Capitolo 31

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Passarono due giorni. Emma era distrutta, mentre Draco non sapeva cosa fare. Non se lo sarebbe mai aspettato.
Quando Astoria gli aveva detto che era incinta, aveva fatto i salti di gioia, ma adesso era rimasto ferito.
Emma avrebbe dovuto dirglielo.
Si era pentito di essere andato via e averla lasciata lì come se niente fosse.
Draco si promise che dopo aver finito di lavorare sarebbe andato da lei e avrebbero chiarito una volta per tutte.
Non ce la faceva più a stare da solo, portandosi questo peso sulle spalle. Odiava sapere che la persona che ama non era con lui, dove invece avrebbe dovuto essere.
Draco decise di uscire prima da lavoro, così decise di avvisare Blaise.
Si incamminò verso l'ufficio del suo amico, che era di fronte al suo, ed entrò.
-Draco, cosa ti porta qui?- chiese Blaise, sorpreso di trovare Draco, visto che era sempre impegnato e non aveva mai tempo di passare nell'ufficio del suo amico.
-Oggi esco prima. Quindi ti chiedo di coprirmi per le prossime ore.- disse appoggiando le mani sulla scrivania di Blaise.
-Va bene. E posso sapere dove vai?-
-Vado a riprendermi l'amore della mia vita e a conoscere il mio secondo figlio in arrivo.- rispose con un sorriso stampato in faccia.
-Nuovo figlio? Aspetta, non dirmi che Emma è... incinta!- disse Blaise alzandosi dalla sedia.
-Si, io e lei aspettiamo un bambino.-
Blaise lo fronteggiò e si scambiarono un abbraccio fraterno.
-Sono felice per te, amico mio.- disse staccandosi.
-Anche io, ma adesso scappo. Devo chiarire con lei.-
-Vai e mi raccomando, non fare cazzate.-
-Si, stai tranquillo.- disse uscendo dall'ufficio.

***
Quando si fu smaterializzato a casa di Emma, suonò il campanello e davanti a lui si ritrovò Harry.
-Cosa ci fai qui, Malfoy?- chiese Harry freddo.
-Devo parlare con tua sorella, sfregiato.-
-L'ultima volta che l'hai fatto, sei scappato via. Non ti permetterò di infastidire ancora una volta mia sorella.-
-Non intendo farlo e lo sai bene. Adesso fammi entrare.-
Harry, anche se un po' incerto, lo fece entrare e Draco raggiunse immediatamente la camera di Emma.
Entrò senza nemmeno bussare e ritrovò Emma seduta sul letto che leggeva libri riguardanti le gravidanze.
La ragazza alla vista di lui, chiuse il libro di scatto e si ricompose, alzandosi in piedi.
-Se sei venuto per dirmi che non vuoi questo bambino, allora sprechi solo fiato.- iniziò Emma.
-Scusa se due giorni fa sono scappato, ma avevo bisogno di riflettere. E comunque non sono venuto qui per dirti che non voglio questo bambino.-
-E allora cosa vuoi?- chiese infastidita Emma.
-Voglio che ritorniamo ad essere felici insieme, come una vera famiglia. Io, tu, Scorpius e il bambino che porti in grembo.- disse avvicinandosi a lei, e osservandole la pancia.
-Io e il mio bambino non abbiamo bisogno di te, posso cavarmela da sola.- disse indietreggiando eportandosi le mani alla pancia, con fare protettivo.
-Emma, ti prego. Mi manchi da morire. Io senza di te non sono più lo stesso. Si, è vero ho sbagliato e sono un emerito idiota, e questo lo so, ma se ci riprovassimo ti prometto che ti renderò la donna più felice del mondo. Ma solo se me lo permetti.- disse avvicinandosi di nuovo a lei.
Emma questa volta non indietreggiò, anzi lo guardò intensamente.
-Draco, tu mi hai fatto molto male e questo non posso nasconderlo, ma non posso mentire a me stessa riguardo il fatto che ti amo ancora e che senza di te non posso stare.-
Draco prese Emma dai fianchi e la tirò a se.
Emma circondò il collo di Draco con le braccia e finalmente si baciarono.
Le loro lingue si incontrarono e presero a baciarsi con più foga.
Si staccarono sorridenti.
-Non sai quanto mi sei mancata.- sussurrò Draco con voce roca.
-Anche tu mi sei mancato tanto.- rispose Emma gli diede un altro bacio.
Le mani di Draco scesero dai fianchi alla pancia gonfia.
Il serpeverde provò un'emozione indescrivibile e puntò lo sguardo sugli occhi azzurri di Emma.
-È... mio figlio.- disse guardandola intensamente negli occhi.
-Si, è tuo. È nostro figlio. Adesso siamo una famiglia.- rispose la ragazza poggiando le mani sulle sue.
-È un maschio.- chiese sorridendo Draco.
-Non si sa ancora, ma io vorrei che fosse femmina.-
-A me va bene sia maschio che femmina, l'importante è che stia bene.-
Si baciarono di nuovo.
-Ti amo Draco.- disse la ragazza appena si staccarono.
-Ti amo Emma.- rispose lasciandole un ultimo bacio.
-Adesso che succede?- chiese la grifona.
-Beh, io direi di ricominciare la nostra relazione e magari potresti trasferirti con me al Manor.-
-Davvero posso?-
-Certo che si. Così mia madre e Scorpius potranno sapere la notizia del bambino.-
-In realtà lo sanno. Glielo avevo detto.- disse Emma cercando di non ridere.
-Quindi ero l'unico a non sapere nulla?- incredulo.
-Ehm, credo di sì.-
-Ti meriti una punizione Potter.- fece Draco con voce maliziosa.
-Non credo proprio Draco, ma adesso è meglio avvisare Ginny e mio fratello.-
-Si, hai ragione.-
Raggiunsero il salone mano nella mano e ad attenderli c'erano i coniugi Potter.
-Abbiamo chiarito.- disse Emma.
-Finalmente! Sono contenta per voi!- esclamò Ginny abbracciando Emma e poi Draco. Quest'ultimo era un po' a disagio ma ricambiò il gesto.
Harry invece guardava sorridente Emma.
-E tu Harry non mi abbracci?- chiese Emma.
I fratelli Potter si abbracciarono, ma Harry si accorse che  c'era anche Malfoy da abbracciare.
-Siccome siamo cognati, sfregiato, io direi di darci una stretta di mano.-
-Sia chiaro Malfoy, lo faccio solo per mia sorella.-
Harry gli porse la mano e Draco gliela strinse.
-E gradirei che impariate a chiamarvi con i vostri nomi.- si intromise Emma.
-Adesso non esageriamo. È già tanto che io gli parli.- disse Draco.
-Non cambierete mai.- disse Ginny, riferendosi ai due uomini.

***
Il giorno seguente Emma era giunta al Manor, accompagnata da Draco.
Entrarono dentro e Scorpius corse ad abbracciare la ragazza.
-Emma, davvero vieni a vivere con noi?- chiese il bambino.
-Certo. Adesso potremo stare sempre insieme.-
Giunse anche Narcissa, che accolse la nuova arrivata.
-Sono davvero contenta che voi due avete chiarito. Non ce la facevo più a vedervi separati.- disse Narcissa.
-Non è stato un periodo facile, ma adesso è tutto risolto.- rispose Emma, sorridendo a Draco, che ricambiò.
Quest'ultimo si avvicinò alla ragazza e fece aderire la schiena di Emma al suo petto.
Le accarezzò la pancia e le diede un bacio sul collo.
-Adesso siamo una famiglia.- disse Draco.
E lo erano veramente. Erano una famiglia felice.

Un amore inaspettatoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora