Marzo era appena iniziato. Emma trascorreva la maggior parte del tempo al Manor. Draco aveva reso ufficiale la loro relazione, ma ovviamente restava a tutti segreto a parte la loro famiglia.
La giovane Potter era nel salotto a prendere il tè con Narcissa. Stavano parlando di Scorpius, che intanto era a lavoro con il padre. Quel sabato il bambino aveva deciso di accompagnare il padre che doveva finire di fare alcune cose, anche se era giorno di chiusura dell'azienda.
-Allora Emma, come va con Draco?- chiese lady Malfoy.
-Oh, va bene. Adesso io e lui siamo una coppia e questo mi rende molto felice. Se devo dire la verità non mi sarei mai immaginata di avere al mio fianco lui, ma è la cosa più bella che mi sia mai capitata.-
-Sono contenta per voi. Sai, non è stato facile per Draco superare la morte di Astoria, e questo vale anche per Scorpius.-
-Immagino. Per Draco e Scorpius non deve essere stato affatto facile perdere una figura così importante nella loro vita.-
-Già, ma per fortuna sei arrivata tu. Io ti ringrazio.- gli rispose Narcissa sorridendo.
-Non deve ringraziarmi. Io amo suo figlio e suo nipote.-
-Oh, avanti, dammi del tu.-
-Ok, va bene. Comunque sono io che devo ringraziare te. Sei davvero una donna molto forte e coraggiosa.-
-Ti ringrazio.-
Dopo poco ricevettero un patronus da parte di Blaise che diceva che Pansy stava per partorire e chiedeva se potevano raggiungerlo al San Mungo. La stessa cosa ricevette Draco.
Appena arrivarono all'ospedale, Emma e Draco si guardarono, ma non si degnarono di una parola perché intorno a loro c'era troppa gente e questo avrebbe destato sospetti.
Appena arrivarono davanti alla porta della stanza Blaise li accolse.
-Draco, non ci credo, sto per diventare padre per la seconda volta!- disse abbracciandolo. Lui ricambiò e si staccò dandogli delle pacche sulle spalle.
-Si, stai per diventarlo. Adesso raggiungi tua moglie.-
Blaise non se lo fece ripetere due volte. Arrivarono anche Daphne e Theo con i loro bambini. Questi ultimi appena videro Scorpius si misero a parlare. Arrivarono i genitori di Blaise e Pansy ed Emma rabbrividì. Erano ex mangiamorte. Lei in mezzo a tutti loro si sentiva così inadeguata.
Ad un certo punto un pianto fece zittire tutti.
Blaise fece entrare per primi i suoi genitori e suoceri, per poi seguire con i suoi amici.
Emma fu l'unica a non entrare, perché nessuno glielo aveva detto.
Poi però sentì Blaise che diceva che Pansy voleva sia lei che Draco.
Appena i due ragazzi entrarono, videro Pansy che tenevano una neonata in braccio.
-Hey ragazzi.-
-Ciao, Pansy.- rispose Emma.
-Vi presento Sophia Zabini. Emma vuoi prenderla in braccio?-
-Oh, ehm, va bene.-
Emma si avvicinò e Pansy che le mise la piccola sulle braccia.
Lei la prese e la cullò. La bambina di sentiva a suo agio.
Draco sorrise a quella scena.
-È bellissima.- disse Emma.
Pansy sorrise.
-Gli piaci. Prendila anche tu Draco.- continuò Pansy.
Il serpeverde si avvicinò ad Emma e prese Sophia.
Gli avvicinò un dito alla guancia per accarezzarla, ma la piccola lo prese tra le mani.
Draco gli sorrise.
-Hai visto Sophia? È zio Draco!- esclamò Pansy.
-Si, sembra riconoscermi.- rispose lui.
Poi gliela porse a Pansy.
Emma uscì e lasciò soli Draco e Pansy.
Lui si sedette sul letto e Pansy gli fece spazio.
Si guardarono e sorrisero.
Lui le baciò la fronte.
-Blaise è davvero fortunato ad avere al suo fianco una donna come te.-
-Si, ed io sono tanto fortunata ad avere un fratello come te.-
Draco e Pansy erano come fratelli. Si raccontavano qualsiasi cosa sin dai tempi di Hogwarts. E questo valeva anche per Daphne, Blaise, Theodore e Astoria. I sei erano inseparabili.
-Io avrei tanto voluto che anche Astoria fosse qui.- disse facendo cadere una lacrima, la serpeverde.
-Anche io. Ma so che ci sta vedendo da lassù e in questo momento ci sta sorridendo.-
-Mi manca, Draco.-
-Anche a me. A tutti noi manca.-
Draco abbracciò Pansy insieme alla bambina che la ragazza aveva in braccio.
-Voi tutti siete la cosa più bella che mi sia mai capitata.-
Il ragazzo le asciugò le lacrime.
-Adesso basta piangere e goditi i tuoi figli.- le disse Draco.
-Ti voglio bene.-
-Anche io ti voglio bene Pansy.-
Draco uscì dalla stanza e si smaterializzò con tutta la sua famiglia, compresa Emma, al Manor.
Draco senza degnare di uno sguardo a nessuno si chiuse nel suo studio ed Emma lo raggiunse.
Lo vide che era seduto alla scrivania con la testa tra le mani e stava piangendo.
Lei lo raggiunse e lo fece alzare.
Lui singhiozzava e lei le mise le mani sulle guance per asciugargli le lacrime con i pollici.
-Hey, non piangere.- gli disse dolcemente guardandolo negli occhi.
-Mi manca Astoria.- disse singhiozzando ancora più forte e abbracciandola.
Lei gli avvolse le mani al collo e lui sulla schiena della ragazza.
-L'unica cosa che posso dirti è che purtroppo lei non tornerà mai più, ma lei resterà sempre nel tuo cuore e sicuramente in questo momento lei sarebbe fiera di te.-
-Io la voglio qui con me.- sussurrò.
-Lo so, ma devi andare avanti anche se è doloroso.- disse staccandosi dall'abbraccio.
Lui si asciugò le lacrime e si riprese.
-Scusa di averti parlato di lei, ma ne avevo bisogno.-
-Non devi scusarti è tua moglie.-
-Ma io adesso ho te, e non ti lascerò andare.-
Lei sorrise.
-Non mi perderai.-
Draco la attirò a se e la baciò.
Si staccarono e lui chiese.
-Che ne dici se domani sera usciamo?-
-Mi farebbe piacere.-
-Allora è confermato.- disse prima di baciarla ancora. Si staccarono e lei rispose.
-Adesso devo andare, si è fatto piuttosto tardi.-
-Va bene. Allora ci vediamo domani.-
-Si a domani.-
Si diedero un lungo bacio e poi Emma uscì definitivamente dallo studio.
Appena tornò a casa si diresse subito in camera sua e si stese sul letto chiudendo gli occhi e addormentandosi subito, senza cenare.
Hey, scusate per l'assenza, ma questo periodo per me è molto impegnativo.
Un bacio.
-Angy💘
STAI LEGGENDO
Un amore inaspettato
ФанфикшнSono passati sei anni dalla fine della Seconda Guerra Magica e dalla caduta di Voldemort. Draco Malfoy ha intrapreso una carriera a Londra, nel mondo babbano, diventando capo di un'azienda molto importante, e soprattutto l'uomo più affascinante che...
