[ COMPLETATA]
Tutti conosciamo la storia d'amore di Minato e Kushina, un'amore che sconfigge pure la più grande delle peripezie: la morte. Ammettiamolo: tutti appena venuti a conoscenza del loro passato abbiamo sognato di trovare un'amore così puro...
"MA SEI PAZZA!? " le chiese Kakashi passandole la sua maglietta. Haruka non rispondeva. Lasciava che la rabbia di Kakashi si liberasse. " HARUKA, TI RENDI CONTO DI QUANTO EGOISTA TU SIA STATA?! LE CONSEGUENZE! HAI PENSATO ALLE CONSEGUENZE CHE SAREBBERO RICADUTE SU ME E NATSU?!" chiese infuriato l'Hatake. Aveva paura di perderla, lei e Natsu erano la loro famiglia, non si sarebbe mai perdonato se... Ad interrompere quel momento fu un falco mandato da Tsunade. Haruka accarezzò il morbido manto e prese la lettera che era stata posta all'interno di un contenitore. Ne lesse ad alta voce il contenuto. " Haruka, Kakashi, dovete tornare immediatamente a Konoa, devo riferirvi una notizia" Haruka guardò immediatamente Kakashi, come per chiedere se ne sapesse qualcosa. L' albino scosse la testa a mo' di negazione e fece segno alla donna di incamminarsi. ----------------- Arrivarono a Konoa dopo 3 lunghi giorni. Haruka per tutto il tempo rimase in silenzio. E se fossero i riscontri della missione di Jiraiya, se gli fosse successo qualcosa? Per lei era come il padre che non aveva mai avuto. No. Non poteva perderlo, non lo avrebbe retto. Appena arrivati videro tutti con una faccia seria. " Tsunade-sama, eccoci" disse Haruka inchinandosi insieme al marito. " Mamma!" Disse il piccolo Natsu sfuggendo dalle braccia di Tsunade e andando dalla madre. Haruka si mise in ginocchio e con un sorriso accolse tra le proprie braccia il figlio. " Mi sei mancato da morire!" Gli disse baciandogli le guanciotte. " Papà!" Disse Natsu abbracciando le gambe del padre. Kakashi lo prese in braccio e lo abbracciò per bene. " Ciao piccolo" gli disse con dolcezza. Aimé, ad interrompere quel momento di riunione fu Tsunade. " Ragazzi...devo darvi una notizia" disse seria. Haruka la guardò. Iniziò a tremare, ma la sua espressione non cambiò minimamente. " Fukasaku...lascio a te la parola" " Oh, maestro, non l'avevo vista" disse Haruka inchinandosi anche al rospo. Tsunade la guardò immediatamente, come il resto della stanza. " Oh, mia dolce Haruka, quasi non ti avevo riconosciuta! Sei diventata una splendida donna e madre" disse Fukasaku sorridendole. " La ringrazio maestro...ma quale sarebbe la notizia?" Chiese seria. Il rospo prese un sospiro profondo prima di proferire la notizia. " Il giovane Jiraiya....il giovane Jiraiya ci ha lasciato il battaglia" disse in un sospiro. Haruka ci mise un po' ad elaborare. I suoi muscoli si irrigidirono e i suoi occhi si spensero. " H-Haruka...stai bene?" Chiese Yamato guardando la donna. Haruka girò lo sguardo nella sua direzione e Yamato per poco non sentì la pelle d'oca. Il suo sguardo era vuoto...cupo. La luce di un tempo sembrava prosciugata. Kakashi provò a consolarla, ma lei si ritirò. " Chiedo perdono, ma richiedo il permesso di ritirarmi Hokage" disse a Tsunade freddamente. La donna trasalì, non era mai stata tanto formale con lei. " Haruka..." Provò la donna. " Ripeto: richiedo il congedo da questa riunione" disse con voce dura. " Haruka, ti prego..." Disse Kurenai, che fino ad allora non aveva proferito parola. " Ho capito, allora faccio a modo mio" disse freddamente. I ninja per ordine di Tsunade si posero dinanzi alla porta, ma lei aveva altri piani. Caricò un pugno ben preciso e ruppe la parete, avendo strada libera. " HARUKA!" Urlò Tsunade indignata. Gli altri rimase sbigottiti, non avevano mai notato la forza sovra-umana della donna...in battaglia non l'aveva mai usata. Haruka non ascoltò, corse velocemente via da quel luogo. Non voleva ascoltare nessuno, voleva stare sola. Decise di andare nel suo posto sicuro, decise di andare al cimitero dai suoi genitori. ------------ " Cosa devo fare con quei due..." Si chiese Tsunade riferendosi a Naruto e Haruka. Si vedeva che erano fratelli, solamente che reagivano con reazioni diverse: Naruto le aveva evidenziate particolarmente, Haruka le reprimeva. " Dai loro tempo, non è una notizia facile" disse Fukasaku. " Penso tu abbia ragione.." concordò la bionda. " Puoi andare Kakashi, porta Natsu a casa" disse la donna notando che per tutto quel tempo Kakashi e Natsu erano rimasti lì. " Papà, che è successo alla mamma?" Chiese il piccolo innocentemente. Kakashi rimase paralizzato, non sapeva cosa rispondergli. L'unica cosa che fece fu sorridergli e accarezzargli i capelli albini. " Niente, la mamma aveva bisogno di fare una passeggiata " disse sospirando e consegnando il bambino alla donna. " Nonna!" Gridò il piccolo una volta raggiunte le braccia dell'Hokage. Tsunade sorrise, non le dava per niente fastidio che il bambino le dasse della nonna. " Vado a vedere come sta" furono le uniche parole che disse Kakashi prima di sparire. Tsunade sorrise, quei due si completavano come lo Jing e lo Jang. --------------- " Mamma.... papà...." Disse Haruka guardando la tomba dei suoi genitori. Vi posò dei fiori, orchidee, i loro preferiti a quanto ricordava. " Ora mi ricordo di voi ....ricordo i pochi momenti passati assieme." Disse in un sussulto. Iniziò a piovere, ma a lei non interessava. Si sdraiò vicino alla tomba dei genitori e iniziò a piangere. Quel calore di un abbraccio, un abbraccio vero, un abbraccio paterno, lo aveva provato solamente con Jiraiya. " Come farò senza di lui?" Chiese retoricamente ai genitori.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Faceva male, faceva molto male... Avrebbe preferito andare con lui, proteggerlo! Invece era lì, a compiangere la sua morte. -------- Kakashi la vide sdraiarsi sulla tomba dei genitori. La vide piangere e in quel momento capì quanto fosse forte la moglie. Decise di andare da lei. Silenziosamente si avvicinò e la vide tremare. Haruka sentí la sua vicinanza, ma continuò a singhiozzare. Kakashi si stese vicino a lei, in modo che i loro occhi su incatenassero l'uno all'altra. Vide le pozzi verde smeraldo spente, ricoperte solamente da lacrime e questo gli fece male. La strinse al petto come per protezione e lasciò che finalmente si liberasse delle sue preoccupazioni, dei suoi demoni. Quella donna era come lui, un pozzo di demoni e ricordi oscuri che nessuno avrebbe mai voluto sapere. Erano un po' come il vaso di pandora, dei contenitori preziosi fuori, ma all'interno pericolosi. Da lontano però qualcuno gli osservò ghignando. " E così sei andato avanti...eh?" Disse la figura scomparendo prima di essere notata. Quella sì che era una bella scoperta, che sarebbe stata sicuramente un vantaggio. --------------- Kakashi per due giorni provò a tirare sù il morale di Naruto e Haruka, ma era impossibile. Entrambi si erano chiusi in sé stessi, non lasciando entrare nessuno. A quanto pare Iruka era riuscito ad aiutare Naruto, che aveva deciso di intraprendere un viaggio per conoscere l'arte eremitica. Haruka invece era ancora chiusa in sé stessa. Per dimenticare passava intere giornate in ospedale ad operare e fare turni disumani. La donna però quel giorno decise di staccare un po' prima per salutare il fratellino, che non avrebbe visto per un po' di tempo. "Haruka sensei!" Disse Naruto vedendola. " Quante volte ti ho detto di chiamarmi solamente Haruka?" Disse lei a mo' di rimprovero. " Scusami Haruka, ma sono così abituato che mi viene naturale" sorrise il biondo. Haruka sorrise un poco, poi si fiondò ad abbracciarlo. Naruto rimase sbalordito, ma accettò con piacere quell'affetto. " Fa attenzione ti prego" gli disse baciandogli la fronte. A Naruto vennero le lacrime agli occhi, ma fece uno dei sorrisi più belli che avesse mai fatto. Si salutarono e Haruka lo vide andare via con un sorriso. " Pensavo andassi anche tu ad imparare l'arte eremitica" le disse Tsunade. " Oh, ma io già la conosco" disse con nonchalance la donna. Ok. Tsunade non se lo aspettava. " Aspetta, quando-" " Oh." Si rese conto poco dopo. " Spero che anche Naruto la impari e la utilizzi" disse sinceramente tornando in ospedale, dove fece un'altro turno stancante. Tornò a casa verso l'una, dove vi era Kakashi ad aspettarla sveglio. " Finalmente sei tornata" le disse con un sorriso. " Non dovevi aspettarmi" gli disse con un sorriso stanco. " Haruka...non punire te stessa, è lui che-" " Kakashi, se solo avessi insistito di più...forse sarebbe ancora quì" disse lei con le lacrime agli occhi. Si stava colpevolizzando ancora una volta. " Hey, lui non vorrebbe vederti così! Vorrebbe vedere la solita Haruka, la donna che io ho sposato" disse Kakashi prendendole il viso tra le mani. " K-kakashi, m-ma fa male.." disse lei tra i singhiozzi. " Lo so, lo so, ma ci sono io con te. Haruka, non sei sola" disse abbracciandola. Haruka si fiondò tra le sue braccia. Aveva ragione, non era sola. Questa volta non era più sola.