Capitolo 38

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Passarono i mesi e di Lucius ancora non si sapeva niente. La squadra di Auror aveva già iniziato da tempo le ricerche, senza mai ottenere nulla che potesse servire per il ritrovamento.
Draco era stanco di tutto questo e sperava che finisse al più presto.
Per quanto riguarda Emma, era entrata nell'ottavo mese.
Il bambino si faceva sentire spesso ed Emma era molto stanca.
Narcissa molte volte la aiutava e cercava di convincerla di stare a riposo, ma Emma, testarda com'era, non la ascoltava.
Era molto in ansia per il parto.
Sperava tanto che Draco potesse assistere alla nascita del suo secondo figlio.
Quella mattina Emma si era svegliata con uno strano presentimento.
Decise di non pensarci e scese al piano di sotto per fare colazione, insieme a Narcissa e Scorpius.
Qualche ora dopo la ragazza era seduta sul divano a leggere un libro, quando sentì dei rumori.
Precisamente sentì delle voci e colpi di incantesimi.
Si alzò e cercò Narcissa e Scorpius.
Fortunatamente stavano scendendo le scale e stavano bene.
-Emma hai sentito anche tu?- chiese Narcissa allarmata, mentre prendeva in braccio Scorpius e la raggiungeva.
-Si, devo avvertire Draco.-
Emma lanciò il suo patronus e mandò il messaggio a Draco.
-Narcissa, tu e Scorpius dovete nascondervi.-
-E tu Emma?-
-Aspetterò Draco e intanto lancerò altri incantesimi di protezione.-
-Emma, tu sei incinta! Se qualche incantesimo dovessi colpirti...- disse Narcissa facendola ragionare.
-Non mi succederà niente. Puoi stare tranquilla Narcissa.-
Si udì una smaterializzazione e Draco apparve nel salotto.
-Draco.-
Emma lo abbracciò e lui la strinse a se.
-Ci sono dei mangiamorte fuori, ma la squadra di Auror sta arrivando.- disse Draco mentre abbracciava sua madre e suo figlio.-
-Voi dovete smaterializzarvi al Manor. Lì sarete al sicuro. Ci sono degli Auror nel caso dovesse succedere qualcosa.- continuò.
-No, Draco. Io resto con te.- ribatté Emma.
-Non puoi. Sei incinta e non rischierai. Adesso dovete andare.-
Emma lo abbracciò forte e gli diede un bacio.
Si staccò a malincuore dal suo ragazzo, che si sporse verso Scorpius.
-Ricordati che ti voglio bene e che sei il bambino che tutti i padri sperano di avere. Io sono orgoglioso di te.- disse abbracciandolo.
-Ti voglio bene, papà.-
-Anche io ti voglio bene, Scorpius.-
Si staccarono e il serpeverde diede un bacio sulla fronte della madre.
-Sei stata la madre più in gamba che abbia mai potuto desiderare.-
-Oh, Draco.-
Si abbracciarono mentre lacrime iniziarono a scivolare lungo le guance della donna.
Si avvicinò di nuovo ad Emma e si abbassò all'altezza della pancia.
La baciò e si rialzò fronteggiando Emma.
-Promettimi che parlerai a lui di me, nel caso non dovessi farcela.-
-Draco ma che dici-
-Promettimelo.- la interruppe.
-Te lo prometto Draco. Parlerò a Noah di te.-
-È un maschio?- chiese emozionato, con le lacrime agli occhi.
-Si, proprio come volevi tu.-
Si baciarono.
-Ti amo Emma.-
-Ti amo Draco.-
Si staccarono e si diressero verso il camino.
Narcissa prese in mano la polvere e disse chiaramente "Malfoy Manor" prima di sparire insieme a Scorpius ed Emma, tra le fiamme verdi.
Draco si ritrovò da solo in quel Maniero e si fece forza da solo.
Avrebbe combattuto per la sua famiglia, ma soprattutto per i suoi due figli.
Era contento di sapere che sarebbe arrivato un altro maschio. Un Malfoy.
Si udì un'altra smaterializzazione e la squadra di Auror apparve davanti a lui.
-Siamo circondati.- disse Draco.
-Ed Emma?- chiese Harry, molto preoccupato.
-È ritornata al Manor. Lì c'è una squadra di Auror che la proteggerà. Puoi stare taneuillo Potter.-
Harry sembrò tranquillizzarsi.
Ad un certo punto ci fu un'esplosione e dei mangiamorte, con delle maschere in volto fecero irruzione.
Tra questi spuntò Lucius.
I mangiamorte iniziarono subito ad attaccare, ma gli Auror riuscirono a schivare tutti gli incantesimi.
Lucius salì al piano di sopra e Draco lo inseguì.
Si trovavano in un lungo corridoio.
-Da quanto tempo Draco.- parlò Lucius.
Draco puntò la bacchetta verso Lucius.
-Draco abbassa quella bacchetta davanti a tuo padre.- continuò, avvicinandosi.
-Non osate avvicinarvi a me.- disse Draco indietreggiando.
-Se mi dici dov'è la mezzosangue, non ti accadrà niente Draco.-
-Mai.-
-L'hai voluto tu. Crucio!-
Lucius aveva sfilato la bacchetta dal suo mantello.
-Sectumsempra.-
-Protego.-
-Avada Kedav-
-Expelliarmus.-
La bacchetta di Draco volò via e Lucius rise.
-Incarceramus.- gridò Harry, che aveva appena raggiunto Draco, verso Lucius.
Della corde lo avvolsero.
Quest'ultimo cercò di lanciare una fattura, ma Harry fu più veloce e lo disarmò.
Giunse anche il Ministro della Magia che fece trasportare Lucius e i mangiamorte ad Azkaban.
-Draco Malfoy, anche tu verrai trasportato ad Azkaban con la condanna di aver lanciato una delle tre maledizioni senza perdono.- disse il Ministro.
-Ministro, si stava difendendo.- lo difese Harry.
-Ha cercato comunque di ucciderlo e questo non ha scuse.- dichiarò.
Draco non disse nulla incapace di proferire parola.
Era scioccato.
Harry, intanto prese la bacchetta di Draco, che era stata scaraventata.
Quando giunsero all'uscita del Manor, Draco parlò.
-Potter, ti chiedo solo di salutarmi Emma e digli di non preoccuparsi. Nelle sue condizioni deve solo mantenere la calma.-
-Certo, glielo dirò.-
-Grazie, Potter.- disse Draco prima di essere portato via.
Harry sorrise.
Emma era riuscito davvero a cambiarlo.
Si fece serio e si smaterializzò al Manor.

***
Emma era al Manor ed era in ansia.
Scorpius e Narcissa erano seduti sul divano.
Quest'ultima faceva di tutto per calmare la nuora.
-Emma, devi stare tranquilla. Andrà tutto bene.-
-Ho paura Narcissa.-
-Non devi avere paura.- la rassicurò.
Harry si smaterializzò davanti a loro ed Emma lo abbracciò forte.
-Harry, dov'è Draco? Perché non è con te?- chiese mentre si staccavano.
-Emma, Draco è stato mandato ad Azkaban, con l'accusa di aver lanciato una maledizione senza perdona verso suo padre. Mi dispiace tanto.-
Emma scoppiò in lacrime.
Narcissa sembrava pietrificata sul posto.
-Papà sta bene?- domandò Scorpius, preoccupato.
Harry si avvicinò a lui.
-Certo che sta bene. Adesso lui non è qui, ma tornerà.- disse accarezzandogli i capelli.
-Harry e adesso cosa succederà?- chiese Emma.
-Non lo so, ma domani mattina andrò a trovarlo e vedrò cosa dicono. Ti dico solo di stare tranquilla, la stessa cosa ha detto Malfoy e ti saluta.-
-Domani verrò ad Azkaban con te.- disse Emma.
-Non se ne parla. Nelle tue condizioni non puoi e poi non è un posto bello da vedere.-
-Emma, ascolta tuo fratello e poi c'è anche Scorpius che ha bisogno di te.- intervenne Narcissa.
-Si, hai ragione, è meglio che rimanga qui. Ma ti prego Harry, digli che mi manca e che lo amo tanto.-
-Certo, lo farò. Devo darti una cosa.- disse sfilando la bacchetta di Draco dalla tasca del mantello e porgendola alla sorella.
Detto questo Harry si smaterializzò ed Emma si sedette sul divano, accarezzando la bacchetta.
L'amore della sua vita era rinchiuso in una cella ad Azkaban.

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora