-III Biglietto-

194 9 6
                                        

"The Other Side."

...

Novembre 1999,

Quando Draco si svegliò fu come se qualcuno gli avesse gettato una secchiata di acqua gelata in faccia. Si sentiva il respiro corto, e la pelle, sotto gli strati di lenzuola, fredda e imperlata di sudore. I palpiti del cuore impazzito s'insinuavano nel suo torace come echi lontani, ma palpabili.

Si guardò attorno, cercando di delucidare la mente ancora sonnolenta. Le trame della sua stanza ricadevano in un buio morente, sfalsato solo dal lieve bagliore mattutino che iniziava a protendersi dalle fessure delle tende semichiuse. Il cinguettio delle allodole, e la cera della candela che teneva accesa sul comò non del tutto consumata, suggerivano che aveva nuovamente dormito lo stretto necessario per superare un altro giorno.

Chiuse gli occhi, e li stropicciò alla fitta acuta che gli colpì il cranio. Si sforzò di ricordare, quasi come faceva sempre appena sveglio, che tipo di sogno avesse fatto per destarsi sempre a quel modo. Ma più si sforzava di acchiapparlo, e più i dettagli gli sfuggivano, lasciandolo con l'amaro in bocca, e la brutta sensazione di sangue avvelenato nelle vene.

Mugugnò acutamente, mentre con la mano si ricomponeva i nervi indolenziti del viso. Nello stesso momento uno strano e sommesso ticchettio si fece spazio nell'udito che gli si stava risvegliando, facendolo sussultare, e facendogli immediatamente sfilare la bacchetta da sotto il cuscino per cercarne la fonte.

Dovette girare con lo sguardo un bel po' prima di piantarlo su un punto ai piedi del letto. Le ante dell'armadio in mogano si ergevano di fronte a lui come lugubri ed enormi sagome immerse nel buio, che quasi si fondevano al resto della camera.

Si alzò a mezzo busto, e strizzò gli occhi alla vista di qualcosa che se ne stava lì, proprio al centro del mobile. Per poco non saltò dal letto, e il respiro gli si spezzò in gola per un secondo all'accorgimento dei vaghi tratti alti e spigolosi di una figura di spalle.

Lentamente iniziarono a delinearsi le forme, e il movimento ciondolante che stava compiendo verso il materiale legnoso dell'armadio. Ingoiò il groppo che gli si era fermato in gola, mentre la spiegazione del ticchettio si faceva chiara nella sua mente. L'aveva dimenticato quel dettaglio.

Sbuffò, ritirando la bacchetta per porla sul materasso. Con abitudine si sfilò dalle coperte per alzarsi dal letto e raggiungere l'armadio. Si avvicinò al padre ancora dormiente, e che, con fare continuo, scontrava ponderatamente la fronte contro l'anta.

Non era la prima volta che si dava a quel tipo di prestazione; per la precisione, era da quando era tornato da Azkaban che, tra i vari effetti collaterali, Lucius aveva riscontrato gravi problemi di sonnambulismo. Non sapeva a che ora cominciava, o da quando entrava nella sua stanza, ma, per un qualche motivo, lo trovava sempre lì, a sbattersi con la testa nel mobile.

Sua madre gli diceva sempre di non svegliarlo quando succedeva, gli diceva di essere calmo, pacato, perché, se svegliato con incoscienza, poteva avere un risveglio brusco e reagire violentemente. E lui, sinceramente, non si voleva anche beccare un gancio dal padre perché gli aveva fatto venire quasi un infarto alle 4 di mattina.

Allungò, in un gesto abituale, una mano verso di lui, e, senza dirgli niente, senza neanche provare a tirarselo via, come ormai di consuetudine, gli mise semplicemente il palmo tra la testa e il legno. Gliela rimaneva lì, come attutimento, finché, prima o poi, non terminava, perché sapeva che con quell'uomo di 40 anni, che di lui non s'era mai curato, non sarebbe stato né calmo e né pacato.

Mentre si dava a quelle procedure, si mise a fissargli per qualche secondo le infossature scure che gli mangiavano la mascella e le palpebre chiuse, e poi i capelli sciolti che gli coprivano la maggior parte del viso scavato e appuntito, rendendolo ancora più cupo. Gli guardò il pigiama che gli cadeva largo, e il marchio di numerazione che s'intravedeva dal colletto, e risaltava sulla pelle cerea.

Revelio | DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora