Narratrice
- È uno strano dolore...
Morire di nostalgia per qualcosa che non
avrai mai. -
Quattordici anni prima
Se lo ricordava bene lui quel pomeriggio d'inverno.
Anzi, come poteva dimenticarselo.
Faceva freddo, lui rintanato tra le coperte in cameretta.
In attesa dell'inevitabile.
"Vasiliy!" Lo chiamò la voce baritonale di suo padre, lui tremò e si strinse al petto Bruttina.
Bruttina era un ammasso di stoffa, cucita insieme fino a formare una specie di spaventapasseri.
Gliela aveva cucita, con tanta pazienza, la giovane domestica Svetlana.
Non era bella, anzi, i fili di lana, scuriti dalla polvere, che le fungevano da capelli, erano spettinati.
Uno dei due bottoncini, che erano i suoi occhi, non c'era più.
Il solito vestitino nero, sgualcito.
Il cappellino dell'ennesimo colore scuro, che stava perdendo fili.
E qualche macchietta di sugo qua e là.
Ma al piccolo piaceva, nonostante le sue imperfezioni, e l'aveva chiamata Bruttina.
Rilasciò un tremulo sospiro e uscì dal suo nascondiglio.
Rabbrividì al solo pensiero di dover scendere le scale, star vicino e servire quei mostri senz'anima.
Non voleva, ma doveva.
Si mise un maglioncino decente, come gli avevano raccomandato.
Bagnò le manine con l'acqua e le passò tra i capelli, più biondi di un campo di grano.
Ordinato.
Tenebroso.
Inquietante.
Perfezionista in modo maniacale.
Così doveva essere.
Salutò Bruttina, nascondendola per bene tra cuscini e piumini.
Se l'avessero trovata...
Gli vennero le lacrime agli occhi, solamente pensando a ciò che succederebbe.
Teneva a quella bambola di pezza, come se fosse la sua migliore amica.
Quindi, dopo un ultimo bacino sulla guancia di Bruttina, si avviò verso le scale.
Grasse risate gli riempirono le orecchie, di quelle cattive e terrificanti.
Respirò profondamente, preparandosi anche al peggio.
La prima persona che vide, fu proprio Svetlana.
Timida e gentile, era l'unica, oltre a sua madre, a carezzarlo ogni volta che ne aveva bisogno.
La ragazza dai capelli castani dorato e dagli occhi scuri, era il suo primo dolce amore.
Arrivata lì, qualche anno prima, gli sorrise appena varcò la soglia della grande casa.
Ne rimase stregato.
Pochi anni li separavano, eppure vedeva quell'amore irraggiungibile.
Segretamente lui coltivava il suo affetto per lei, nella cucina della casa.
Stava lì, seduto sulle scale che portavano al piano superiore, ore e ore, solo per vederla.
Gli chiesero perché se ne stava lì tutto il giorno, invece che andare a giocare con gli altri bambini.
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Vento Silenzioso
RomantikPrimo libro della saga "𝑻𝒉𝒆 𝒆𝒍𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒔 𝒐𝒇 𝒕𝒉𝒆 𝒉𝒆𝒂𝒓𝒕". AUTOCONCLUSIVO E IN REVISIONE⚠️ Storm ha vent'anni anni ed è una ragazza dai capelli castano dorato e gli occhi bicolore; uno verde acqua e l'altro azzurro-grigio. Amante dei r...
