In guerra e in amore

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Pov's Vasiliy Lev Kozlov

- La vendetta è un piatto che va consumato freddo. -

Inizio col dire che io mi sento ancora maledettamente in colpa.

È passato più di un mese e le sue lacrime di quella sera sembrano corridermi lo stomaco come acido cloridrico.

Si è calmata ma ovviamente la sua mancanza si fa sentire a mo' di voragine al centro del petto.

La rivede in tutto ciò che fa', a volte è triste per giorni e tenta di trovare un motivo per sorridere.

Viene a cercarlo da me, il motivo. E riesco sempre a farla tornare con un piccolo sorriso in volto.

Mentirei se dicessi che lei, ormai, non è diventata il mio pensiero fisso. La penso quando non c'è, quando siamo insieme magari a dormire o a fare l'amore da qualche parte.

So solo che dipendenza più bella non esiste.

Ora invece sto qui sulla poltrona del mio studio, alle otto del mattino a scrollare le informazioni di una email che annunciava di essere importante.

Nel mentre penso alla notte del disastro, al momento in cui avrei voluto cercare l'americana per mari e monti e ucciderla con le mie stesse mani per aver osato infliggermi questo affronto.

Voci di corridoio però dicono che da quando ho preso il potere io, di lei non si sia vista neanche l'ombra. Infatti non c'era quella sera a teatro.

Appena sono diventato Zar le ho ucciso il fratello per vendetta e da lì è cominciata una guerra. Per me anche dalla morte di Svetlana.

Un sacco di documenti noiosi sulla descrizione dei quadri e roba simile, è soltanto uno degli ultimi fogli Word ad attivare ogni mio senso di strategia.

È scritto malissimo in modo talmente piccolo che nessuno ci farebbe caso, ma io sì.

Questo spiegherebbe tutto e forse può mettermi decisamente in vantaggio.

Con parole sciatte la scritta dice: "La principessa reclusa da tempo C. De Angelis svela il pancione! Poco meno di due settimane e potrà stringere tra le braccia la sua prole."

Mi sembra di aver vinto al SuperEnalotto quando invece ho solo scoperto che porta in grembo un figlio bastardo. Però è incinta e quasi mi dispiace dirlo ma nel mondo della mafia uomo e donna sono uguali. O meglio nelle condanne, poi alla presa al potere ci vuole destrezza. Se si sa gestire si può tenere.

Animandomi inizio a cercare ogni cosa che possa aiutarmi a colpirla nel suo punto debole quando poi partorirà.

Dandomi circa meno di una settimana di tempo devo riuscire ad organizzare un raduno di uomini abbastanza grande da prenderla di sorpresa.

Qualche ora dopo mi ritrovo schemi, appunti e precisazioni per un assalto degno di nota agli americani.

Sbuffo stropicciandomi il viso, è da stamattina che lavoro.

Mi alzo e scrocchio la schiena, vendendo che è solo primo pomeriggio decido che un allenamento in palestra non mi farebbe male.

Dal monitor vedo che Storm è in libreria a leggere con una tazza di cioccolata affianco, sfoglia le pagine con lentezza.

So cosa sta facendo, cerca di intrattenere il suo cervello instancabile per non pensare a Cat. Per adesso sta andando bene quando avrà bisogno verrà a cercarmi.

Arrivato in camera mi cambio i vestiti, e metto una maglia termica bianca attillata su un paio di pantaloncini neri aderenti, sempre termici. Metto via l'orologio e la collana nei loro appositi posti e mi avvio nella sala palestra.

Vento SilenziosoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora