siamo state con lui una notte.- ammise Hermione rossa in viso.
Emma non ci poteva credere.
-Ma come avete potuto! Ma l'avete visto?-
-Emma, Draco è irresistibile.- disse Luna.
-Tutte sono andate a letto con lui, tranne tu.- disse Ginny.
-Beh, a me non interessa. Io non andrò mai a letto con lui.-
-Emma comunque è arrivata l'ora di trovarti qualche ragazzo, non credi?- chiese Hermione.
-Ragazze io sono venuta qui a Hogwarts non per intraprendere questioni amorose, ma per studiare la magia.- rispose risoluta Emma.
Le ragazze non dissero più niente perché sapevano che Emma non si sarebbe mai proposta per conoscere qualche ragazzo.
Doveva dimenticarsi di lui il prima possibile, anche se non poteva. Portava suo figlio in grembo e gli avrebbe sempre ricordato lui.
Dopo un po' Emma cadde tra le braccia di Morfeo.
Scusate se non sto pubblicando, ma in questo periodo sono molto impegnata.
Un bacio.
-Angy💞
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Un amore inaspettato
Hayran KurguSono passati sei anni dalla fine della Seconda Guerra Magica e dalla caduta di Voldemort. Draco Malfoy ha intrapreso una carriera a Londra, nel mondo babbano, diventando capo di un'azienda molto importante, e soprattutto l'uomo più affascinante che...
