Capitolo 37

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Emma era felicissima quando aveva scoperto che il bambino che portava in grembo era un maschio.
Avrebbe tanto voluto che accanto a lei ci fosse Draco. Le mancava così tanto.
Di lui non sapeva più notizie.
Non sapeva come stava.
Narcissa la rassicurava dicendo che quando tutto sarebbe finito, avrebbe potuto riabbracciare Draco e sarebbero tornati a vivere a Malfoy Manor.
Aveva paura che qualcosa potesse andare storto.
Questi erano i pensieri che occupavano la sua mente, mentre era seduta sul letto.
Stava cercando di leggere un libro e trovare la pace, cosa che però fu impossibile.
Pensava al bambino che portava in grembo e a Scorpius.
Quest'ultimo aveva sofferto molto per la perdita della mamma e lo faceva ancora.
Non avrebbe perso nessun altro, questo era sicuro.
Lei odiava il fatto che non potesse fare niente per aiutare Draco a trovare Lucius.
Il suo ragazzo le aveva severamente proibito di cercare informazioni che potessero aiutare gli Auror, perché non voleva rischi per lei e per il bambino.
Stava andando tutto bene, ma come sempre c'era qualcosa che non andava.
La grifona decise di mettere da parte tutti quei pensieri e si concentrò sul bambino che portava in grembo.
Quando erano ancora al Manor, lei e Draco avevano deciso già i nomi del bambino.

Emma era in camera con Draco, stesa sul letto con la testa appoggiata sul suo petto.
Lui le accarezzava la pancia e le lasciava dei baci sui capelli.
-Draco, come vuoi chiamare il nostro bambino?- chiese la ragazza, guardandolo.
-Beh, se fosse una femmina vorrei darle il nome di mia madre.- rispose ricambiando lo sguardo.
-Mi piace.- disse lei sorridendo.
-Se invece dovesse essere un maschio mi piacerebbe chiamarlo Noah.- concluse Draco.
-Che ne dici di Noah Ethan Malfoy?- propose Emma.
-Mi piace. È perfetto.- rispose il serpeverde baciandola.

Emma si accarezzò la pancia e sorrise.
Il bambino si sarebbe chiamato Noah Ethan Malfoy.
Decise di scendere al piano di sotto per raggiungere Scorpius, per iniziare le loro lezioni mattutine.
Finirono dopo qualche ora e pranzarono.
-Emma stai bene? Sei pallida.- disse Narcissa.
-Tranquilla è solo stanchezza, ma nulla di cui preoccuparsi.- rispose sorridendole.
-Lo sapevo che non dovevi fare lezioni a Scorpius. Dovresti riposare.-
-No, davvero. Sto bene.-
-Lo sai che mi preoccupo tanto per te, soprattutto nelle tue condizioni.-
-Lo capisco benissimo e te ne sono grata Narcissa.- rispose Emma prendendole la mano.
-Ci tengo alla salute di mia nuora e del mio futuro nipote.-
-Grazie, Narcissa.-
-Non devi ringraziarmi, sono io che devo ringraziare te per aver reso Draco una persona migliore e per far sorridere Scorpius tutti i giorni.-
Si sorrisero a vicenda.

***
Draco quella mattina si era alzato presto per dedicarsi al suo lavoro e mettere da parte tutti i pensieri che lo tormentavano.
Nel pomeriggio si incontrava con la squadra di Auror per riportare Lucius ad Azkaban, ma ancora non si trovava.
Avevano ideato una serie di piani e inoltre Draco doveva pensare a distruggere quel contratto di matrimonio con Janette.
Ma adesso doveva concentrarsi nel trovare suo padre, prima che quest'ultimo potesse fare del male ad Emma.
Quando Lucius sarebbe finito di nuovo ad Azkaban, avrebbe annullato il contratto di matrimonio.

***
-Secondo me dobbiamo essere cauti. Lucius si farebbe sentire se volesse attaccare qualcuno.- disse Theo.
-Beh, sicuramente starà ideando un piano insieme ai mangiamorte. E lo sta ideando molto bene, visti i suoi lunghi tempi.- ipotizzò Blaise.
-Nel caso dovesse attaccarci, ci sono molti Auror a disposizione e non avrebbero via di scampo.- intervenne Ron.
-Questo lo sappiamo, Weasley.- rispose irritato Draco.
-Io direi di finirla qui oggi. Siamo tutti molto stanchi, continueremo domani.- disse Harry, notando il comportamento di Draco.
Quest'ultimo si affrettò ad uscire ed Harry lo seguì.
-Malfoy fermati.-
-Cosa vuoi Potter? È stata una giornata molto stancante per me. Vorrei solo tornare a casa.- rispose serrando la mascella.
-Lo so che stai passando un brutto periodo. Emma non è con te e questo non fa che aumentare il tuo stress, ma se hai bisogno di aiuto puoi contare su di me, Malfoy.- disse sincero Harry.
-Stai davvero cercando di aiutarmi?- domandò scettico.
-Sei pur sempre il ragazzo di mia sorella e il padre di mio nipote. Sei di famiglia.- disse il Bambino Sopravvissuto.
-Ne terrò conto, Potter.- disse salendo sulla sua auto e tornando a casa.

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora