Capitolo 41

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Il giorno seguente Emma era ritornata a casa insieme al suo piccolo Noah.
Suo fratello Harry l'aveva informata sul fatto che tra pochi giorni ci sarebbe stata l'udienza di Draco.
Lei voleva partecipare, ma Harry glielo aveva impedito dicendo che era ancora debole a causa degli sforzi del parto.
Adesso si trovava seduta sul divano del salotto principale, con in braccio il suo piccolo Noah.
Lo stava coccolando dandogli baci sulle guance, cosa che faceva spuntare un sorriso sul volto del neonato.
Dopo poco il piccolo si addormentò, dopo essere stato allattato.
Lo portò in camera e lo mise a dormire nella culla.
Lei invece decise di farsi una doccia.
Giunta in bagno, si spogliò ed entrò.
Tutti i ricordi di Draco si insinuarono nella sua mente e la ragazza pianse in silenzio.
Le lacrime si confondevano con l'acqua che intanto scorreva, bagnandola tutta.
Dopo quello sfogo uscì dalla doccia, si asciugò e si rivestì.
Si avvicinò alla culla del figlio e gli accarezzò i capelli biondo platino.
Gli lasciò un bacio sulla fronte e uscì dalla camera.
Nel corridoio incontrò Narcissa.
-Oh, Emma, ti stavo cercando.-
-Va tutto bene?- chiese Emma avvicinandosi.
-Si, certo. Volevo solo avvisarti che oggi vado a trovare Andromeda. Ti fa gli auguri e stasera vorrei invitarla a cena.-
-È fantastico!- esclamò Emma, entusiasta.
-Scorpius rimarrà con te. Non ti darà fastidio, sta facendo i compiti che la sua insegnante gli ha assegnato per le vacanze di Natale.-
-Certo, non preoccuparti.-
Narcissa scese le scale e si smaterializzò.
Lei avvertì un pianto, segno che il piccolo Noah si era appena svegliato.
Entrò nella camera e lo prese dalla culla.
-Noah, ti sei già svegliato?- chiese baciandogli la punta del naso.
Il piccolo fece un sorriso.
-Che ne dici se andiamo a vedere Scorpius?-
Noah emise un verso, che Emma prese come un si.
Bussò alla porta del bambino e quest'ultimo li fece entrare.
Scorpius stava riordinando i suoi libri e adesso si era seduto sul letto.
Emma lo raggiunse.
-Come stai?- chiese Emma, mentre accarezzava i capelli di Scorpius.
-Bene, ma mi manca papà. Quando torna a casa?-
-Papà tornerà presto, te lo prometto.- rispose dandogli un bacio sulla fronte.
Anche Noah chiese attenzioni ed Emma gliele diede.
Scorpius si avvicinò al suo fratellino e gli diede un bacio sulla guancia.
Il neonato, sotto lo sguardo stupefatto di Emma, allungò le manine verso Scorpius.
Emma lo porse al bambino che lo prese con delicatezza.
Lo abbracciò.
Noah si strinse forte al suo fratellino.
Quest'ultimo gli accarezzò la schiena e gli diede un bacio sulla testolina.
-Noah ti vuole tanto bene.- disse Emma sorridendo.
-Anche io gli voglio tanto bene.- rispose Scorpius, mentre dedicava tutte le sue attenzioni al neonato.
Poi lo porse ad Emma, che lo prese e lo cullò.

***
La sera, a cena, Andromeda si complimentò con Emma e parlò di Teddy.
Era cresciuto davvero tanto e assomigliava sia a Ninfadora che a Remus.
Inoltre era contenta che Draco avesse trovato una donna al suo fianco.
Rassicurò Emma, riguardo al fatto che il serpeverde sarebbe ritornato presto a casa e avrebbe potuto conoscere suo figlio e passare del tempo con la sua famiglia.
A fine cena Narcissa invitò Andromeda a passare la notte da loro, ma la donna non accettò, dicendo che aveva degli impegni per il giorno seguente.
Un elfo accompagnò la donna alla porta, che diede la buonanotte a tutti.

***
Il pomeriggio seguente Narcissa giunse al piano di sotto, trovando Emma e Scorpius intenti ad addobbare l'albero di Natale e tutta la casa.
La donna si aggiunse a loro.
-Il piccolo Noah dorme?- chiese Narcissa.
-Si. Ho approfittato per addobbare la casa, visto che durante la gravidanza ero molto debole.- rispose Emma.
-Avete fatto bene.- disse la donna sorridendo.
Quando finirono di addobbare l'albero, con un colpo di bacchetta, Emma accese le luci.
Dopo che ebbero finito si coprirono per bene per andare a Hogsmeade per comprare i regali di Natale.
-Narcissa ti dispiacerebbe rimanere con Noah? Non ti disturberà perché ci sono gli elfi, nel caso dovesse svegliarsi.- disse mentre prendeva per mano Scorpius.
-Oh, tranquilla cara. Mi piace passare del tempo con il piccolo.- rispose sorridendo.

***
Hogsmeade, nel periodo natalizio, era ricoperta di neve.
Emma e Scorpius giravano tra le vie del villaggio, entrando in qualsiasi negozio.
Avevano comprato molti regali e avevano fatto una passeggiata, lasciando le impronte sulla strada, ricoperta di neve.
Camminavano mano nella mano e tutte le persone bisbigliavano commenti su di loro, ma ad Emma non importava.
Lei era felice.
Aveva un ragazzo e anche dei figli.
Certo, adesso Draco era ad Azkaban, ma presto sarebbe uscito perché sapeva benissimo che era innocente.
Ignorando tutte le occhiate che i passanti le lanciavano, continuò a camminare insieme a Scorpius.
Dopo aver finito gli acquisti si smaterializzarono a casa.

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora