Capitolo 35

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Haruka riaprì lentamente gli occhi.
Ci mise un po' a mettere a fuoco, ma quando lo fece vide Naruto addormentato su una sedia.
Istintivamente sorrise e allungò la mano verso il biondo.
" Hmmm" disse Naruto svegliandosi lentamente.
Appena gli occhi azzurri come il cielo di Naruto incontrarono quelli verde smeraldo di Haruka il ragazzo le saltò addosso.
"HARUKA, FINALMENTE SEI SVEGLIA DATTEBAYO!" gridò facendosi sentire da metà reparto.
" Sono felice anch'io Naruto" disse Haruka guardandosi intorno.
In quel momento entrarono anche Kurenai con in braccio Natsu e Asuma.
" Amore mio!" Disse Haruka prendendo Natsu.
" Haruka, finalmente sei sveglia " disse Kurenai abbracciandola.
" Anch'io sono felice di vedermi ma...dov'è Kakashi?" Chiese inconscemente.
" Ehm..." Kurenai guardò Asuma, che uscì dalla stanza e prese una sedia a rotelle.
Haruka divenne immediatamente seria.
Con l'aiuto di Asuma e Kurenai si sedette sulla sedia a rotelle e Kurenai la guidò verso la camera di Kakashi.
Appena lo vide Haruka rimase senza parole.
Il lenzuolo copriva il suo viso, la parte dove quotidianamente c'era la maschera.
La sua pelle era pallida e il piede era fasciato.
" C-cosa gli è successo?" Chiese la rossa in un sussulto.
" Si è ferito durante la caduta e ha consumato molto chakra per liberare sé stesso e Natsu dalle macerie.
Utilizzando chakra ulteriore per cercarti e guarirsi il minimo la ferita lo ha portato a un'esaurimento di chakra.
Non è grave, ma per 3 giorni rimarrà incosciente." Disse Asuma guardando l'amico.
Haruka fece per alzarsi, ma le gambe cedettero.
" Wowowo, vacci piano! Non che tu sia in condizioni migliori!" Disse Kurenai con tono rimprovatorio.
" Aspettate... L'HOKAGE!" disse Haruka immediatamente.
" Papà...." Fece per dire Asuma, ma la voce spezzata lo tradì.
Haruka in quel momento sentì un dolore.
Nonostante lo odiasse, aveva fatto molto per lei.
" Nonostante abbia allontanato Orochimaru non sono riuscita a proteggerlo, eh?" Chiese Haruka retorica in tono amaro.
" Hey, non è assolutamente colpa tua! Papà aveva già subito numerose lesioni interne gravi!" Disse il moro confortandola.
" Se non vi  dispiace vorrei rimanere sola con K-kakashi e Natsu" disse Haruka guardando i tre presenti.
" Grazie Naruto per esserti preoccupato per me" disse successivamente la rossa baciandogli la fronte.
Naruto arrossì e poi fece uno splendido sorriso.
I tre uscirono, lasciando la famiglia da sola.
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" Quante caspita ne passano insieme?" Chiese Kurenai mentre Asuma l'accompagnava a casa.
" Non ne ho idea! Ma sono veramente formidabili"
Asuma si fermò, segno ch'erano giunti alla meta.
" Grazie per avermi accompagnato"
" Figurati, è il minimo che possa fare"
Kurenai si sporse verso Asuma, baciandolo dolcemente.
Il moro ricambiò e dopo pochi secondi sorrise.
" Ci vediamo domani "
" A domani" disse Kurenai entrando nel condominio.
Un ampio sorriso fece largo sul suo viso e si sentì un poco egoista ad essere felice quando Haruka stava soffrendo.
Era un'egoista?
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I giorni passarono e Haruka chiese esplicitamente di rimare in camera con Kakashi.
Lo staff accettò, ma tutti la guardavano con ...orrore?
Era notte fonda e Haruka non riusciva a dormire.
Guardò la luna, tanto candida quanto subdola. Si chiese se ella era stata incaricata di accudirla, in quanto presente in ogni suo ricordo.
Sentì un mormorio e girò il capo verso Kakashi, che si stava risvegliando.

Sentì un mormorio e girò il capo verso Kakashi, che si stava risvegliando

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Quando Kakashi aprì gli occhi Haruka sorrise.
Si alzò dal davanzale e andò verso di lui.
Kakashi appena la vide sorrise.
" Ma buongiorno" disse la rossa baciandolo dolcemente.
" Che bel risveglio" disse lui mettendosi un po' a fatica a sedere.
In quel momento anche Natsu si aggregò, attirando l'attenzione dei genitori.
Kakashi sorrise nel vedere Haruka prenderlo in braccio.
Quasi quasi pensava ad un secondo piccolo Hatake...o piccola, ormai un maschietto ce lo avevano.
Appena Haruka si sedette sulla sedia l'Hakate fece uno sbuffo di dissaprovazione.
Haruka alzò un sopracciglio.
Kakashi le fece spazio sul letto, indicandole lo spazio riservato alla sua persona.
Haruka iniziò a ridere, era davvero incorreggibile.
Si fece spazio tra le sue braccia e iniziarono a giocare con le manine del piccolo Hatake.
" Ancora non posso credere di essere diventato padre" disse Kakashi baciandole il collo.
" Ancora non posso credere di essere diventata una madre" sussurrò Haruka.
I due finirono per addormentarsi in quella posizione.
Kakashi teneva stretta tra le sue braccia Haruka, mentre la donna teneva ben comodo il figlio.
La luna invece illuminava quel quadro che...no, meglio non correre.
Godiamoci questo piccolo momento di pace.
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Usciti dall'ospedale Haruka ricevette numerose occhiatacce che assolutamente non capiva.
Kakashi la stringeva forte a sé, ma quegli guardi volevano dire solo una cosa: avevano scoperto del novecode.
Entrambi furono sorpresi di sapere che Sasuke aveva abbandonato il villaggio in cerca di vendetta.
Probabilmente il più colpito era Naruto, che non si dava pace.
In quel momento Haruka si trovava in un bar con Jiraiya Sensei. Tentava stretto nel marsupio Natsu, che aveva provocato molta tenerezza nel suo mentore.
" Quindi sarai Hokage Jiraiya-sensei?" Chiese Haruka sconcertata dopo la lunga chiacchierata.
Ok, il suo Sensei era fenomenale in combattimento, ma...no, non sarebbe stato capace di essere un Hokage.
" Assolutamente....no" disse provocando un sospiro di sollievo alla donna.
" Allora chi sarà 5 Hokage?" Chiese Haruka curiosa.
" Una donna che conosci moooolto bene" disse Jiraiya ridacchiando sotto i baffi.
" Cristo no ....non quella malata di giochi d'azzardo!" Disse Haruka mentre un'aura nera si insediava intorno a lei.
Con uno di loro Hokage il villaggio sarebbe stato distrutto in 4 giorni.
" Guarda che non è sempre stata così!" Disse Jiraiya con tono autoritario.
Haruka lo osservò, forse era stata un po' irrispettosa.
" Ha ragione, chiedo scusa Sensei" disse la donna facendo un lieve inchino.
Jiraiya sorrise, ecco la parte di Minato che emergeva su quella di Kushina.
" Comunque dovrò iniziare un lungo viaggio e prenderò Naruto con me" disse Jiraiya guardandola profondamente.
Haruka annuì.
" Penso sia una splendida idea, con i tuoi allenamenti sicuramente imparerà a controllarsi e migliorare le sue tecniche" disse guardandolo.
" Ma prima cercate Tsunade, se no ti tiro un bel rasengan" disse Haruka con tono minaccioso.
Jiraiya inghiottì a vuoto, i suoi rasengan erano paragonabili a quelli di Minato. Quasi si pentì di averle insegnato quella tecnica tanto potente quanto letale.
" Sì sì, prima la cercheremo, poi intraprenderemo questo viaggio di studio" disse l'albino alzando le mani.
" Perfetto!" Disse Haruka sorridendo.
" Ora devo andare, da quando manca un Hokage il villagio è in subiglio.
Kakashi pensa alla fazione Ambu e Jonnin, io invece all'ospedale.
Tsunade mi ha insegnato molto riguardo quest'ambito " disse Haruka guardando il pavimento del locale .
"Approposito di capacità, oltre alle arti mediche e ai micidiali pugni ti ha insegnato anche..." Chiese pieno di curiosità il Sensei.
" Il byakugo? Certo. Ci sto lavorando con la meditazione, ma sai che non è facile acquisirlo." Disse Haruka pensierosa.
" Se riuscirai ad averlo nel giro di due/ tre anni avrai superato il record di Tsunade" disse ridendo sotto i baffi Jiraiya.
" Quando sarà il momento verrà " disse Haruka alzando le spalle.
I due dopo una lunga cacchierata si salutarono e Haruka si recò in ospedale con Natsu nel marsupio e iniziò un lungo turno di lavoro.
Stava facendo di tutto per un villaggio che riusciva a vederla solo in un modo: un mostro.
Chissà se un futuro questo peserà sulla sua scelta...

La figlia perdutaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora