Capitolo 19

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Haruka iniziò a sentire qualcosa di umido a contatto con le guance, poi con le labbra, fino ad arrivare al collo.
Quando aprì gli occhi si ritrovò l'Hatake sopra di lei intento a baciarla. Lei lo strinse a sé, ancora mezza addormentata.
" Buongiorno" le disse il ragazzo baciandole la fronte.
" 'Giorno" disse Haruka sbadigliando.
Kakashi strinse maggiormente a sé, inspirando il dolce profumo della ragazza.Avrebbe voluto fermare il tempo e godersi Haruka. Adorava il suo sorriso, il suo modo di fare, perfino quando voleva ucciderlo! Ad interrompere quel dolce momento di coccole fu il suono del campanello.
" Hm..mi sa che mi tocca" disse Haruka alzandosi lentamente.
Peccato che si fosse dimenticata di un piccolo dettaglio: era nuda.
L'Hatake iniziò ad osservarla e ghignare, ma per sua sfortuna la rossa se ne accorse.
" Cosa?" Chiese stranita.
Poi un lampo. Si guardò il corpo e notò che era nuda, segnata da succhiotti rossi ovunque.
" Razza di-" disse a bassa voce imprecando.
Si mise sù una maglietta a caso trovata per terra e si coprì per bene il collo, ormai contornato da cerchietti rossi.
" Tu rimani nascosto!" Disse fulminando il ragazzo, che alzò le mani in segno di resa.
Haruka aprì la porta e si ritrovò Kurenai davanti.
" Haruka, santo cielo, stai bene?!" Chiese preoccupata Kurenai  entrando.
" Si, perché?" Chiese la più giovane stranita.
" Dopo quello che è successo ieri sera era preoccupata." Disse abbracciandola.
" Grazie Kurenai." Disse Haruka stringendola a sé.
" Approposito, hai visto Kakashi per caso? È da ieri sera che è irraggiungibile" disse la mora cambiando argomento.
* Sapessi perché* pensò Haruka.
" Ehm, no, non l'ho visto" disse la rossa cercando di rimanere più calma possibile.
Ad interrompere il tutto fu l'Hatake, che ovviamente con nonchalance andò incontro alle ragazze con solo pantaloni indosso e maschera.  In quel momento la rossa divenne un pomodoro vivente.
* Maledetto, poi facciamo i conti* pensò mentre lo fulminava con lo sguardo.
Kurenai in tutto ciò non ci capì più niente...poi illuminazione.
" Oddio....AVEVO RAGIONE IO IERI SERA" disse iniziando ad urlare e saltellare tendendo le mani di Haruka.
Kakashi la guardò stranito, mentre Haruka pensava ad un piano per occultare il cadavere dell'albino.
" SI, KURENAI, AVEVI RAGIONE, MA ORA VATTENE, DEVO PARLARE CON IL SIGNORINO" disse Haruka abbastanza alterata.
Kakashi sentì dei brividi percorrergli la schiena, doveva andarsene per la sua incolumità.
Kurenai recepì il messaggio e se ne andò velocemente.
" In quanto a noi..." Disse Haruka avvicinandosi al ragazzo.
" H-Haruka, m-mi dispiace, m-m-a non ho r-resistito" disse iniziando a tremare un poco.
Ebbene sì, perfino Kakashi dello sharingan aveva paura della sua compagna, vi ricorda qualcuno?
" Sei morto" gli disse prima di iniziare a lanciargli addosso qualunque cosa avesse sotto mano.
" T-TI PREGO, PARLIAMONE!" disse evitando gli oggetti.
" MA DICO, MA SEI IMPAZZITO!" disse iniziando a calmarsi.
Kakashi si avvicinò di scatto e bloccò la rossa.
" Mi dispiace" disse mentre si avvicinava alle sue labbra.
" O sì che ti dispiace, non te la darò per un mese" disse Haruka spingendolo via e andando in camera a cambiarsi.
" Dai Haruka, riparliamone!" Disse l'Hatake cercando di farsi perdonare, ricevendo solamente il suo adorato libro in faccia.
" Masturbati con questo" disse la rossa uscendo di casa.
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Piccolo salto temporale ( non poi così tanto piccolo ma scusate)

Da quella giornata passarono ben 3 anni, in cui Haruka e Kakashi legarono sempre di più. La rossa e Kurenai erano diventate migliori amiche e Haruka finalmente aveva un bel gruppo di amici.
Naruto era cresciuto così tanto....
Quel ragazzino era come un fratellino per lei, adorava passare del tempo con lui a mangiare ramen e proteggerlo dai pericoli di questo mondo. L'indomani si sarebbero formati i Team, e a grande sorpresa di Haruka e Kakashi,  loro erano i Sensei del Team sette composto da Sasuke Uchiha, Naruto Uzumaki e Sakura Haruno.
" I-io appena sono venuta a sapere della loro morte l'ho presa malissimo, non oso pensare Sasuke" disse Haruka mentre si lavava i denti.
" Hai ragione, quel ragazzo in sé prova solo vendetta per il fratello" disse Kakashi allo stipite della porta.
" Spero di no, so cosa si prova" disse Haruka fissando il suo riflesso.
Era da anni che cercava negli archivi qualcosa riguardo i suoi possibili genitori, ma niente di niente, era come un fantasma.
Kakashi si avvicinò a lei e l'abbracciò da dietro.
" Chissà cosa penserà di me Mikoto ora " disse la rossa iniziando a sentire le lacrime scenderle lentamente.
Quando aveva scoperto della morte della donna, ovvero 3 anni prima, si era rintanata in casa e non voleva vedere nessuno. L'unico a cui permetteva di interagire con la sua persona era Kakashi, ormai l'unica persona oltre Kurenai di cui si fidava.
" Sarebbe fiera del fatto che tu abbia cercato di proteggere suo figlio" disse Kakashi baciandole il collo.
Era vero, aveva cercato di interagire con Sasuke, ma il piccolo era troppo scosso, così decise di aiutarlo in tutti i modi, diventando una figura portante per il bambino ormai orfano. Lei con Sasuke e Naruto aveva uno splendido legame, infatti era sicura che quei due erano più che amici, erano fratelli.
" Spero che tu abbia ragione" disse girandosi e baciando Kakashi.
" Io ho sempre ragione" disse l'Hatake alzandola e portandola in camera da letto.
Lei rise quando sentì il terreno mancarle da sotto i piedi, ma certe cose non poteva cambiare. Kakashi era sempre Kakashi, il pervertito di turno e in un certo senso lo amava così.
" Ti amo" disse tra un bacio e l'altro.
" Ti amo" le rispose il ragazzo, poggiandola delicatamente sul letto.
Finirono per fare l'amore tutta la notte.
Kakashi ammirò Haruka dormire beata sul suo petto. Prese una piccola scatoletta dal comodino e l'aprì, la quale rivelò un anello. Era sicuro di farle la proposta,ma non trovava mai il momento giusto. Aveva chiesto a Kurenai di aiutarlo e la donna aveva letteralmente preso per il collo Asuma iniziando a gridare dalla gioia.
Richiuse la scatoletta  sospirando e guardò la luna, magari quella consigliera notturna sarebbe riuscita ad aiutarlo con la sua saggezza. Strinse maggiormente a sé Haruka e si addormentò inspirando il dolce profumo della ragazza. Certe cose non cambiavano mai ed era meglio così per tutti.


La figlia perdutaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora