Pov's Storm Nerea Valley
- Prova a guardarti allo specchio quando ti odi a morte e ti chiedi perché tutto questo. -
Crytical
Le mie ultime parole prima di essere spedita all'inferno, torturata e depredata per poi essere crudelmente riportata alla realtà sono state una vana supplica rivolta a Jaiden: "Abbi cuore, ti scongiuro non farlo."
Mi sento dolorosamente vuota.
Intorno a me rimbombano la risata macabra di Jaiden, dei lamenti isterici che provengono dalle mie labbra spaccate, l'affanno dell'uomo in camice bianco e dei flebili mugolii della bestiolina rosea insanguinata.
La vedo scomparire da sotto il mio sguardo e cerco di voltarmi, di ribellarmi ma gemiti spezzati mi lasciano la gola.
Strillo dall'agonia, il dolore mi attanaglia all'altezza del ventre e cascate di un caldo liquido mi si rovesciano sulle cosce.
"Metti quel coso nell'incubatrice." Dice schifato il moro, mentre mi osserva contorcermi come un'anguilla.
Il telefono gli si illumina per la seconda volta da quando abbiamo cominciato questo supplizio, digrigna i denti rabbioso e si rifiuta di rispondere.
"Signore mi raccomando di non farle avere degli amplessi, non dopo la gravi... oh mio Dio." Dice poi l'ormai dottore, dopo avermi lanciato uno sguardo di striscio che poi diventa preoccupato.
"Che c'è?" Borbotta Jaiden con il tono che si incupisce notevolmente alle mie orecchie ovattate.
"Un'emorragia." Risponde l'altro in preda al panico.
Da dietro le mie palpebre leggermente calate scorgo gli occhi del mio assassino sgranarsi dalla rabbia.
"Coglione, sei un cazzo di medico! Salvala o giuro che ti farò patire la morte più lenta mai sentita nella storia." Sbraita furibondo agguantandolo per il colletto del camice.
Io nel frattempo mi sento prosciugare dall'intero, le mie forze vanno velocemente diminuendo.
Questo mio orrendo corpo non ha saputo neanche offrire la prima casa al mio piccolo amore.
Aveva ragione mia madre a darmi della puttana, mi sono lasciata mettere incinta ed ora quel che mi hanno strappato dal ventre era ciò che amo di più.
Perché ciò che ami prima o poi ti uccide.
Mi hanno sottratto il mio bambino e io li ho lasciati fare.
Sei una sporca e lurida puttana egoista.
Piango con gravi spasmi a sconquassarmi il petto carico d'ansie.
Ma quanto manca alla fine di questo inferno? Tiratemi fiori di qui.
Un'eco strano e lontano riecheggia da fuori a cui il mio aguzzino non dà importanza o almeno lo sente perché guizza le orecchie ma è troppo concentrato su ciò che gli frulla in quella mente malata.
"Quel marmocchio sta bene?" Domanda poi quest'ultimo con note sprezzanti sulle corde vocali.
"Perfettamente." Riesco a sentire e il mio petto si alleggerisce.
Percepisco il ghigno spaventoso sulla bocca del sicario, carico di promesse atroci e orripilanti.
"Non ancora per molto." Sussurra predatorio.
E nonostante il mio stato precario i miei sensi anestetizzati guizzano.
"NOOO! LASCIALO!" Mi dimeno infervorata da una rabbia che proviene dal centro del mio cuore.
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Vento Silenzioso
Roman d'amourPrimo libro della saga "𝑻𝒉𝒆 𝒆𝒍𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒔 𝒐𝒇 𝒕𝒉𝒆 𝒉𝒆𝒂𝒓𝒕". AUTOCONCLUSIVO E IN REVISIONE⚠️ Storm ha vent'anni anni ed è una ragazza dai capelli castano dorato e gli occhi bicolore; uno verde acqua e l'altro azzurro-grigio. Amante dei r...
